il_chicco_show ha scritto:
Se nei paesi ricchi, dove il benessere è garantito da ottimi servizi e da un eccellente sistema sanitario, oltre che da prestazioni altissime garantite da uno stato realmente sociale, il tasso dei suicidi è elevatissimo (vedi Finlandia e Svizzera...), è semplicemente perché le persone sono talmente ben abituate (viziate) da non saper affrontare dei problemi considerati minori laddove le cose non vadano così bene come da loro... se il tuo problema è tirare a fine mese, perché se perdi il lavoro non c'è uno straccio di assistenza legata alla disoccupazione, pensi a come venirne a capo, non ti togli la vita...
Il rapporto fra sicurezza sociale e depressione/suicidi è complesso e non tale da poter essere risolto in poche battute.
Se fosse vero che si sta meglio quando si sta peggio e cioè quando regnano insicurezza ,povertà e paura fra le masse e solo pochi scoppiano di ricchezza ,l'uomo in tali condizioni sarebbe felice e così -la storia insegna- non è stato e non è.
Sicuramente dove finiscono i problemi materiali ,lì spesso iniziano quelli mentali ,i quali a volte possono anche essere peggiori : ed è il caso dei suicidi nei paesi ricchi o negli ambienti benestanti. Comunque anche la depressione -e tanto più il suicidio sono problemi di salute e quindi chi ne è affetto non si può certo dire -è ovvio- che sta"troppo" bene.Semmai sta troppo male per vivere. In definitiva in un certo senso sono malattiie o meglio stati di sofferenza che ancora la scienza non è in grado di curare o di risolvere.
Come ho già scritto a Dexter tuttavia,io penso anche che l''eccessiva sicurezza , non benessere, può portare gli individui ad essere meno reattivi e impegnati a raggiungere obiettivi e quindi può spingere alla noia
e di qui alla depressione.
Questo avviene ,però , solo quando la sicurezza è combinata con la scarsità di impegno e di stimoli -stato assistenziale- e invece non si verifica quando ,come tu dici, viene usata come base per ottenere risultati superiori, stato sociale .Qui -hai ragione- un sistema fiscale opprimente che porta via tutti gli utili oltre ad una certa soglia può causare un generale disimpegno verso il lavoro e non solo quello ,visto che persino un artista come Bergman per questi motivi ad un certo punto lasciò la sua Svezia e se ne andò a produrre i suoi meravigliosi film all'estero.
In definitiva ,come per tutte le malattie ,un insieme di fattori -tra cui credo vi occupi comunque una buona posizione la scarsa insolazione,almeno per i paesi scandinavi- è la causa. La cura non può certo essere -come qualcuno per motivi non certo nobili vorrebbe- azzerare le sicurezze sociali ,la sanità ,le pensioni e i servizi ,semmai migliorarli e renderli più compatibili con le aspirazioni umane.Saluti