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Come si cambia una batteria?

sergiolg ha scritto:
Io in dicembre portai la mia Golf 1.6 FSI presso un centro Midas per cambiare la batteria.
Non riuscirono a resettare la centralina, e dovettero trattenere l'auto fino al giorno dopo......
Pensai che se l'avessi portata in VW non avrei avuto queste perdite di tempo.

Midas:

concedono il nome A PATTO CHE L'OFFICINA (cambio gomme in primis) SIA UN AMMASSO DI BUZZURRI INCOMPETENTI.

Tremendi.

Se un'officina è seria, o lavora in proprio, o si affaccia al franchising di Bosch Car Service.
 
A me non si è resettato nulla se non il computer di bordo e i vetri che devo reimpostare.
L'autoradio ha mantenuto la memoria e le spie dopo 2 minuti si sono spente da sole.
 
Io mai avuto problemi di rest centraline anche senza seguire il rischioso procedimento scritto post indietro. Semplicemente svito tutti i bulloni, tolgo prima il - poi il +, velocemente pulisco i morsetti con apposita spazzola di ferro, monto la batterie nuova, collego il +, poi il - e stringo tutti i bulloni. Fine.

L'unico problema della batteria maggiorata (se fai da te) sono le dimensioni, bisogna accertarsi prima che ci stia (ovviamente anche attenzione alla disposizione dei poli, se i cavi sono corti potrebbe essere impossibile girarla per farli combaciare).
L'alternatore può essere messo sotto sforzo solo se la batteria è eccessivamente più grande dell'originale (caso tipico: si monta una batteria supplementare per l'impianto stereo), nel qual caso se fosse completamente a terra può rappresentare un carico maggiore del previsto ma sicuramente non è il caso che si presenta normalmente (10-30% di maggiorazione).
 
gnpb ha scritto:
L'alternatore può essere messo sotto sforzo solo se la batteria è eccessivamente più grande dell'originale (caso tipico: si monta una batteria supplementare per l'impianto stereo), nel qual caso se fosse completamente a terra può rappresentare un carico maggiore del previsto ma sicuramente non è il caso che si presenta normalmente (10-30% di maggiorazione).

L'alternatore eroga un massiomo di x ampere; se la batteria è più grande e completamente scarica, semplicemente ci mette un po' di più a ricaricarla.
 
renatom ha scritto:
gnpb ha scritto:
L'alternatore può essere messo sotto sforzo solo se la batteria è eccessivamente più grande dell'originale (caso tipico: si monta una batteria supplementare per l'impianto stereo), nel qual caso se fosse completamente a terra può rappresentare un carico maggiore del previsto ma sicuramente non è il caso che si presenta normalmente (10-30% di maggiorazione).

L'alternatore eroga un massiomo di x ampere; se la batteria è più grande e completamente scarica, semplicemente ci mette un po' di più a ricaricarla.
Appunto eroga un massimo di ampere che difficilmente vengono raggiunti e tenuti continuativamente. La batteria ci mette ore a ricaricarsi assorbendo tutta l'energia che l'alternatore fornisce (la resistenza interna è bassissima, la corrente massima che può assorbire in carica è teoricamente quella massima erogabile in scarica) quindi non ne rimane per gli utilizzi dell'auto e comunque l'alternatore è sollecitato al massimo delle sue possibilità per parecchio tempo. Tra l'altro più corrente si richiede più si riscalda e più si riscalda meno corrente è in grado di produrre e più si allungano i tempi di ricarica. Quindi è messo sotto sforzo. Ovviamente questo vale nel caso della batteria aggiuntiva suddetto (solitamente con resistenza interna ancora più bassa di quelle normali), non nel caso di variazioni del 30% come normalmente è possibile fare.
Aggiungo che nel caso di auto con start e stop è sconsigliato usare batterie diverse dall'originale come caratteristiche dato l'uso gravoso e la taratura delle varie centraline presenti che servono a determinare l'entrata in funzione del sistema. Poi volendo rischiare tutto si può fare ovviamente, senza poi sorprendersi se qualcosa va storto.
 
gnpb ha scritto:
renatom ha scritto:
gnpb ha scritto:
L'alternatore può essere messo sotto sforzo solo se la batteria è eccessivamente più grande dell'originale (caso tipico: si monta una batteria supplementare per l'impianto stereo), nel qual caso se fosse completamente a terra può rappresentare un carico maggiore del previsto ma sicuramente non è il caso che si presenta normalmente (10-30% di maggiorazione).

L'alternatore eroga un massiomo di x ampere; se la batteria è più grande e completamente scarica, semplicemente ci mette un po' di più a ricaricarla.
Appunto eroga un massimo di ampere che difficilmente vengono raggiunti e tenuti continuativamente. La batteria ci mette ore a ricaricarsi assorbendo tutta l'energia che l'alternatore fornisce (la resistenza interna è bassissima, la corrente massima che può assorbire in carica è teoricamente quella massima erogabile in scarica) quindi non ne rimane per gli utilizzi dell'auto e comunque l'alternatore è sollecitato al massimo delle sue possibilità per parecchio tempo. Tra l'altro più corrente si richiede più si riscalda e più si riscalda meno corrente è in grado di produrre e più si allungano i tempi di ricarica. Quindi è messo sotto sforzo.

Non sono espertissimo, ma non credo che sia consentito dall'impianto elettrico dell'auto di fare finire tutta la corrente dell'alternatore nella batteria.

Altrimenti, come normalmente può essere, se hai un alternatore da 150A e una batteria da 70 Ah, la caricheresti in mezz'ora, ma mi sa che in realtà la cuoci.

Anche se così non fosse, una qualsiasi macchina elettrica di normale qualità, non dovrebbe avere problemi a funzionare un po' di tempo a potenza nominale.
 
E' esattamente quello che succede (la carichi in 1 ora, la corrente scende man mano che la tensione sale, e la cuoci infatti se scarica completamente non è che la puoi ricaricare molte volte così), non ci sono altre regolazioni (se non la resistenza elettrica dei cavi comunque non trascurabile se si parla di centinaia di Ampere) tra l'alternatore e la batteria (tranne in veicoli dotati di start e stop o ricarica in frenata).
renatom ha scritto:
Anche se così non fosse, una qualsiasi macchina elettrica di normale qualità, non dovrebbe avere problemi a funzionare un po' di tempo a potenza nominale.
Una batteria completamente scarica non rappresenta un carico nominale ma uno massimo dato che in pratica è un cortocircuito visto dall'alternatore. Parola di scout (e di perito elettronico :D ).
 
Anche io ho sempre messo una batteria di amperaggio superiore, la mia ( benzina ) aveva un misero 40 o giu' di li, ho messo la 61 e tutto fatto in officina Skoda.
 
gnpb ha scritto:
E' esattamente quello che succede (la carichi in 1 ora, la corrente scende man mano che la tensione sale, e la cuoci infatti se scarica completamente non è che la puoi ricaricare molte volte così), non ci sono altre regolazioni (se non la resistenza elettrica dei cavi comunque non trascurabile se si parla di centinaia di Ampere) tra l'alternatore e la batteria (tranne in veicoli dotati di start e stop o ricarica in frenata).
renatom ha scritto:
Anche se così non fosse, una qualsiasi macchina elettrica di normale qualità, non dovrebbe avere problemi a funzionare un po' di tempo a potenza nominale.
Una batteria completamente scarica non rappresenta un carico nominale ma uno massimo dato che in pratica è un cortocircuito visto dall'alternatore. Parola di scout (e di perito elettronico :D ).

Ma la batteria non ne soffre di una ricarica così rapida?

In genre, sulle batterie leggo di ricariche normali in 10 ore e rapide in un'ora.
Con i rapporti normali tra amperaggio alternatore e capacità batteria che ci sono sulle auto andiamo verso i 30 min!
 
miranda453 ha scritto:
Anche io ho sempre messo una batteria di amperaggio superiore, la mia ( benzina ) aveva un misero 40 o giu' di li, ho messo la 61 e tutto fatto in officina Skoda.

non fa una piega, ma se ti trovi lontano dall'amata officina skoda e dal tuo meccanico che fai? spingi o la cambi in loco magari usando il suggerimento della batteria di supporto....io sinceramente vorrei saperne di più su questa cosa, chi l'ha scritto o chi se ne intende può delucidare???? :shock: :shock: :shock:
 
renatom ha scritto:
Ma la batteria non ne soffre di una ricarica così rapida?
Certo che sì, è quello che ho scritto sopra. Ma non è evitabile se non aggiungendo elettroniche di controllo che non ci sono in nessuna macchina (se non appunto recentemente in quelle con lo start e stop o la ricarica solo in frenata).
Si tratta però di situazioni limite, nell'uso normale non sussistono grossi problemi e la batteria almeno 5 anni dura, anche perché è praticamente sempre carica, a parte dopo un avviamento, grazie alla potenza degli alternatori oggi installati (e al minimo controllato elettronicamente e quindi insensibile ai carichi) che già a bassi giri motore (il minimo o poco più) riescono ad erogare la potenza necessaria ad alimentare la maggior parte delle utenze elettriche dell'auto senza che debba sopperire la batteria.

Certo se ogni volta la scarichi e accendi coi cavi e la ricarichi con l'alternatore vedrai che ti dura pochissimo. Potendolo fare, in caso di batteria scarica per utenze lasciate accese o lunga inattività è meglio smontarla e caricarla con un apposito caricatoro che limiti la corrente di carica tra 1/20 e massimo 1/10 della capacità della batteria e non faccia salire la tensione a più di 14,4v.

@seatibizatdi: io non l'ho mai fatto, ritengo troppo rischioso avere i cavi in giro per l'auto sotto tensione e quindi le centraline alimentate intanto che li sto maneggiando col rischio di fare cortocircuiti (basta il positivo che tocca la lamiera e sei a posto) che sicuramente possono danneggiare di più l'elettronica che il restare senza alimentazione per qualche secondo.
Chi l'ha proposto potrà chiarire meglio.
In teoria il procedimento è semplice, si attacca un alimentatore a 12v con protezione sulla corrente massima erogata, sui morsetti dei cavi, poi si staccano i cavi dalla batteria esausta e si attaccano su quella nuova, così facendo la piccola corrente necessaria ad alimentare la memoria delle centraline viene fornita dall'alimentatore stesso. Si potrebbe anche usare direttamente la batteria nuova come fonte di energia se non fosse che così facendo una grossa quantità di corrente passerebbe attraverso i cavi perché andrebbe a ricaricare la vecchia, quindi occorrono cavi come quelli d'avviamento.
Se poi la vecchia fosse in corto...
 
gnpb ha scritto:
renatom ha scritto:
Ma la batteria non ne soffre di una ricarica così rapida?
Certo che sì, è quello che ho scritto sopra. Ma non è evitabile se non aggiungendo elettroniche di controllo che non ci sono in nessuna macchina (se non appunto recentemente in quelle con lo start e stop o la ricarica solo in frenata).
Si tratta però di situazioni limite, nell'uso normale non sussistono grossi problemi e la batteria almeno 5 anni dura, anche perché è praticamente sempre carica, a parte dopo un avviamento, grazie alla potenza degli alternatori oggi installati (e al minimo controllato elettronicamente e quindi insensibile ai carichi) che già a bassi giri motore (il minimo o poco più) riescono ad erogare la potenza necessaria ad alimentare la maggior parte delle utenze elettriche dell'auto senza che debba sopperire la batteria.

Certo se ogni volta la scarichi e accendi coi cavi e la ricarichi con l'alternatore vedrai che ti dura pochissimo. Potendolo fare, in caso di batteria scarica per utenze lasciate accese o lunga inattività è meglio smontarla e caricarla con un apposito caricatoro che limiti la corrente di carica tra 1/20 e massimo 1/10 della capacità della batteria e non faccia salire la tensione a più di 14,4v.

@seatibizatdi: io non l'ho mai fatto, ritengo troppo rischioso avere i cavi in giro per l'auto sotto tensione e quindi le centraline alimentate intanto che li sto maneggiando col rischio di fare cortocircuiti (basta il positivo che tocca la lamiera e sei a posto) che sicuramente possono danneggiare di più l'elettronica che il restare senza alimentazione per qualche secondo.
Chi l'ha proposto potrà chiarire meglio.
In teoria il procedimento è semplice, si attacca un alimentatore a 12v con protezione sulla corrente massima erogata, sui morsetti dei cavi, poi si staccano i cavi dalla batteria esausta e si attaccano su quella nuova, così facendo la piccola corrente necessaria ad alimentare la memoria delle centraline viene fornita dall'alimentatore stesso. Si potrebbe anche usare direttamente la batteria nuova come fonte di energia se non fosse che così facendo una grossa quantità di corrente passerebbe attraverso i cavi perché andrebbe a ricaricare la vecchia, quindi occorrono cavi come quelli d'avviamento.
Se poi la vecchia fosse in corto...

ok ;) grazie :)
 
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