<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ciclone Harry in Sicilia - Un disastro senza precedenti | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

Ciclone Harry in Sicilia - Un disastro senza precedenti

posso solo dire...abbiamo sicuramente conoscenze mai avute prima

da un parte c'e' chi parla "bene" e Tozzi e' uno di questi... ma poi sulla carta o televisione e' un conto...

chi "opera" ovvero "ci vive e suda per lavorare nei territori" e' completamente diversa la versione e visione....

tenendo presente che proprio "fisicamente" sono sempre piu' difficile da fare....
non ci puoi mandare il 50enne 60enne 70enne che ancora deve andare in pensione a pensare e fare certe opere sul campo...
In Italia ad avere una progettualità concreta ci sarebbe di che campare alla grande solo con le manutenzioni. Se il territorio non fosse vissuto o come un bene da sfruttare (sia come risorse che come edilizia e attività connesse al costruito) o come un peso da cui fuggire ci sarebbero spazio e opportunità per tante persone e una maggior qualità della vita. Occorre trovare il modo di valorizzare anche ciò che diviene manutenzione perché se io mantengo un pezzo di terreno il beneficio non è solo mio ma è per tutti e basti pensare anche solo alle colline/montagne rispetto a chi sta a valle. Invece, oggi, ogni euro che spendi (sia pubblico che privato) per mantenere/migliorare un terreno, una strada, un paese è vissuto come una perdita di tempo e denaro ma è lecito domandarsi se sia effettivamente così.

A monte e a valle di questo ci sono troppi che chiacchierano e pochi che lavorano.
 
Intanto per le mareggiate in Sicilia, Sardegna e Calabria il CDM ha stanziato "la belleza" di 100 milioni, con danni che solo in Sicilia sono circa 2 miliardi. I 100 milioni verranno divisi "equamente", quindi 33.3-33.3-33.3 per ogni regione....
In Sicilia la Regione ne ha aggiunti 70. Non so cosa si riuscirà a fare con questi spiccioli.......
E' stato comunicato che è un primo intervento di emergenza, ma ce ne dovrebbe essere un altro più consistente dopo.

C'è da dire che la Regione ha aperto una sottoscrizione pubblica, con un IBAN per chi volesse contribuire.

Per i danni dell'alluvione in Emilia-Romagna, stimati in quasi 9 miliardi, furono stanziati prima 2 miliardi e poi 1.8 miliardi, per un totale di 3.8 miliardi. Fonte web.
 
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Intanto per le mareggiate in Sicilia, Sardegna e Calabria il CDM ha stanziato "la belleza" di 100 milioni, con danni che solo in Sicilia sono circa 2 miliardi. I 100 milioni verranno divisi "equamente", quindi 33.3-33.3-33.3 per ogni regione....
In Sicilia la Regione ne ha aggiunti 70. Non so cosa si riuscirà a fare con questi spiccioli.......
E' stato comunicato che è un primo intervento di emergenza, ma ce ne dovrebbe essere un altro più consistente dopo.

C'è da dire che la Regione ha aperto una sottoscrizione pubblica, con un IBAN per chi volesse contribuire.

Per i danni dell'alluvione in Emilia-Romagna, stimati in quasi 9 miliardi, furono stanziati prima 2 miliardi e poi 1.8 miliardi, per un totale di 3.8 miliardi. Fonte web.
i numeri , almeno ad inizio emergenza, sono un pò di diversi, soprattutto se si distingue i promessi(bla bla) e gli effettivamente erogati.
 
i numeri , almeno ad inizio emergenza, sono un pò di diversi, soprattutto se si distingue i promessi(bla bla) e gli effettivamente erogati.

Però è un articolo del 16 agosto 2023, non sappiamo quanto sia stato erogato "alla fine". Ho letto che dopo 2 anni dall'alluvione si era arrivati a quasi 1 miliardo di euro. Indubbiamente ancora poco rispetto allo stanziamento (e ai danni), ma comunque una buona somma.
 
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Però è un articolo del 16 agosto 2023, non sappiamo quanto sia stato erogato "alla fine". Ho letto che dopo 2 anni dall'alluvione si era arrivati a quasi 1 miliardo di euro. Indubbiamente ancora poco rispetto allo stanziamento (e ai danni), ma comunque una buona somma.
La soluzione è stata vista nell'obbligo assicurativo.
Ora se tu sei un assicurazione ed io sono un danneggiato che non può mitigare il rischio a livello personale e con elevata probabilità può incorrere in nuovi danni mi assicuri? E se mi assicuri a che prezzo?
Secondo me la toppa rischia di essere peggio del buco se congiuntamente alle polizze assicurative non c'è una garanzia pubblica o una compartecipazione al costo assicurativo del privato.
 
Ultima modifica di un moderatore:
Però è un articolo del 16 agosto 2023, non sappiamo quanto sia stato erogato "alla fine". Ho letto che dopo 2 anni dall'alluvione si era arrivati a quasi 1 miliardo di euro. Indubbiamente ancora poco rispetto allo stanziamento (e ai danni), ma comunque una buona somma.
Quanto successo in Sicilia è recente, e il link che ho postato parla appunto delle prime somme elargite. Se poi nel corso dei successivi 2 anni sono arrivati sono arrivati a oltre 3 miliardi, ci può stare.
Per fare un paragone, si vedrà quanto verrà stanziato per la regione Sicilia nei prossimi 2 anni.
Perché confrontare i 3,8 miliardi erogati nel corso dei 2 anni dopo l'alluvione con i 100 milioni, divisi per 3, appena stanziati, è un confronto che per me non ha ne capo ne coda.
 
Ultima modifica di un moderatore:
La soluzione è stata vista nell'obbligo assicurativo.
Ora se tu sei un assicurazione ed io sono un danneggiato che non può mitigare il rischio a livello personale e con elevata probabilità può incorrere in nuovi danni mi assicuri? E se mi assicuri a che prezzo?
Secondo me la toppa rischia di essere peggio del buco se congiuntamente alle polizze assicurative non c'è una garanzia pubblica o una compartecipazione al costo assicurativo del privato.
l'assicurazione al negozio ce l'ho avuta sempre e mi costa esattamente quanto a quella della macchina, 250 euro ogni 6 mesi, è responsabilità civile e include anche furto ed eventi naturali, dovrebbe essere compresa anche quella che adesso hanno messo d'obbligo.
 
l'assicurazione al negozio ce l'ho avuta sempre e mi costa esattamente quanto a quella della macchina, 250 euro ogni 6 mesi, è responsabilità civile e include anche furto ed eventi naturali, dovrebbe essere compresa anche quella che adesso hanno messo d'obbligo.
Se metti anche calamità naturali ed eventi catastrofali (alluvioni, frane, terremoti, trombe d'aria, etc) vedrai dove schizza il premio. E se la zona è riconosciuta come pericolosa non sarà nemmeno facile trovare qualcuno disposto ad assicurarti e se lo trovi e poi deve pagare sarà ancor più difficile ritrovare qualcuno disposto ad assicurare salvo che il costo polizza non pesi per migliaia di euro.
Non potendo assicurare un immobile per cui vige un obbligo si arriverà alla paralisi.
 
il problema grosso sta nelle procedure e nei tempi burocratici, questa somma messa a disposizione subito sarà stata presa da un fondo creato ad hoc per questi eventi atmosfericinon hanno bisogno di prenderli da qui o da lì togliendoli da progetti già stanziati e finanziati.
 
Se metti anche calamità naturali ed eventi catastrofali (alluvioni, frane, terremoti, trombe d'aria, etc) vedrai dove schizza il premio. E se la zona è riconosciuta come pericolosa non sarà nemmeno facile trovare qualcuno disposto ad assicurarti e se lo trovi e poi deve pagare sarà ancor più difficile ritrovare qualcuno disposto ad assicurare salvo che il costo polizza non pesi per migliaia di euro.
Non potendo assicurare un immobile per cui vige un obbligo si arriverà alla paralisi.
no altri amici commercianti solo per questa obbligatoria stanno pagando 80 euro l'anno
 
La soluzione è stata vista nell'obbligo assicurativo.
Ora se tu sei un assicurazione ed io sono un danneggiato che non può mitigare il rischio a livello personale e con elevata probabilità può incorrere in nuovi danni mi assicuri? E se mi assicuri a che prezzo?
Secondo me la toppa rischia di essere peggio del buco se congiuntamente alle polizze assicurative non c'è una garanzia pubblica o una compartecipazione al costo assicurativo del privato.

Oggi in un TG siciliano hanno detto che le assicurazioni coprono terremoti e alluvioni ma non le mareggiate...........
E' in corso un'indagine del ministro Musumeci.
 
Il problema si sposta, dai risarcimenti di stato (tardivi, insufficienti, macchinosi, se erogati) a quelli assicurativi, con elevati premi per aree dichiaratamente a rischio.
Poi c'è sempre il rischio rivalsa, perchè la compagnia non si pregia di pagare se può rivialersi (non sono mica onlus) e cerca di verificare se l'assicurato abbia fatto tutto l'immaginabile (ed oltre) per evitare i danni, e contro stato ed enti locali per prevenire l'evento o ridurne la portata...
...scaricabarile...
 
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