<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ci sarà mai fine? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

ci sarà mai fine?

key-one ha scritto:
Mi dicono che per tali piattaforme off-shore esistono valvole di sicurezza che in caso di perdita chiudono immediatamente il flusso del petrolio e mi dicono anche che vanno messe doppie affinchè sia garantita l'interruzione della perdita anche nel caso di guasto di una valvola.
Mi dicono pure che tali dispositivi di sicurezza sono molto costosi....
mi dicono infine che due più due fa quattro..............
te lo spiego in parole povere:
l'errore non è della BP, quella cerca di risparmiare il più possibile sfruttando le leggi vigenti. e qui sta il problema. le leggi americane non obbligano ad installare un sistema di sicurezza che, chiariamo bene, la stessa BP deve installare in altre aree del mondo. quel sistema è costosissimo, e la BP non ha una sola piattaforma, dunque i risparmi sono immensi. qualcuno di voi obbietterà che ora la BP sarà obbligata a pagare i danni. se ricordate un portavoce ha detto ancora al momento del disastro che avebbe pagato tutti i danni, senza sapere quanti e quali fossero. non ha mentito assolutamente. ha solo dimenticato di dire che gli stati uniti prevedono un tetto massimo oltre il quale chi ha causato danni anche ingentissimi non sborserà nulla.
ringraziamo ancora una volta il popolo più "civile" del mondo.
personalmente barack"obaldo" dovrebbe dimettersi: la legge non l'ha fatta lui, ma fino al giorno prima dell'incidente spingeva per la realizzazione di altre numerose piattaforme, e doveva essere ben conscio dei rischi ad esse legati. non è intervenuto per prevenirli ma anzi spingeva dal lato opposto. ma sono tutti schifosamente uguali. falsi moralisti. purtroppo i danni causeranno danni irreversibili per la salute di tutti, anche noi che ci crediamo lontani. e nessuno pagherà, se non le 4 monete previste da una legge ipocrita di un popolo vigliacco.
p.s.: ho detto ancora nei primi giorni che dovranno bloccare il tutto con l'atomica. speravo di sbagliarmi, ma temo si avvererà.
 
skamorza ha scritto:
key-one ha scritto:
Mi dicono che per tali piattaforme off-shore esistono valvole di sicurezza che in caso di perdita chiudono immediatamente il flusso del petrolio e mi dicono anche che vanno messe doppie affinchè sia garantita l'interruzione della perdita anche nel caso di guasto di una valvola.
Mi dicono pure che tali dispositivi di sicurezza sono molto costosi....
mi dicono infine che due più due fa quattro..............
te lo spiego in parole povere:
l'errore non è della BP, quella cerca di risparmiare il più possibile sfruttando le leggi vigenti. e qui sta il problema. le leggi americane non obbligano ad installare un sistema di sicurezza che, chiariamo bene, la stessa BP deve installare in altre aree del mondo. quel sistema è costosissimo, e la BP non ha una sola piattaforma, dunque i risparmi sono immensi. qualcuno di voi obbietterà che ora la BP sarà obbligata a pagare i danni. se ricordate un portavoce ha detto ancora al momento del disastro che avebbe pagato tutti i danni, senza sapere quanti e quali fossero. non ha mentito assolutamente. ha solo dimenticato di dire che gli stati uniti prevedono un tetto massimo oltre il quale chi ha causato danni anche ingentissimi non sborserà nulla.
ringraziamo ancora una volta il popolo più "civile" del mondo.
personalmente barack"obaldo" dovrebbe dimettersi: la legge non l'ha fatta lui, ma fino al giorno prima dell'incidente spingeva per la realizzazione di altre numerose piattaforme, e doveva essere ben conscio dei rischi ad esse legati. non è intervenuto per prevenirli ma anzi spingeva dal lato opposto. ma sono tutti schifosamente uguali. falsi moralisti. purtroppo i danni causeranno danni irreversibili per la salute di tutti, anche noi che ci crediamo lontani. e nessuno pagherà, se non le 4 monete previste da una legge ipocrita di un popolo vigliacco.
p.s.: ho detto ancora nei primi giorni che dovranno bloccare il tutto con l'atomica. speravo di sbagliarmi, ma temo si avvererà.

Chi fa le leggi ? I politici o le lobbies ?
 
key-one ha scritto:
skamorza ha scritto:
key-one ha scritto:
Mi dicono che per tali piattaforme off-shore esistono valvole di sicurezza che in caso di perdita chiudono immediatamente il flusso del petrolio e mi dicono anche che vanno messe doppie affinchè sia garantita l'interruzione della perdita anche nel caso di guasto di una valvola.
Mi dicono pure che tali dispositivi di sicurezza sono molto costosi....
mi dicono infine che due più due fa quattro..............
te lo spiego in parole povere:
l'errore non è della BP, quella cerca di risparmiare il più possibile sfruttando le leggi vigenti. e qui sta il problema. le leggi americane non obbligano ad installare un sistema di sicurezza che, chiariamo bene, la stessa BP deve installare in altre aree del mondo. quel sistema è costosissimo, e la BP non ha una sola piattaforma, dunque i risparmi sono immensi. qualcuno di voi obbietterà che ora la BP sarà obbligata a pagare i danni. se ricordate un portavoce ha detto ancora al momento del disastro che avebbe pagato tutti i danni, senza sapere quanti e quali fossero. non ha mentito assolutamente. ha solo dimenticato di dire che gli stati uniti prevedono un tetto massimo oltre il quale chi ha causato danni anche ingentissimi non sborserà nulla.
ringraziamo ancora una volta il popolo più "civile" del mondo.
personalmente barack"obaldo" dovrebbe dimettersi: la legge non l'ha fatta lui, ma fino al giorno prima dell'incidente spingeva per la realizzazione di altre numerose piattaforme, e doveva essere ben conscio dei rischi ad esse legati. non è intervenuto per prevenirli ma anzi spingeva dal lato opposto. ma sono tutti schifosamente uguali. falsi moralisti. purtroppo i danni causeranno danni irreversibili per la salute di tutti, anche noi che ci crediamo lontani. e nessuno pagherà, se non le 4 monete previste da una legge ipocrita di un popolo vigliacco.
p.s.: ho detto ancora nei primi giorni che dovranno bloccare il tutto con l'atomica. speravo di sbagliarmi, ma temo si avvererà.

Chi fa le leggi ? I politici o le lobbies ?

i politici da chi dipendono?
se rispondi dagli elettori però scoppio a ridere
 
keko01 ha scritto:
key-one ha scritto:
skamorza ha scritto:
key-one ha scritto:
Mi dicono che per tali piattaforme off-shore esistono valvole di sicurezza che in caso di perdita chiudono immediatamente il flusso del petrolio e mi dicono anche che vanno messe doppie affinchè sia garantita l'interruzione della perdita anche nel caso di guasto di una valvola.
Mi dicono pure che tali dispositivi di sicurezza sono molto costosi....
mi dicono infine che due più due fa quattro..............
te lo spiego in parole povere:
l'errore non è della BP, quella cerca di risparmiare il più possibile sfruttando le leggi vigenti. e qui sta il problema. le leggi americane non obbligano ad installare un sistema di sicurezza che, chiariamo bene, la stessa BP deve installare in altre aree del mondo. quel sistema è costosissimo, e la BP non ha una sola piattaforma, dunque i risparmi sono immensi. qualcuno di voi obbietterà che ora la BP sarà obbligata a pagare i danni. se ricordate un portavoce ha detto ancora al momento del disastro che avebbe pagato tutti i danni, senza sapere quanti e quali fossero. non ha mentito assolutamente. ha solo dimenticato di dire che gli stati uniti prevedono un tetto massimo oltre il quale chi ha causato danni anche ingentissimi non sborserà nulla.
ringraziamo ancora una volta il popolo più "civile" del mondo.
personalmente barack"obaldo" dovrebbe dimettersi: la legge non l'ha fatta lui, ma fino al giorno prima dell'incidente spingeva per la realizzazione di altre numerose piattaforme, e doveva essere ben conscio dei rischi ad esse legati. non è intervenuto per prevenirli ma anzi spingeva dal lato opposto. ma sono tutti schifosamente uguali. falsi moralisti. purtroppo i danni causeranno danni irreversibili per la salute di tutti, anche noi che ci crediamo lontani. e nessuno pagherà, se non le 4 monete previste da una legge ipocrita di un popolo vigliacco.
p.s.: ho detto ancora nei primi giorni che dovranno bloccare il tutto con l'atomica. speravo di sbagliarmi, ma temo si avvererà.

Chi fa le leggi ? I politici o le lobbies ?

i politici da chi dipendono?
se rispondi dagli elettori però scoppio a ridere

Ho come l'impressione di aver già risposto....
 
key-one ha scritto:
keko01 ha scritto:
key-one ha scritto:
skamorza ha scritto:
key-one ha scritto:
Mi dicono che per tali piattaforme off-shore esistono valvole di sicurezza che in caso di perdita chiudono immediatamente il flusso del petrolio e mi dicono anche che vanno messe doppie affinchè sia garantita l'interruzione della perdita anche nel caso di guasto di una valvola.
Mi dicono pure che tali dispositivi di sicurezza sono molto costosi....
mi dicono infine che due più due fa quattro..............
te lo spiego in parole povere:
l'errore non è della BP, quella cerca di risparmiare il più possibile sfruttando le leggi vigenti. e qui sta il problema. le leggi americane non obbligano ad installare un sistema di sicurezza che, chiariamo bene, la stessa BP deve installare in altre aree del mondo. quel sistema è costosissimo, e la BP non ha una sola piattaforma, dunque i risparmi sono immensi. qualcuno di voi obbietterà che ora la BP sarà obbligata a pagare i danni. se ricordate un portavoce ha detto ancora al momento del disastro che avebbe pagato tutti i danni, senza sapere quanti e quali fossero. non ha mentito assolutamente. ha solo dimenticato di dire che gli stati uniti prevedono un tetto massimo oltre il quale chi ha causato danni anche ingentissimi non sborserà nulla.
ringraziamo ancora una volta il popolo più "civile" del mondo.
personalmente barack"obaldo" dovrebbe dimettersi: la legge non l'ha fatta lui, ma fino al giorno prima dell'incidente spingeva per la realizzazione di altre numerose piattaforme, e doveva essere ben conscio dei rischi ad esse legati. non è intervenuto per prevenirli ma anzi spingeva dal lato opposto. ma sono tutti schifosamente uguali. falsi moralisti. purtroppo i danni causeranno danni irreversibili per la salute di tutti, anche noi che ci crediamo lontani. e nessuno pagherà, se non le 4 monete previste da una legge ipocrita di un popolo vigliacco.
p.s.: ho detto ancora nei primi giorni che dovranno bloccare il tutto con l'atomica. speravo di sbagliarmi, ma temo si avvererà.

Chi fa le leggi ? I politici o le lobbies ?

i politici da chi dipendono?
se rispondi dagli elettori però scoppio a ridere

Ho come l'impressione di aver già risposto....

le fanno i politici per le lobbies,giusto?
 
Diciamo che vi è un'interazione dialettica fra le due forze ,delle quali una alla lunga detta l'agenda all'altra....
 
quindi tornando al discorso inziale siamo d'accordo, la BP opera a norma di legge risparmiando il più possibile sulla sicurezza, rispettando le leggi che dopo una lunga interazione dialettica assieme agli altri gruppi facenti parte della lobby del petrolio si è fatta proumulgare, quindi opera rispettando la propria legge, quindi la legge non fa l'interesse della collettività ma solo delle lobbies, quindi la legge perde di per sè ogni tipo di valore se vogliamo considerare come democratico un paese, quindi la legge ha valore solo fino a quando la collettività dà ad essa un valore, la collettività dovrebbe smettere di dare legittimità alla legge, a quel punto però scoppierebbe una guerra civile
 
Non essendoci un'unica lobby , la questione è un po' più complessa e gli interessi più differenziati e spesso contrastanti.Per esempio,per rimanere solo all'energia, esistono i petrolieri , ma anche i costruttori di impianti eolici e o solari.........Per questo si crea una dialettica e le cose non si svolgono in modo così meccanico.Ma qui occorrerebbe un trattato e non poche righe.Saluti
 
key-one ha scritto:
Non essendoci un'unica lobby , la questione è un po' più complessa e gli interessi più differenziati e spesso contrastanti.Per esempio,per rimanere solo all'energia, esistono i petrolieri , ma anche i costruttori di impianti eolici e o solari.........Per questo si crea una dialettica e le cose non si svolgono in modo così meccanico.Saluti

quindi diventa una democrazia lobbistica al massimo, ogni tanto infatti delle lobbies perdono il potere decisionale o lo vedono ridotto ma in ogni caso non si tratta di certo di un sistema che punta al benessere della collettività e il principio rimane lo stesso.ciao
 
PS: in questo campo -per tornare in argomento- è comunque evidente ed ovvia una pressione per deregolarizzare il settore piattaforme off-shore ,rispetto ad altre nazioni nelle quali le famose doppie valvole di sicurezza sono obbligatorie.
 
O alcune nazioni sono più propense alla deregulation che altre. Sta' volta hanno consentito ai petrolieri di fare off-shore senza la necessaria e costosa sicurezza ,domani faranno leggi a favore ,chessò, delle centrali eoliche o roba del genere. Non è che ci sono lobbies buone e lobbies cattive. Certo credo anch'io che le società petrolifere rappresentino interessi più potenti di altri.
 
Sono certo che in un forum (e in un "mondo") complottista si fa prima a pensare le peggiori cose, ma se leggete un po' potreste scoprire che la Deepwater Horizon (la piattaforma affondata) e' (era) praticamente una meraviglia della tecnologia off-shore, costruita nel 2001 a un costo di oltre 350 milioni di dollari (oggi il doppio, almeno), con molteplici sistemi di sicurezza, e che il 'blow-out' dev'essere stato particolarmente veloce per non venir catturato dai sensori posti non sulla piattaforma, bensi' sulla base del "pozzo". Questo perche' la piattaforma e' galleggiante e mobile, non ancorata da nessuna parte (usa invece un sistema di posizionamento GPS con dei propulsori per mantenersi nella posizione desiderata in ogni momento).
Stando a testimonianze dirette, le fiamme erano tra 200 e 300 piedi, e visibili a oltre 35 miglia dalla piattaforma, che si e' incendiata e affondata in meno di 36 ore, portandosi via con se undici uomini, che nessuno sembra voler ricordare :(

Non e' una apologia, ma quello che si stava facendo era all'avanguardia della tecnica, con il rischio che attivita' al limite delle nostre capacita' comporta.
Altri incidenti in passato hanno avuto l'effetto di 'moderare' o portare all'attenzione lo sviluppo ed evoluzione di certe tecnologie.
Qualcuno in qualche post sopra ha menzionato la legislazione, e forse quello e' il punto nel quale concentrarsi in futuro, non per vietare a prescindere lo sviluppo delle tecniche di lavorazione off-shore, ma per assicurarsi le migliori condizioni di sicurezza e rispetto ambientale vengano messe in atto prima di dare il via a questo tipo di operazioni.
Come scritto, Obama e co. avranno le mani piene con quest'affare. E' il "suo" Katrina ... vediamo come lo gestisce (finora maluccio, imho).
 
leolito ha scritto:
Sono certo che in un forum (e in un "mondo") complottista si fa prima a pensare le peggiori cose, ma se leggete un po' potreste scoprire che la Deepwater Horizon (la piattaforma affondata) e' (era) praticamente una meraviglia della tecnologia off-shore, costruita nel 2001 a un costo di oltre 350 milioni di dollari (oggi il doppio, almeno), con molteplici sistemi di sicurezza, e che il 'blow-out' dev'essere stato particolarmente veloce per non venir catturato dai sensori posti non sulla piattaforma, bensi' sulla base del "pozzo". Questo perche' la piattaforma e' galleggiante e mobile, non ancorata da nessuna parte (usa invece un sistema di posizionamento GPS con dei propulsori per mantenersi nella posizione desiderata in ogni momento).
Stando a testimonianze dirette, le fiamme erano tra 200 e 300 piedi, e visibili a oltre 35 miglia dalla piattaforma, che si e' incendiata e affondata in meno di 36 ore, portandosi via con se undici uomini, che nessuno sembra voler ricordare :(

Non e' una apologia, ma quello che si stava facendo era all'avanguardia della tecnica, con il rischio che attivita' al limite delle nostre capacita' comporta.
Altri incidenti in passato hanno avuto l'effetto di 'moderare' o portare all'attenzione lo sviluppo ed evoluzione di certe tecnologie.
Qualcuno in qualche post sopra ha menzionato la legislazione, e forse quello e' il punto nel quale concentrarsi in futuro, non per vietare a prescindere lo sviluppo delle tecniche di lavorazione off-shore, ma per assicurarsi le migliori condizioni di sicurezza e rispetto ambientale vengano messe in atto prima di dare il via a questo tipo di operazioni.
Come scritto, Obama e co. avranno le mani piene con quest'affare. E' il "suo" Katrina ... vediamo come lo gestisce (finora maluccio, imho).
alla luce di quanto accaduto direi che il termine ?meraviglia tecnologica? è quantomeno spropositato.
 

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