nafnlaus
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In Italia ad avere una progettualità concreta ci sarebbe di che campare alla grande solo con le manutenzioni. Se il territorio non fosse vissuto o come un bene da sfruttare (sia come risorse che come edilizia e attività connesse al costruito) o come un peso da cui fuggire ci sarebbero spazio e opportunità per tante persone e una maggior qualità della vita. Occorre trovare il modo di valorizzare anche ciò che diviene manutenzione perché se io mantengo un pezzo di terreno il beneficio non è solo mio ma è per tutti e basti pensare anche solo alle colline/montagne rispetto a chi sta a valle. Invece, oggi, ogni euro che spendi (sia pubblico che privato) per mantenere/migliorare un terreno, una strada, un paese è vissuto come una perdita di tempo e denaro ma è lecito domandarsi se sia effettivamente così.posso solo dire...abbiamo sicuramente conoscenze mai avute prima
da un parte c'e' chi parla "bene" e Tozzi e' uno di questi... ma poi sulla carta o televisione e' un conto...
chi "opera" ovvero "ci vive e suda per lavorare nei territori" e' completamente diversa la versione e visione....
tenendo presente che proprio "fisicamente" sono sempre piu' difficile da fare....
non ci puoi mandare il 50enne 60enne 70enne che ancora deve andare in pensione a pensare e fare certe opere sul campo...
A monte e a valle di questo ci sono troppi che chiacchierano e pochi che lavorano.