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Com' e' possibile scendere da una condanna a 30 anni ad una a 16?

evidentemente lo e' :evil:

http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/11/02/news/uccise_ragazzino_per_sigaretta_pena_dimezzata_in_appello-24289442/

Tante volte mi piacerebbe conoscere la legge,
cosi' a buon senso: che attenuanti potra' mai avere uno che uccide per una sigaretta :shock: :?:
 
Funziona sempre cosi...

Se entra il ladro e ti uccide, oltre a fotterti casa (e spera solo quello), si farà qualche anno (sempre se lo prendono)...

Se entra il ladro e lo uccidi (e vedi di ucciderlo, perchè se lo ferisci permanente devi ipotecare la casa per mantenerlo) ti fai 30 anni belli e buoni...

Questa è l'itaGlia
 
arizona77 ha scritto:
Tante volte mi piacerebbe conoscere la legge,
cosi' a buon senso: che attenuanti potra' mai avere uno che uccide per una sigaretta :shock: :?:
il meccanismo è aritmeticamente semplice:

ipotesi a) : niente attenuanti, nemmeno le generiche, più aggravamento (futili motivi) = omicidio aggravato, pena prevista ergastolo, riduzione per rito abbreviato = 30 anni.

ipotesi b): attenuanti generiche (unicamente perché era incensurato).
le attenuanti "compensano" l'aggravamento, quindi è omicidio "ordinario".
pena prevista 24 ani, riduzione di 1/3 per rito abbreviato = 16 anni.
 
belpietro ha scritto:
ipotesi a) : niente attenuanti, nemmeno le generiche, più aggravamento (futili motivi) = omicidio aggravato, pena prevista ergastolo, riduzione per rito abbreviato = 30 anni.

ipotesi b): attenuanti generiche (unicamente perché era incensurato).
le attenuanti "compensano" l'aggravamento, quindi è omicidio "ordinario".
pena prevista 24 ani, riduzione di 1/3 per rito abbreviato = 16 anni.

Ma la questione è questa: 2 gradi di giudizio, due interpretazioni differenti, che portano a dimezzare la pena.
Il tizio era incensurato già in primo grado: perchè allora non erano state considerate le attentuanti generiche?
Se i "futili motivi" possono essere opinabili, l'essere incensurato è un dato di fatto.
 
stefano_68 ha scritto:
belpietro ha scritto:
ipotesi a) : niente attenuanti, nemmeno le generiche, più aggravamento (futili motivi) = omicidio aggravato, pena prevista ergastolo, riduzione per rito abbreviato = 30 anni.

ipotesi b): attenuanti generiche (unicamente perché era incensurato).
le attenuanti "compensano" l'aggravamento, quindi è omicidio "ordinario".
pena prevista 24 ani, riduzione di 1/3 per rito abbreviato = 16 anni.

Ma la questione è questa: 2 gradi di giudizio, due interpretazioni differenti, che portano a dimezzare la pena.
Il tizio era incensurato già in primo grado: perchè allora non erano state considerate le attentuanti generiche?

giuro che avevo considerato una ipotesi ( aritmeticamente parlando )
simile....
Ribadisco: attenuanti per avere ucciso causa una sigaretta rifiutata???
 
stefano_68 ha scritto:
Il tizio era incensurato già in primo grado: perchè allora non erano state considerate le attentuanti generiche?
Se i "futili motivi" possono essere opinabili, l'essere incensurato è un dato di fatto.

il fatto storico (incensurato) in sé era presente anche prima.
quello che cambia è la valutazione (nel primo caso, prevalenza dell'aggravante, nel secondo caso, equivalenza).
 
belpietro ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Il tizio era incensurato già in primo grado: perchè allora non erano state considerate le attentuanti generiche?
Se i "futili motivi" possono essere opinabili, l'essere incensurato è un dato di fatto.

il fatto storico (incensurato) in sé era presente anche prima.
quello che cambia è la valutazione (nel primo caso, prevalenza dell'aggravante, nel secondo caso, equivalenza).

CApito.
Nella tua esperienza è una valutazione del tutto personale da parte del giudice, o altro?
 
belpietro ha scritto:
il fatto storico (incensurato) in sé era presente anche prima.
quello che cambia è la valutazione (nel primo caso, prevalenza dell'aggravante, nel secondo caso, equivalenza).

Per la serie "le leggi le fa il parlamento, i giudici devono applicarle".....
 
belpietro ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
CApito.
Nella tua esperienza è una valutazione del tutto personale da parte del giudice, o altro?

non ho esperienza.

tocca aspettare Kren.
Eccolo :lol:
E' una valutazione che spetta solo e soltanto al Giudice soprattutto nel caso in cui gli imputati siano incensurati (diverso il caso dei recidivi). Per esperienza personale capita con una certa frequenza (direi ben oltre la metà dei casi) che i Giudici d'appello finiscano col rideterminare - abbassare la pena finale inflitta lavorando con le circostanze attenuanti ed aggravanti.
Infatti, molti colleghi impugnano le sentenze di primo grado al solo fine, a volte, di ottenere una pena più mite. D'altronde, bisogna considerare che il primo grado si svolge quando il delitto è ancora "vivo" nella memoria delle persone (a maggior ragione un omicidio) e questo, nel bene e nel male, può incidere sulla capacità del Giudice di valutare con la dovuta freddezza ed imparzialità il fatto, potendo lo stesso lasciarsi trasportare dall'emotività.
L'appello, invece, garantisce questo "distacco" dal fatto perché i Giudici hanno una maggiore anzianità di servizio e perché il processo si celebra a distanza di anni dai fatti.
Un fatto di cronaca nera accaduto dalle mie parti si è risolto in modo non molto diverso da quello oggetto del Thread. Se ti ricordi, alcuni anni fa una marocchina di 18/20 anni fu sgozzata dal padre si disse perché voleva andare a vivere con il ragazzo italiano. In primo grado il padre si beccò l'ergastolo. In appello la pena fu ridotta a 30 anni (equivalenza tra aggravanti ed attenuanti ed applicazione della riduzione di 1/3 per la scelta del rito abbreviato).
 
Kren ha scritto:
E' una valutazione che spetta solo e soltanto al Giudice soprattutto nel caso in cui gli imputati siano incensurati (diverso il caso dei recidivi). Per esperienza personale capita con una certa frequenza (direi ben oltre la metà dei casi) che i Giudici d'appello finiscano col rideterminare - abbassare la pena finale inflitta lavorando con le circostanze attenuanti ed aggravanti.
L'appello, invece, garantisce questo "distacco" dal fatto perché i Giudici hanno una maggiore anzianità di servizio e perché il processo si celebra a distanza di anni dai fatti.

Capito, grazie da parte mia.
In effetti anche visto dall'esterno, noto che spesso in appello le pene vengono ridimensionate.
Le motivazioni le hai elencate tu, chiaro che ognuno di noi può pensarla anche diversamente. A maggior ragione se si tratta di parenti :?

Grazie ancora del chiarimento ;)
 
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