<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ciclisti e codice della strada | Il Forum di Quattroruote

Ciclisti e codice della strada

Spero di non attirarmi gli strali di nessuno. :lol:
Col bel tempo si rivedono i ciclisti della domenica sulle strade.
Per carità liberissimi di praticare lo sport che piace, ma mi chiedo se esiste una norma del codice della strada che regola il comportamento dei ciclisti.
Ad esempio è lecito che formino un gruppo come al tour de France, affiancati anche in tre o quattro?
O dovrebbero procedere in fila indiana?
 
Maxetto ha scritto:
Spero di non attirarmi gli strali di nessuno. :lol:
Col bel tempo si rivedono i ciclisti della domenica sulle strade.
Per carità liberissimi di praticare lo sport che piace, ma mi chiedo se esiste una norma del codice della strada che regola il comportamento dei ciclisti.
Ad esempio è lecito che formino un gruppo come al tour de France, affiancati anche in tre o quattro?
O dovrebbero procedere in fila indiana?

Non solo non è lecito, ma è espressamente vietato. I ciclisti devono viaggiare rigorosamente in fila indiana e tenendo il più possibile la destra.
I grupponi (gare, manifestazioni e simili) devono essere autorizzati dall'ente proprietario della strada, preceduti e seguiti da auto di assistenza.
Se vogliamo essere pignoli è anche vietata la loro circolazione sulla sede stradale quando esista una pista ciclabile che corre parallelamente, questa norma è di solito completamente trascurata un pò per colpa degli automobilisti (che talvolta usano la pista ciclabile come parcheggio), ma anche per colpa degli stessi ciclisti che a quanto pare trovano "umiliante" pedalare in una pista a loro riservata.
Purtroppo in Italia non si riesce a far rispettare le norme del CdS ai ciclisti in quanto se un vigile si azzarda a multare un ciclista, anche se ne avrebbe tutte le sacrosante ragioni ed a quel punto anche il dovere, immediatamente dopo subirebbe gli strali degli ambientalisti, dei giornalisti e magari stuzzicati dall'Avvocato più famoso d'Italia in questo momento che, ipocritamente, prenderebbero per anti ambientalismo e vessazione il normale e dovuto rigore contro chi contravviene alle leggi.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
Maxetto ha scritto:
Spero di non attirarmi gli strali di nessuno. :lol:
Col bel tempo si rivedono i ciclisti della domenica sulle strade.
Per carità liberissimi di praticare lo sport che piace, ma mi chiedo se esiste una norma del codice della strada che regola il comportamento dei ciclisti.
Ad esempio è lecito che formino un gruppo come al tour de France, affiancati anche in tre o quattro?
O dovrebbero procedere in fila indiana?

Non solo non è lecito, ma è espressamente vietato. I ciclisti devono viaggiare rigorosamente in fila indiana e tenendo il più possibile la destra.
I grupponi (gare, manifestazioni e simili) devono essere autorizzati dall'ente proprietario della strada, preceduti e seguiti da auto di assistenza.
Se vogliamo essere pignoli è anche vietata la loro circolazione sulla sede stradale quando esista una pista ciclabile che corre parallelamente, questa norma è di solito completamente trascurata un pò per colpa degli automobilisti (che talvolta usano la pista ciclabile come parcheggio), ma anche per colpa degli stessi ciclisti che a quanto pare trovano "umiliante" pedalare in una pista a loro riservata.
Purtroppo in Italia non si riesce a far rispettare le norme del CdS ai ciclisti in quanto se un vigile si azzarda a multare un ciclista, anche se ne avrebbe tutte le sacrosante ragioni ed a quel punto anche il dovere, immediatamente dopo subirebbe gli strali degli ambientalisti, dei giornalisti e magari stuzzicati dall'Avvocato più famoso d'Italia in questo momento che, ipocritamente, prenderebbero per anti ambientalismo e vessazione il normale e dovuto rigore contro chi contravviene alle leggi.

Saluti
concordo con quanto da te espresso pur con una precisazione, purtroppo le poche piste ciclabili sono in massima parte in ambiti urbani e per di più sono spesso interrotte e possono rappresentare una soluzione per il ciclista non amatoriale, non per un gruppo. Tra l'altro i plotoni cui si riferiva l'autore del post sono quasi sempre su strade extraurbane che non hanno quasi mai una pista ciclabile che corra a fianco, perciò un poco di torto lo hanno anche i gestori delle strade che non prevedono un utilizzo anche da parte dei ciclisti delle extraurbane, per il resto hai pienamente ragione.
 
Maxetto ha scritto:
Spero di non attirarmi gli strali di nessuno. :lol:
Col bel tempo si rivedono i ciclisti della domenica sulle strade.
Per carità liberissimi di praticare lo sport che piace, ma mi chiedo se esiste una norma del codice della strada che regola il comportamento dei ciclisti.
Ad esempio è lecito che formino un gruppo come al tour de France, affiancati anche in tre o quattro?
O dovrebbero procedere in fila indiana?

Asssolutamente. vale anche per loro il
" tenere la destra il piu' possibile "
E come si inka se gli suoni dietro ( con garbo ) dopo avere aspettato qualche minuto, sperando si spostino da soli :D
 
fabiologgia ha scritto:
Maxetto ha scritto:
Spero di non attirarmi gli strali di nessuno. :lol:
Col bel tempo si rivedono i ciclisti della domenica sulle strade.
Per carità liberissimi di praticare lo sport che piace, ma mi chiedo se esiste una norma del codice della strada che regola il comportamento dei ciclisti.
Ad esempio è lecito che formino un gruppo come al tour de France, affiancati anche in tre o quattro?
O dovrebbero procedere in fila indiana?

Non solo non è lecito, ma è espressamente vietato. I ciclisti devono viaggiare rigorosamente in fila indiana e tenendo il più possibile la destra.
I grupponi (gare, manifestazioni e simili) devono essere autorizzati dall'ente proprietario della strada, preceduti e seguiti da auto di assistenza.
Se vogliamo essere pignoli è anche vietata la loro circolazione sulla sede stradale quando esista una pista ciclabile che corre parallelamente, questa norma è di solito completamente trascurata un pò per colpa degli automobilisti (che talvolta usano la pista ciclabile come parcheggio), ma anche per colpa degli stessi ciclisti che a quanto pare trovano "umiliante" pedalare in una pista a loro riservata.
Purtroppo in Italia non si riesce a far rispettare le norme del CdS ai ciclisti in quanto se un vigile si azzarda a multare un ciclista, anche se ne avrebbe tutte le sacrosante ragioni ed a quel punto anche il dovere, immediatamente dopo subirebbe gli strali degli ambientalisti, dei giornalisti e magari stuzzicati dall'Avvocato più famoso d'Italia in questo momento che, ipocritamente, prenderebbero per anti ambientalismo e vessazione il normale e dovuto rigore contro chi contravviene alle leggi.

Saluti
Grazie per l'esauriente risposta.
 
arizona77 ha scritto:
Asssolutamente. vale anche per loro il
" tenere la destra il piu' possibile "
E come si inka se gli suoni dietro ( con garbo ) dopo avere aspettato qualche minuto, sperando si spostino da soli :D

esatto, roba da stenderli come una camicia sulla tavola da stiro. :evil: :evil: :evil: :x
 
Proporrei un referendum per abolire le bici dalle strade pubbliche. Solo velodromi, solo velodromi. Fate correre la voce. Fora di ball 'sti ciclisti! :(
 
Due precisazioni.
Tenere la destra più possibile è sbagliato. Occorre lasciare quei 40/50 cm di margine per eventuali manovre di emergenza ... se uno corre a 10 cm da bordo strada oltre a rischiare di restare a piedi per lo sporco che vi si trova non ha la possibilità materiale di compiere alcuna operazione a tutela di se stesso quando viene sorpassato e posso dirvi con certezza che gli automobilisti provano un certo piacere nello speronare i ciclisti e buttarli a terra.
La seconda nota è che i ciclisti tesserati Coni hanno la possibilità di andare accoppiati secondo la metodologia di allenamento e possono usare bici non in regola con il Cds.
In tutti gli altri casi chi va in bicicletta sulle strade è tenuto al pieno rispetto del codice.
 
G5 ha scritto:
Due precisazioni.
Tenere la destra più possibile è sbagliato. Occorre lasciare quei 40/50 cm di margine per eventuali manovre di emergenza ... se uno corre a 10 cm da bordo strada oltre a rischiare di restare a piedi per lo sporco che vi si trova non ha la possibilità materiale di compiere alcuna operazione a tutela di se stesso quando viene sorpassato e posso dirvi con certezza che gli automobilisti provano un certo piacere nello speronare i ciclisti e buttarli a terra.
La seconda nota è che i ciclisti tesserati Coni hanno la possibilità di andare accoppiati secondo la metodologia di allenamento e possono usare bici non in regola con il Cds.In tutti gli altri casi chi va in bicicletta sulle strade è tenuto al pieno rispetto del codice.
Interessante, puoi indicare qualche link in merito?
 
dealer05 ha scritto:
ODIO quei ciclisti che, come niente fosse, si imbucano nelle gallerie senza il benché minimo segnale luminoso addosso.
Li odio profondamente.

Francamente credo che questi ciclisti odino prima di tutto se stessi!
 
G5 ha scritto:
Due precisazioni.
Tenere la destra più possibile è sbagliato. Occorre lasciare quei 40/50 cm di margine per eventuali manovre di emergenza ... se uno corre a 10 cm da bordo strada oltre a rischiare di restare a piedi per lo sporco che vi si trova non ha la possibilità materiale di compiere alcuna operazione a tutela di se stesso quando viene sorpassato e posso dirvi con certezza che gli automobilisti provano un certo piacere nello speronare i ciclisti e buttarli a terra.

su strada vado pochissimo, comunque confermo, stare a bordo marciapiede in città è pericolossissimo, qualche mese fa ho agganciato con la pedivella uno spuntone del marciapiede ed in un men che non si dica ero per le terre...
 
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