<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> certo che le coop...... | Il Forum di Quattroruote

certo che le coop......

http://www.lintraprendente.it/2013/11/se-la-coop-obbliga-caprotti-ad-andare-da-napolitano/

oltre alle pastoie burocratiche, ci si mettono quelle politiche;
fosse una ditta non alimentare sarebbe giá andata all 'estero
 
renatom ha scritto:
Mi pare che 'sto Caprotti giochi parecchio a fare la vittima...

Ah, :shock:
non avevo letto....per principio....
Ancoraaaaaaaaaaaaaaaaa :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :?: :?:
ma chekka vuole, vada nel liberista Veneto e non rompa piu' i gabassisi.
Gia' dai Komunisti Toschi e Emiliani e' piu' che presente, bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

http://www.punti-vendita.com/esselunga.htm
 
arizona77 ha scritto:
renatom ha scritto:
Mi pare che 'sto Caprotti giochi parecchio a fare la vittima...

Ah, :shock:
non avevo letto....per principio....
Ancoraaaaaaaaaaaaaaaaa :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :?: :?:
ma chekka vuole, vada nel liberista Veneto e non rompa piu' i gabassisi.
Gia' dai Komunisti Toschi e Emiliani e piu' che presente, bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

Da me, i "vecchi" usavano dire: "Togline a chi piange e dagliene a chi ride..." !!!!

8) 8) 8)
 
arizona77 ha scritto:
' dai Komunisti Toschi e Emiliani e' piu' che presente, bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
http://www.punti-vendita.com/esselunga.htm
interessante. È vero che una rete distributiva di questo tipo puoi espanderla solo per continuità territoriale, ma, forse, a Nord Est sono già presenti e consolidate molte catene indipendenti extra Coop che rendono il contesto competitivo e difficile. Nel senso che a far guerra commerciale contro le Coop non è difficile (ci vuole poco sforzo a migliorare il mix prodotti-prezzi delle Coop), mentre contro altre realtà non è così semplice (e quindi non vi sarebbe vantaggio a provarci).
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
' dai Komunisti Toschi e Emiliani e' piu' che presente, bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
http://www.punti-vendita.com/esselunga.htm
interessante. È vero che una rete distributiva di questo tipo puoi espanderla solo per continuità territoriale, ma, forse, a Nord Est sono già presenti e consolidate molte catene indipendenti extra Coop che rendono il contesto competitivo e difficile. Nel senso che a far guerra commerciale contro le Coop non è difficile (ci vuole poco sforzo a migliorare il mix prodotti-prezzi delle Coop), mentre contro altre realtà non è così semplice (e quindi non vi sarebbe vantaggio a provarci).

grandi menti pensano uguale :D
E' la stessa identica risposta che ho dato ad Arizona in un altro topic, qualche mese fa, riguardante Esselunga ;)
 
renatom ha scritto:
Mi pare che 'sto Caprotti giochi parecchio a fare la vittima...

Certo certo come no...
A Piacenza ha dovuto far fare il secondo punto vendita da altri per poi farselo
vendere, e Auchan ha fatto l'ipermercato in Lombardia a San Rocco al porto
oltre il ponte del Po....
 
silverrain ha scritto:
renatom ha scritto:
Mi pare che 'sto Caprotti giochi parecchio a fare la vittima...

In italia il piagnigna funziona.... anche se qualcuno se ne approfitta, ma finché gli danno ragione fa bene.

Basta guardare il tema del giorno sui giornali.

C' è anche chi ci.crede, anche se stavolta c'è un minimo di dissenso interno.....
 
piagnina? balle! è che sssss ha i prezzi migliori di tutti e alla coop.si cagano sotto ( nonostante abbia slcuneagevolazioni) quando lo vedono arrivare.
Possibile che dove ariva lui si mobilitano tutti? possibile che i proprietari dei terreni vendano a chi offre di meno?

se qui la si vuol buttare il politica è altra cosa
 
Leggendo l'articolo linkato ho trovato questo paragrafo, che evidentemente é non é stato letto, o é stato letto ma trascurato, o altro ad libitum.

L?ultima puntata di una saga apparentemente infinita è di casa a Genova, dove il colosso lombardo della grande distribuzione avrebbe voluto sbarcare, precisamente nell?area degli ex capannoni San Giorgio del quartiere operaio di Sestri Ponente. E qui si arriva alla lotta esasperata, perché Caprotti ha deciso di non rivolgersi più solo al Tar. L?altro ricorso (straordinario) infatti è indirizzato a Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica. Un caso che quindi passerà dal Ministero dello Sviluppo economico, per finire sul tavolo del Consiglio di Stato. Ci vorranno anni, prima di vedere la fine di una vicenda iniziata nel 2010 con la presentazione di un progetto che voleva la nascita di un supermercato Esselunga da 2.900 metri quadrati. Gli uffici della viabilità dicono sì e poi arriva il disegno ?studiato da Talea, immobiliare di Coop Liguria, sulle aree di proprietà dell?azienda di Carlo Castellano?, riporta il Secolo XIX -. La situazione di complica, perché d?improvviso l?idea di Caprotti diventa ?invasiva?, mentre l?altro, ?che prevede ben due strutture di vendita da 2.500 metri quadri?, viene percepito come fattibile. E fu così che si arrivò a tirar la giacchetta al Presidente Giorgio.
La faccenda mi incuriosisce assai, sembrerebbe quasi che non ci fosse una esattamente specchiata equanimità di comportamento. 8)

Per dirla in altre parole, "due pesi e due misure".
Ma é logico, il sòr Caprotti non é contemplato dai piani quinquennali del Soviet. :rolleyes:
 
Cometa Rossa ha scritto:
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
' dai Komunisti Toschi e Emiliani e' piu' che presente, bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
http://www.punti-vendita.com/esselunga.htm
interessante. È vero che una rete distributiva di questo tipo puoi espanderla solo per continuità territoriale, ma, forse, a Nord Est sono già presenti e consolidate molte catene indipendenti extra Coop che rendono il contesto competitivo e difficile. Nel senso che a far guerra commerciale contro le Coop non è difficile (ci vuole poco sforzo a migliorare il mix prodotti-prezzi delle Coop), mentre contro altre realtà non è così semplice (e quindi non vi sarebbe vantaggio a provarci).

grandi menti pensano uguale :D
E' la stessa identica risposta che ho dato ad Arizona in un altro topic, qualche mese fa, riguardante Esselunga ;)

So che ne abbiamo gia' parlato.....
Ma non e' propio cosi'.....i motivi per il non sbarco devono essere altri.

Nel Triveneto la distribuzione era fatta
( 25 anni fa almeno )
da una miriade di distrubutori locali medio piccoli e medi,
tant'e' che sono stati praticamente tutti fagocitati:
chi ha qualche hanno di piu', ricordera' i vari
Cedive
Caron
le varie Despar, di BZ, PD, UD tutte comprate dagli Austriaci di Aspiag....

Allora
in tutto il Triveneto ed Emilia,
c'erano solo SSSSSSSSSSSSSSSSSSSS a PC e a VR.....
Adesso in Emilia ce ne sono una decina e in Triveneto sempre 1.

P.s. 1: se mi spieghi che concorrenza poteva avere in TAA :?:
P.s. 2: della cattiveria dei K siamo tutti convinti.....
Mi spieghereste inoltre, coma mai nella mia cittadina.....il secondo Iper
da aprire dopo Hoppe,
fu concesso ad una catena di Brescia.....
E fallita questa, il punto vendita divenne un Bennet.....
E perche' sempre a Bennet
( Cento
e
Comacchio )
si sia concesso di aprire gli altri 2 iper della provincia :?:

Denghiu
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
' dai Komunisti Toschi e Emiliani e' piu' che presente, bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
http://www.punti-vendita.com/esselunga.htm
interessante. È vero che una rete distributiva di questo tipo puoi espanderla solo per continuità territoriale, ma, forse, a Nord Est sono già presenti e consolidate molte catene indipendenti extra Coop che rendono il contesto competitivo e difficile. Nel senso che a far guerra commerciale contro le Coop non è difficile (ci vuole poco sforzo a migliorare il mix prodotti-prezzi delle Coop), mentre contro altre realtà non è così semplice (e quindi non vi sarebbe vantaggio a provarci).
Ne siamo proprio sicuri che il rapporto prezzi qualità sia migliore che alla COOP?
Io abito a Casalecchio, mi servo prevalentemente all'esselunga ad un chilometro da casa, ma sono anche socio COOP e saltuariamente vado All'IperCoop di Borgo Panigale. Le ragioni delle mie scelte sono prettamente di comodità "logistica". Vado cioè al supermercato più vicino privilegiando il tempo e la comodità rispetto al rapporto qualità prezzo. Mi pare comunque che non vi siano sostanziali differenze tra i due punti ed anzi queste siano, a sensazione, leggermente a vantaggio COOP.
Debbo dire comunque che sono infastidito dal costante vittimismo del sig Caprotti e la cosa, se dovesse perdurare, potrebbe anche spingermi a riconsiderare le mie scelte e fare quei pochi chilometri in più per arrivare fino al CentroBorgo COOP.
Non ho mai usato l'arma degli acquisti per condurre battaglie ideologiche contro rossi o neri e nemmeno verso singole multinazionali, ma questa continua lamentela mi ha francamente stufato, ci manca solo che si paragoni anche lui agli ebrei perseguitati sotto il regime nazista per completare il quadro come il più celebre "perseguitato" italiano.
 
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