<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ci mancava questa tassa... | Il Forum di Quattroruote

Ci mancava questa tassa...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/30/tassa-sulla-bici-la-proposta-del-senatore-filippi-pd-scatena-la-protesta-dei-ciclisti/2265217/

Tassa sulla bici, la proposta del senatore Filippi scatena la protesta dei ciclisti
E' polemica dopo l'emendamento presentato il 25 novembre. Il promotore: "L'obiettivo è la lotta all'abusivismo". Ma gli amanti delle due ruote accusano: "Vogliono mettere targhe e bollo come per i motorini"


Per ora è solo una proposta, ma per raschiare il fondo del barile, i nostri "governanti" sono degli "specialisti" :evil:
 
Evito di esprimere i meii sentimenti appieno, il turpiloquio non é mai una bella cosa.

Però te le tirano fuori con le pinze, le parolaccette, eccheddiamine. :evil:
 
trinacrio ha scritto:
No! Nel mirino i prossimi saranno i passeggini per bebé??
Certo, in base al numero e diametro delle ruote, al sistema sospensivo ed all'altezza da tera del punto H :twisted: :D

Detto questo, so che i ciclisti del forum mi si scateneranno contro, ma sono estremamente favorevole ad un sistema di targatura per le bici. Sono davvero stufo di assistere all'impunità garantita per certi galantuomini e certe gentildonne che, una volta parcheggiato scooter o auto, pensano di fare quello che vogliono sulle due ruote a pedali: il rosso diventa banalmente uno dei 16 colori base di Windows, l'impianto di illuminazione un gadget inutile, il tenere la destra un apprezzamento a sfondo politico, il contromano un diritto. Tanto, se un veicolo motorizzato li mette sotto, la colpa, a prescindere, è sempre di chi conduce un veicolo a motore e se, putacaso, producono danni a terzi, pedoni o veicoli, la fuga è un imprescindible diritto costituzionalmenet garantito.

Posso dire, sapendo che verrò massacrato, che i ciclisti urbani (là dove non ci sono piste ciclabili riservate) mi hanno davvero rotto le balle? :evil:

Edit: aggiungo, integro e specifico che sono favorevole ad una forma di identificazione/targatura, non certo ad una tassa
 
U2511 ha scritto:
trinacrio ha scritto:
No! Nel mirino i prossimi saranno i passeggini per bebé??
Certo, in base al numero e diametro delle ruote, al sistema sospensivo ed all'altezza da tera del punto H :twisted: :D

Detto questo, so che i ciclisti del forum mi si scateneranno contro, ma sono estremamente favorevole ad un sistema di targatura per le bici. Sono davvero stufo di assistere all'impunità garantita per certi galantuomini e certe gentildonne che, una volta parcheggiato scooter o auto, pensano di fare quello che vogliono sulle due ruote a pedali: il rosso diventa banalmente uno dei 16 colori base di Windows, l'impianto di illuminazione un gadget inutile, il tenere la destra un apprezzamento a sfondo politico, il contromano un diritto. Tanto, se un veicolo motorizzato li mette sotto, la colpa, a prescindere, è sempre di chi conduce un veicolo a motore e se, putacaso, producono danni a terzi, pedoni o veicoli, la fuga è un imprescindible diritto costituzionalmenet garantito.

Posso dire, sapendo che verrò massacrato, che i ciclisti urbani (là dove non ci sono piste ciclabili riservate) mi hanno davvero rotto le balle? :evil:
Caro U2511 ti dico perché non sono d'accordo con la targatura delle bici.
Hai presente le molte moto in versione "replica" di omologhi modelli da GP ? O ancora... i molti scooter (specialmente TMAX) pesantemente elaborati ?
Sistematicamente, i proprietari hanno pensato bene di orientare le targhe in posizione pressoché orizzontale, così che diventa impossibile fotografare o semplicemente vedere la targa.
Quelli che non piegano in su le targhe, lavano tutta la moto - se lo fanno - astenendosi totalmente dal lavare la targa.
Quelli che lavano anche la targa, applicano il famoso fazzoletto sulla destra, in modo che a moto ferma il fazzolento penzola così, un pò spiritosamente.
Appena in movimento, il fazzoletto sventola orizzontale oscurando la targa.
Gli harleisti scaltri e bastardi (dunque non TUTTI, ma solo quelli scaltri e bastardi), piazzano il portatarga sul lato sinistro della moto, in prossimità del mozzo ruota, così che dal lato destro della strada diventa impossibile leggere la targa.

Poi ci sono gli scooteristi perbenino, che - bastardi anche loro - sistemano il cavo-lucchettone sul culo dello scooter, e ops! guarda caso, il lucchettone va a cadwere esattamente sulla targa. Ma che straaaanooo !

Insomma, figli di puttà@a che trovano qualsiasi trucco , anche il più sporco, per nascondere la targa, ce ne sono a camionate.
Trovi che sia così difficile attuare una simile congerie di stratagemmi per una bici ?
 
A mio parere la tassa è sbagliata ma l?obbligo di censimento e di identificabilità (quindi una registrazione, targa o simile che dir si voglia) per coloro che vogliono usare la bici su strada pubblica è molto più che giusto, direi sacrosanto e doveroso. Le motivazioni sono quelle che ha descritto benissimo U2511 (col quale condividerò volentieri gli insulti che pioveranno dagli pseudo-ambientalisti della domenica).
Il fatto che davanti a qualsiasi norma l?italiano medio cerchi sempre di trovare la scappatoia, come ha sottolineato Maddeché non può essere una giustificazione per non intervenire legislativamente in un settore che per la sua diffusione e per le pesanti implicazioni che ha in termini di sicurezza stradale sta diventando sempre più problematico.

La bici, se usata su strada pubblica, è un mezzo di trasporto come tutti gli altri, giusto e doveroso che sia sottoposta agli stessi obblighi. Altrettanto giusto e doveroso e punire severamente (ma davvero) chiunque trasgredisca le regole del CdS, con qualunque mezzo lo faccia, foss?anche a piedi.

Saluti
 
Sull'utilità di identificare le bici credo che non sia difficile essere d'accordo, magari introducendo una sorta di microchip tipo canino..... il problema è che questi farab...ehm, politici illuminati poi ti ci mettono il bollo. Anzi, PRIMA ci mettono il bollo.
 
U2511 ha scritto:
Che ci vuoi fare, io sono abituato a vedere multare l'occultamento della targa
Sono estremamente curioso di sapere quante volte sono state sanzionate eventuali targhe occultate, considerando tutte quelle (fin troppe) targhe rovinate o sbiadite che vedo quotidianamente.

So di un caso, nello specifico: un mio conoscente che guidava uno sccoter lurido (ci si spostava tutti i giorni anche fuori città, e in quel periodo le piogge fangose avevano reso marroncino uniforme qualsiasi autoveicolo, non solo il suo scooter) multato da un vigile urbano, mentre fuori della scuola aspettava che uscisse il figlioletto per andare a portarlo a casa.

Sarebbero da sanzionare (pesantemente) anche i proprietari di autoveicoli che trasportano le bici sul portabici posteriore, quello fissato con le cinghie o coi morsetti, oscurando la targa e soprattutto senza mai esporre il cartello - obbligatorio - che segnala il carico sporgente.

Ma basta, torniamo alle targhe sulle bici sennò si va fuori tema. ;)
 
In Francia, per chi va al lavoro in bicicletta, è previsto un indennizzo di 25 cent a Km, certo non sono grandi cifre una quarantina di euro al mese, ma è l'approccio che è diverso che in italia.

http://www.corriere.it/esteri/15_settembre_30/francia-bicicletta-pagati-lavoro-eb249370-6789-11e5-9bc4-2d55534839fc.shtml
 
53AR ha scritto:
In Francia, per chi va al lavoro in bicicletta, è previsto un indennizzo di 25 cent a Km, certo non sono grandi cifre una quarantina di euro al mese, ma è l'approccio che è diverso che in italia.

http://www.corriere.it/esteri/15_settembre_30/francia-bicicletta-pagati-lavoro-eb249370-6789-11e5-9bc4-2d55534839fc.shtml
E' un incentivo non trascurabile.
Ma qui da noi te l'immagini che casìno verrebbe fuori ?
Per intascare indebitamente soldi altrui, noialtri italiani non siamo secondi a nessuno!
Risulterebbe che vanno al lavoro in bici pure le nonnette ultranovantenni. Pure quele già decedute.

E pure gli assenteisti dei vari comuni italiani, vigili mutandati compresi :evil:
 
mi pare una iniziativa ancora una volta intesa a far pagare il contribuente per una tassa o/e pagamento ad un "non" servizio di targa presso aci o similia....

sarebbe anche difficile controllare targa/bici/guidatore.....visto che tantissimi "diversamente autoctoni" che girano in bici non hanno documenti di identificazione...sai la targa ....

coma fa un occhio "inesperto" a distinguere tra bici e bici ?

per non parlare poi dei furti delle targhe....

;)

ci sono ciclisti ( e ci sono) che non rispettano il codice della strada ?
li si deve multare come tutti gli altri "guidatori"...
 
Aerei Italiani ha scritto:
mi pare una iniziativa ancora una volta intesa a far pagare il contribuente per una tassa o/e pagamento ad un "non" servizio di targa presso aci o similia....

sarebbe anche difficile controllare targa/bici/guidatore.....visto che tantissimi "diversamente autoctoni" che girano in bici non hanno documenti di identificazione...sai la targa ....

coma fa un occhio "inesperto" a distinguere tra bici e bici ?

per non parlare poi dei furti delle targhe....

;)

ci sono ciclisti ( e ci sono) che non rispettano il codice della strada ?
li si deve multare come tutti gli altri "guidatori"...
Sparare a vista ? :D
 
Ho appena sentito a Caterpillar su Rai 2 la precisazione dell'esponente PD che ha chiarito come si sia fatta disinformazione sull'argomento ed inutile allarmismo.
Riassumendo la proposta riguardava solo velocipedi per trasporto a fini commerciali di cose o persone, in sostanza i risciò.
In aggiunta la proposta prevedeva l'obbligatorietà di una assicurazione per i trasportati.
Tanto per chiarire come certa informazione può travisare le finalità di un provvedimento.
 
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