<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Clinic Test: ma alle Case frega qualcosa delle indicazioni dei clienti? | Il Forum di Quattroruote

Clinic Test: ma alle Case frega qualcosa delle indicazioni dei clienti?

Ciao cari

Io che in passato ne ho fatti tanti (ma ora che ho un auto particolarissima sono fuori dal "giro") me lo sono sempre chiesto, riferendolo qui, il CDO

E' evidente che non era solo una mia sensazione che qualcosa non funziona se alla fine le Case spendono un sacco di soldi per commissionare il servizio a società incaricate e poi se ne "fregano" come bene descritto dall'articolo qui sotto in 7 punti


**** Clinic Test, buonsenso e la voglia di capire davvero *****


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Ci sono pagine di report che capita di ripetere ciclicamente nel corso del
tempo per gli stessi Clienti (Produttori), che ci obbligano costantemente a ripetere alcune (inutili) domande invece che andare alla ricerca delle
motivazioni più vere e profonde.

Un po? come girare attorno ai buchi invece che concentrarsi sul
formaggio?una situazione francamente improduttiva e demotivante, capace di vanificare in buona parte i consistenti investimenti che caratterizzano ogni Clinic Test oltre che a danneggiare il prodotto.

Il Clinic Test è uno strumento di ricerca eccezionale, un momento unico all?interno del quale Consumatore, Consulenti (marketing, immagine, comunicazione) e Capi Progetto Aziendali hanno l?opportunità di interagire e scambiarsi opinioni di fronte a uno o più prototipi e a una rappresentazione significativa del mercato competitivo.

Dovrebbe essere un momento di studio (cit. studiando s?impara) e
comprensione (cit. ascoltando s?impara), in cui si stabiliscono le basi per
le strategie e i progetti di vita del veicolo.

Però, perché il tutto funzioni a dovere, sarebbe opportuno che tutti gli
?attori? ?professionali e non- cercassero di capirsi al meglio partendo dall?istituzione di un linguaggio comune e ?non ultimo- un sostanziale uso di buon senso.

Allora sarebbe corretto che in primo luogo i Signori Produttori facessero
qualche sforzo, che andassero al di fuori del proprio gergo e delle proprie
convinzioni, non ostinandosi a imporle universalmente, a titolo
esemplificativo:

1) Premium in italia è una marca di biscotti (Saiwa); se obblighi un
automobilista italiano a reagire a questa definizione non puoi non prevedere che lui pensi ai biscotti e non alla definizione tecnica di una marca automobilistica di un certo livello;

2) Se a una bicicletta attacchi i fari allo xeno questa resta una bicicletta
con i fari potenti. Non un?auto di lusso: non è solo la feature a fare l?appeal (men che meno il posizionamento);

3) Se sei una marca di second?ordine all?interno di un certo mercato e ti
metti a tirartela come le marche più solide e well-reputated fai ridere i
polli, non attrai i clienti: il prodotto non è l?unico elemento all?interno
del marketing mix, e il Consumatore magari è naif ma non è proprio
imbecille;

4) Non basta prendere il cruscotto di una NSU Prinz e sbatterci un tablet attaccato in qualche modo per guadagnare il vissuto di prodotto lussuoso, ricercato e tecnologicamente avanzato: lusso in Italia è (anche) una
semplice Tshirt nera marcata Armani, non certo una maglietta di marca Zumbù con inserti in pelliccia e rifiniture d?oro zecchino;

5) Se un Consulente Ricercatore italiano ti dice che per gli italiani una
macchina con assetto ribassato, interni rosso fuoco e cromati la considerano tamarra e non di lusso non è perché odia la tua auto o la tua marca, ma perché sta cercando di fare il suo lavoro al meglio: ascolta sempre chi paghi per la sua esperienza locale, oltre che per le sue capacità tecniche;

6) Se altre marche si chiamano Audi, BMW e Mercedes e tu non lo sei, loro possono farsi pagare di più e tu puoi anche crepare di invidia, ma ci devi mettere anni, investimenti, impegno e voglia di capire per cambiare la situazione. Non basta una proposta, non basta un prodotto a ribaltare una situazione, il valore della marca resta comunque e a prescindere

7) Se l?intenzione d?acquisto è molto positiva ma il posizionamento di
prezzo al 30% sotto le ipotesi aziendali cerca di proiettare la risposta un
metro oltre le parole: vuol dire che il tuo prodotto e la tua marca hanno
attrattiva ZERO in quel contesto;

Ci sono pagine di report che capita di ripetere ciclicamente nel corso del
tempo per gli stessi Clienti (Produttori), che ci obbligano costantemente a ripetere alcune (inutili) domande invece che andare alla ricerca delle
motivazioni più vere e profonde.

Un po? come girare attorno ai buchi invece che concentrarsi sul
formaggio?una situazione francamente improduttiva e demotivante, capace di vanificare in buona parte i consistenti investimenti che caratterizzano ogni Clinic Test oltre che a danneggiare il prodotto.
 
Quoto la 2 ammìnchiachina e ne ho anche viste, segno che il consumatore si sta pericolosamente avvicinando all'imbecillità anche se ancora non ci è caduto dentro. E' questione di tempo, comunque... :D
 
Grattaballe ha scritto:
Quoto la 2 ammìnchiachina e ne ho anche viste, segno che il consumatore si sta pericolosamente avvicinando all'imbecillità anche se ancora non ci è caduto dentro. E' questione di tempo, comunque... :D

2, 4 e 6 fotografano PERFETTAMENTE la (triste) situazione....
 
Grattaballe ha scritto:
Quoto la 2 ammìnchiachina e ne ho anche viste, segno che il consumatore si sta pericolosamente avvicinando all'imbecillità anche se ancora non ci è caduto dentro. E' questione di tempo, comunque... :D

Secondo me invece ci è caduto da un bel pezzo...imho ;)

Ovviamente non solo per le auto...è universale.
 
Jambana ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Quoto la 2 ammìnchiachina e ne ho anche viste, segno che il consumatore si sta pericolosamente avvicinando all'imbecillità anche se ancora non ci è caduto dentro. E' questione di tempo, comunque... :D

Secondo me invece ci è caduto da un bel pezzo...imho ;)

E' una spirale perversa al ribasso fra consumatore e Case...

Con la differenza che alla fine le Case ci guadagnano pure a focalizzarsi meno sul "ferro" e più sulle "app"
 
Anche i consumatori comunque non brillano... anni fa al momento di vendere, solo per esigenze di famiglia, un'auto giapponese in ottimo stato, mi resi conto che avrei potuto vendere assai meglio un'auto italiana (o meglio ancora tedesca) con le croste di ruggine. Poi sulle riviste leggi i test di affidabilità ,durata ecc.dove le marche giapponesi sono ai primi posti, i tedeschi sono dopo, gli italiani sono in fondo, e ti chiedi a che caxxo pensano gli acquirenti del mercato dell'usato.
 
Jambana ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Quoto la 2 ammìnchiachina e ne ho anche viste, segno che il consumatore si sta pericolosamente avvicinando all'imbecillità anche se ancora non ci è caduto dentro. E' questione di tempo, comunque... :D

Secondo me invece ci è caduto da un bel pezzo...imho ;)

Ovviamente non solo per le auto...è universale.

Pensa che ieri sono andato al supermercato e ho cercato la carta igienica premium... :lol: :lol: :D
Da te già la vendono ? :D
 

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