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Classiche "nuove": Mini Remastered

http://www.auto.it/news/news/2017/04/11-800650/mini_remastered_il_mito_scopre_la_modernita_/

Se non sbaglio hanno fatto qualcosa del genere anche su base Jaguar E-Type. Praticamente è un po' quello che si vede in programmi tipo Monkey Garage o similari, dove auto classiche vengono restaurate ma al tempo stesso pesantemente modificate nella meccanica con il "trapianto" di powertrain, freni e accessori moderni, solo che in questo caso l'auto è completamente nuova. Il risultato è una Mini del '59 che somiglia moltissimo all'originale, ma nel contempo si vede benissimo che non lo è, soprattutto guardando ruote e interni, e comunque rimane sette spanne al di sotto delle prestazioni (ma non del prezzo....) di un'auto moderna. Voi che ne dite? A me sembra come se il remake del Nokia 3310 costasse 2000 euro, rimanendo nelle caratteristiche e nelle prestazioni un telefono di vent'anni fa. La comprereste, questa o qualcosa del genere?
 
Per me, immensamente più affascinante una Mini originale con tutta la sua storia, per esempio una Innocenti Cooper 1300, con il quadro dalla strumenti bellissimo, le ruote da 10" e magari con la sua targa quadrata nera, cosa chiedere di più?
Altrimenti, se si vuole qualcosa di più recente, le ultime Cooper prodotte fino al 2000, con parafanghi allargatissimi, bei colori metallizzati, gomme molto larghe per il corpo vettura della Mini (anche se purtroppo da 12") e pelle sui sedili erano già molto sfiziose, e si trovano ad una frazione del prezzo di questa che immagino sia estremamente elevato.
 
Voi che ne dite? A me sembra come se il remake del Nokia 3310 costasse 2000 euro, rimanendo nelle caratteristiche e nelle prestazioni un telefono di vent'anni fa. La comprereste, questa o qualcosa del genere?

Secondo me non sono cose comunque confrontabili...chi compra una Mini classica (100% BMW free :) ) cerca proprio le sensazioni uniche che dà la Mini, non solo per essere un progetto di quasi sessant'anni fa, ma proprio per le sue particolari caratteristiche che la rendono unica da guidare e divertentissima.
In questo caso, penso che la clientela che si rivolgerà a questa versione, sia danarosa ma non abbia voglia di impegnarsi nelle ricerche per un esemplare giusto e per i suoi successivi restauro e magari elaborazione o personalizzazione se più recente, e voglia un oggetto acquistabile subito finito e da esibire anche per il suo prezzo.
Alla fine, a parte le rifiniture (secondo me anche troppo ricche per quella che resta un'utilitaria, anche se snob, comunque inserite in una lunga tradizione di elaborazioni degli interni delle Mini, in Italia lo faceva già Bepi Koelliker negli anni '70 per esempio oltre ad altre carrozzerie) non offre praticamente nulla in più rispetto a quanto si possa fare da soli prendendo una mini anni '90 e aggiornandola un po' con la miriade di accessori aftermarket (anche freni maggiorati, sospensioni, etc) e aggiungendo un rollbar per aumentarne la (scarsa) sicurezza. Anzi, dal punto di vista prestazionale è facile ottenere di più.
Il titolo "il mito scopre la modernità" mi pare comunque un po' fuorviante, perché in sintesi si tratta di una special in serie limitata, fatta molto bene, che mi pare non aggiunga nessun elemento particolarmente "moderno". Anche il motore mi pare sia il solito 1.3 aste e bilancieri delle ultime versioni.
 
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Però, per una trasformazione "di sostanza" come questa, anche se per niente "filologica", sarei anche d'accordo :D :D
Anche se ormai è uno swap classico per le Mini...
Ecco, questa è una cosa che vorrei che mi aiutassi a capire. Nel mondo delle auto classiche di solito viene aborrita qualsiasi modifica che non rispetti l'originalità dell'auto, ma si accettano (anzi, si approvano) sostituzioni di motori con unità che non c'entrano niente con l'originale. C'è una logica (immagino di sì), e quale?
 
Ecco, questa è una cosa che vorrei che mi aiutassi a capire. Nel mondo delle auto classiche di solito viene aborrita qualsiasi modifica che non rispetti l'originalità dell'auto, ma si accettano (anzi, si approvano) sostituzioni di motori con unità che non c'entrano niente con l'originale. C'è una logica (immagino di sì), e quale?

Anch'io le aborro, ma il caso della Mini è un po' speciale: è stata costruita fino al 2000, ed è un'utilitaria costruita in numeri elevati.
Ora, su una bella Mini conservata anni '60 o '70, fai pure primi '80, fare un trapianto del genere mi sembrerebbe un abominio, ma nel recuperare una scocca di un esemplare messo magari non bene, non bellissimo e più recente (tanto è sempre la stessa, e per montare un motore così potente va ripassata dall'A alla Z, oltre che tagliata per montare un telaietto supplementare all'anteriore) per fare una trasformazione del genere non ci vedrei niente di male, visto che il risultato è incredibile.
Già negli anni '90 secondo me la mini si poteva chiamare una "riedizione" di sé stessa, fra l'altro con le ruote da 12" (che vedo un po' come spartiacque con le Mini davvero classiche) ha perso un pelo di carattere...trasformarne qualcuna per una elaborazione così pregevole non lo vedo così sacrilego.
Le sostituzioni dei motori comunque non sono approvate in genere nel mondo delle auto storiche, addirittura il fatto di essere "matching numbers" (cioé di avere non solo il motore corretto, ma il numero di motore originale associato ad uno specifico numero di telaio) è un fattore di originalità che aumenta il valore delle storiche di pregio.
In USA si sentono un po' più liberi, a volte si vedono frankenstein come Jaguar con motori V8 americani...in questo caso la modifica non apporta nulla, è fatta probabilmente solo per avere un motore più semplice, affidabile ed a buon mercato piuttosto che il sofisticato 6 cilindri serie XK...ma il risultato è quello di snaturare per sempre un'auto.
 
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