:lol: :lol: :cry: :cry:
Scusate ma non so se ridere o piangere,ma di sicuro una situazione tragicomica,
e poi ci meravigliamo che c'é gente"comune" che s'ammazza per un parcheggio

Vicenda singolare (e anche un po' deprimente), quella che a Chieti vede contrapposti un poliziotto in servizio presso la Questura, l'assistente capo Attilio Cecchini, e il comandante della Polizia Municipale, Donatella Di Giovanni. Il motivo del contendere è un parcheggio riservato. A chi, non s'è ancora ben capito.
LÌ PARCHEGGIO IO - La contesa ha inizio il 7 ottobre scorso quando Cecchini parcheggia la sua auto in piazza Umberto I, nel centro del capoluogo, di fronte a un passo carrabile chiuso con una catena. L'area è riservata al Comune e prospiciente alla sua sede. Tuttavia, in quell'area è solito parcheggiare la sua auto Ernani Finamore, capo di gabinetto della segreteria del sindaco Umberto Di Primio. Finamore, che a quanto pare non è ufficialmente autorizzato a utilizzare quel parcheggio, vi giunge e lo trova occupato. Quindi, chiama la Prefettura e comunica che posteggerà in un'area vicina riservata alla Protezione Civile.
IL DIVERBIO - Nel frattempo, però, appare il poliziotto. Tra lui e Finamore scaturisce un diverbio, con il primo che rifiuta di spostare l'auto e il secondo che sollecita la rimozione della vettura chiamando il comandante della Polizia Municipale, la Di Giovanni, che scende in strada e si ?scontra? a sua volta con Cecchini. Infine, il comandante fa intervenire una pattuglia che contesta a Cecchini la violazione dell'art. 157 comma 8 del Codice della Strada. Il poliziotto, che evidentemente sa il fatto suo (a SicurAUTO.it risulta che sia insignito della Medaglia di Bronzo per Anzianità di Servizio e della Medaglia d'Argento per Merito di Servizio) contesta che semmai l'articolo da chamare in causa dovrebbe essere il 158, e non il 157, poiché quest'ultimo non prevede la rimozione della vettura. Inoltre, rileva un'altra irregolarità: il numero dell'autorizzazione comunale sul cartello piazzato in prossimità del passo carrabile è illeggibile.
PROMESSA DI GUAI - La reazione di Cecchini riaccende il litigio, durante il quale il poliziotto avrebbe pronunciato all'indirizzo della Di Giovanni una frase del tipo «Se lei mi sanziona, le farò passare dei guai». La dirigente, ritenendosi minacciata, ha sporto denuncia e il poliziotto ha rimediato una sanzione disciplinare dal suo comando. Tuttavia, gli sviluppi della vicenda sembrano per il momento andare a favore di Cecchini: il pubblico ministero di Chieti, Andrea dell'Orso, lo ha prosciolto dall'accusa poiché la presunta minaccia non sarebbe stata tale, ma solo una promessa di far valere un proprio diritto nelle sedi competenti. Contemporanemente all'archiviazione del procedimento contro Cecchini, il pm ne ha aperto uno contro il comandante Di Giovanni, ipotizzando il reato di abuso d'ufficio.
CARTELLI E EPENNARELLI - L'accusatrice, ora passata tra gli accusati, sta affilando le sue armi legali, e altrettanto fa ora il suo antagonista, a favore del quale c'è anche un altra circostanza accertata dal magistrato: successivamente agli scontri verbali tra i due litiganti, il numero della concessione del passo carrabile sarebbe stato reso nuovamente leggibile con un pennarello. Da chi? Pare da un agente della Polizia Municipale. Si attendono sviluppi. Intanto, lo scorso marzo il sindaco ha deciso di aumentare i parcheggi riservati ai disabili in piazza Umberto I. Ma per farlo non li ha ricavati da quelli a pagamento, ma li ha sottratti alla Polizia. Che sia una ritorsione? Mah...
http://www.sicurauto.it/codice-della-strada/news/chieti-polizia-municipale-e-questura-litigano-per-parcheggiare.html
Scusate ma non so se ridere o piangere,ma di sicuro una situazione tragicomica,
e poi ci meravigliamo che c'é gente"comune" che s'ammazza per un parcheggio
Vicenda singolare (e anche un po' deprimente), quella che a Chieti vede contrapposti un poliziotto in servizio presso la Questura, l'assistente capo Attilio Cecchini, e il comandante della Polizia Municipale, Donatella Di Giovanni. Il motivo del contendere è un parcheggio riservato. A chi, non s'è ancora ben capito.
LÌ PARCHEGGIO IO - La contesa ha inizio il 7 ottobre scorso quando Cecchini parcheggia la sua auto in piazza Umberto I, nel centro del capoluogo, di fronte a un passo carrabile chiuso con una catena. L'area è riservata al Comune e prospiciente alla sua sede. Tuttavia, in quell'area è solito parcheggiare la sua auto Ernani Finamore, capo di gabinetto della segreteria del sindaco Umberto Di Primio. Finamore, che a quanto pare non è ufficialmente autorizzato a utilizzare quel parcheggio, vi giunge e lo trova occupato. Quindi, chiama la Prefettura e comunica che posteggerà in un'area vicina riservata alla Protezione Civile.
IL DIVERBIO - Nel frattempo, però, appare il poliziotto. Tra lui e Finamore scaturisce un diverbio, con il primo che rifiuta di spostare l'auto e il secondo che sollecita la rimozione della vettura chiamando il comandante della Polizia Municipale, la Di Giovanni, che scende in strada e si ?scontra? a sua volta con Cecchini. Infine, il comandante fa intervenire una pattuglia che contesta a Cecchini la violazione dell'art. 157 comma 8 del Codice della Strada. Il poliziotto, che evidentemente sa il fatto suo (a SicurAUTO.it risulta che sia insignito della Medaglia di Bronzo per Anzianità di Servizio e della Medaglia d'Argento per Merito di Servizio) contesta che semmai l'articolo da chamare in causa dovrebbe essere il 158, e non il 157, poiché quest'ultimo non prevede la rimozione della vettura. Inoltre, rileva un'altra irregolarità: il numero dell'autorizzazione comunale sul cartello piazzato in prossimità del passo carrabile è illeggibile.
PROMESSA DI GUAI - La reazione di Cecchini riaccende il litigio, durante il quale il poliziotto avrebbe pronunciato all'indirizzo della Di Giovanni una frase del tipo «Se lei mi sanziona, le farò passare dei guai». La dirigente, ritenendosi minacciata, ha sporto denuncia e il poliziotto ha rimediato una sanzione disciplinare dal suo comando. Tuttavia, gli sviluppi della vicenda sembrano per il momento andare a favore di Cecchini: il pubblico ministero di Chieti, Andrea dell'Orso, lo ha prosciolto dall'accusa poiché la presunta minaccia non sarebbe stata tale, ma solo una promessa di far valere un proprio diritto nelle sedi competenti. Contemporanemente all'archiviazione del procedimento contro Cecchini, il pm ne ha aperto uno contro il comandante Di Giovanni, ipotizzando il reato di abuso d'ufficio.
CARTELLI E EPENNARELLI - L'accusatrice, ora passata tra gli accusati, sta affilando le sue armi legali, e altrettanto fa ora il suo antagonista, a favore del quale c'è anche un altra circostanza accertata dal magistrato: successivamente agli scontri verbali tra i due litiganti, il numero della concessione del passo carrabile sarebbe stato reso nuovamente leggibile con un pennarello. Da chi? Pare da un agente della Polizia Municipale. Si attendono sviluppi. Intanto, lo scorso marzo il sindaco ha deciso di aumentare i parcheggi riservati ai disabili in piazza Umberto I. Ma per farlo non li ha ricavati da quelli a pagamento, ma li ha sottratti alla Polizia. Che sia una ritorsione? Mah...
http://www.sicurauto.it/codice-della-strada/news/chieti-polizia-municipale-e-questura-litigano-per-parcheggiare.html