99octane ha scritto:
Chissa' come fanno in altre nazioni? MHA!
Come al solito, gli altri trovano soluzioni ai problemi, noi siamo capaci solo di trovare problemi alle soluzioni.
Ma continuiamo cosi', a seguire placidi il potere.Cervello ben spento.
Va tutto bene.
Scusa Octane, ho sempre apprezzato i tuoi interventi per la competenza con cui argomenti le tue posizioni, non è per niente bello dire "Cervello ben spento" perchè credo di aver scritto anche io delle argomentazioni motivandole.
Poi puoi essere più o meno d'accordo con le mie argomentazioni, siamo ancora in democrazia fino a prova contraria, ma non è assolutamente educato additare gli altri con certe espressioni.
Tornando al tema, per me il problema non è superare i limiti di velocità di 10 km/h o di 70 km/h, il concetto è ben diverso e lo applico all'intera normativa.
Esistono delle regole, belle o meno belle, legate alla realtà o fuori dai tempi, che stabiliscono uno standard di comportamento e di utilizzo della Strada.
Se quando guido il mio veicolo (bicicletta moto auto bus o camion che sia) so che gli altri conducenti seguono lo stesso standard di comportamento, posso ragionevolmente prevedere i loro comportamenti e le loro manovre.
Se però qualcuno si prende il diritto di non rispettare certe regole perchè non le ritiene giuste o adeguate con i tempi, il suo comportamento esce da questi standard e diviene automaticamente imprevedibile, e in questa imprevidibilità si annida il pericolo.
Sentirsi a proprio agio a una certa velocità è più che lecito, ma è anche molto soggettivo : io a 160 km/h non mi sento a mio agio, guiderei molto teso e quindi sulla lunga distanza potrei commettere un errore che metterebbe a rischio la mia vita e quella di coloro che mi circondano.
Così come qualcun altro si potrebbe trovare a proprio agio solo a 60 km/h, e in autostrada è pericolosissimo per i motivi che già altri hanno, giustamente, elencato.
Ecco che la normativa stabilisce una velocità intermedia (130 km/h) che non è troppo piano ma neppure troppo forte.
Si parla di realtà dei tempi e di auto moderne che oggi sono molto più sicure rispetto a 20/30/40 anni fa.
Tutto vero, ma è anche vero che i conducenti sono sempre gli stessi : quanti di coloro che hanno conseguito la patente di guida da più di 10 anni hanno mai aggiornato le proprie conoscenze sul C.d.S. ?
E soprattutto quanti hanno seguito corsi di guida sicura per imparare a controllare auto da potenze superiori a 100cv ?
Ricordo da bambino che avere un'auto da 100cv era un traguardo quasi leggendario, oggi averne 150 è quasi la normalità.
E anche le strade non si sono evolute così velocemente come le automobili : molte di queste sono esattamente uguali a 20/30 anni fa, di nuovo c'è solamente, per fortuna, l'asfalto periodicamente manutenuto.
E non appelliamoci alle 4 corsie che sono presenti su qualche decina di km della A1 della A4 e della A8 ... poca cosa rispetto all'intera rete autostradale.
E continuiamo a dire di altre nazioni, come ad esempio la Germania.
La leggerissima differenza tra l'Italia e la Germania è che in Germania vivono i Tedeschi mentre in Italia vivono gli Italiani : credo che non sia necessario consumare altri bytes del server di Quattroruote per raccontare del senso civico tedesco e del senso civico italiano.