<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Come Sakineh, ma questa è in casa nostra.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Come Sakineh, ma questa è in casa nostra....

PanDemonio ha scritto:
quando persone di un'altra cultura/nazione/religione si stabiliscono stanzialmente nel nostro paese e non riescono/vogliono/possono integrarsi con i nostri usi, costumi e soprattutto leggi, quello diventa automaticamente un problema principalmente nostro.

Appunto. E siccome di fatto è un problema nostro, è giusto che siamo noi a gestirlo. Pertanto, coloro che "non riescono/vogliono/possono integrarsi con i nostri usi, costumi e soprattutto leggi" (riporto testualmente) semplicemente se ne devono andare, subito e senza discutere.
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
quando persone di un'altra cultura/nazione/religione si stabiliscono stanzialmente nel nostro paese e non riescono/vogliono/possono integrarsi con i nostri usi, costumi e soprattutto leggi, quello diventa automaticamente un problema principalmente nostro.

Appunto. E siccome di fatto è un problema nostro, è giusto che siamo noi a gestirlo. Pertanto, coloro che "non riescono/vogliono/possono integrarsi con i nostri usi, costumi e soprattutto leggi" (riporto testualmente) semplicemente se ne devono andare, subito e senza discutere.
A me basterebbe che scontassero SEMPRE e PER INTERO la pena prevista per la legge infranta, dopo che questo venisse accertato in un processo EQUO e VELOCE.
 
Quello che vorrei sapere io è: ma queste disgrazie non si possono (potevano)prevenire?di solito qesti abomini sono "la ciliegina sulla torta" di anni di soprusi, botte, minacce, urla. PERCHE' la donne non scappano da questi mostri schifosi, non chiedono aiuto ai centri di accoglienza? Siamo sempre lì: le donne maltrattate devono ribellarsi per tempo a questa immondizia di uomini, altrimenti questi ultimi le distruggono. In senso letterale. Io non provo che disprezzo e repulsione totali per questi esponenti del sesso maschile più ripugnanti del fango; però non capisco la debolezza psicologica di queste donne (anche se una povera crista, a furia di sentirsi ripetere da quando nasce che non vale nulla, grazie ad una certa "cultura" che sta tanto a cuore ai buonisti ipocriti, finisce con il crederlo davvero....però mi chiedo: l'istinto di spravvivenza e di auto-conservazione che sta a cuore pure agli animali, dove sta?)
 
LUISELLA1972 ha scritto:
però non capisco la debolezza psicologica di queste donne

non è debolezza psicologica, nel senso di debolezza individuale.

è soggezione, in senso tecnico.

come quei poveretti che vengono portati qui da chissàddove, gli fregano il passaporto e li mettono nei campi a lavorare come somari.
quelle donne non sono meno coraggiose o meno dignitose delle donne (medie) italiane; sono in vincoli, fisici e materiali
condizione classica è che si impedisca loro anche di imparare l'italiano, così da garantire che siano soggiogate al sistema familiare/tribale.

questa specifica donna ha poi avuto una forza e un coraggio immensi; a differenza della mamma di Hina Saleem che ha difeso il marito e ha detto che aveva fatto giustizia, lei si è resa conto di cosa sia la giustizia ed ha difeso la figlia.
sapendo perfettamente il rischio che avrebbe corso.

questa donna non è una "vittima", e non è stata debole, questa madre è una vera eroina civile.
 
belpietro ha scritto:
LUISELLA1972 ha scritto:
però non capisco la debolezza psicologica di queste donne

non è debolezza psicologica, nel senso di debolezza individuale.

è soggezione, in senso tecnico.

come quei poveretti che vengono portati qui da chissàddove, gli fregano il passaporto e li mettono nei campi a lavorare come somari.
quelle donne non sono meno coraggiose o meno dignitose delle donne (medie) italiane; sono in vincoli, fisici e materiali
condizione classica è che si impedisca loro anche di imparare l'italiano, così da garantire che siano soggiogate al sistema familiare/tribale.

questa specifica donna ha poi avuto una forza e un coraggio immensi; a differenza della mamma di Hina Saleem che ha difeso il marito e ha detto che aveva fatto giustizia, lei si è resa conto di cosa sia la giustizia ed ha difeso la figlia.
sapendo perfettamente il rischio che avrebbe corso.

questa donna non è una "vittima", e non è stata debole, questa madre è una vera eroina civile.
Quotone.
Questa donna nonostante ciò che deve subire, ha cercato di difendere la figlia... ora gli si deve spiegare che ESISTE un'alternativa...
 
Non credo basti attribuirle una medaglia al valore per risolvere il problema: ha fatto quello che doveva fare ogni madre di questo mondo, marito di me@@@ a prescindere ed idem cultura di mer@@@@ .
Quello che continuo a dire è che queste cose non dovrebbero accadere in un Paese civile: e vi ricordo che questi atti di violenza succedono anche in famiglie italianissime e cristianissime.
 
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