<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> CDP Digitale, ovvero l'ennesima trovata dell'ACI per spolpare gli automobilisti... | Il Forum di Quattroruote

CDP Digitale, ovvero l'ennesima trovata dell'ACI per spolpare gli automobilisti...

Leggo, dallo statuto dell'ACI, articolo 1:

"L’Automobile Club d’Italia - A.C.I. è la Federazione che associa gli Automobile Club regolarmente costituiti. .... Esso rappresenta e tutela gli interessi generali dell’automobilismo italiano, del quale promuove e favorisce lo sviluppo"

Lette queste righe, ognuno faccia una sua considerazione su quanto coerenti siano certi comportamenti.

Come sappiamo, i costi del passaggio di proprietà, in Italia, rispetto ad altri paesi, sono a dir poco astronomici, specialmente se l'auto avesse qualche kW più del "considerato lecito". E su queste cose, l'ACI non si è mai degnata di fare mezza battaglia a tutela dell'automobilismo italiano...bisogna invece ringraziare la politica se, qualche anno fa, non ricordo chi, rese possibile l'autenticazione della firma per i passaggi di proprietà anche in comune, evitando il notaio e semplificando notevolmente le procedure del passaggio, bastando a questo punto recarsi al PRA per completare il tutto pagando semplicemente le tasse dovute.

E l'ACI, strenuo nume tutelare dell'italico automobilista, che fa a questo punto? Decide di inventarsi il CERTIFICATO DI PROPRIETÀ DIGITALE, spacciato come idea rivoluzionaria: non si deve più conservare, non si rischia più di perderlo, non si deve fare più denuncia se lo si perde, e via dicendo.

Bell'idea....con un rovescio della medaglia alquanto furbetto, a tutela, più che degli automobilisti, delle agenzie di pratiche automobilistiche (tante pure col marchio ACI ben esposto all'esterno...): infatti, non disponendo più il cittadino di un documento che invece dovrebbe stare nelle sue mani fisicamente (è un po', infatti, come se non ci venisse consegnata la carta d'identità, e che ogni volta che dovessimo esibirla fisicamente dovessimo farcela stampare....), non è più possibile andare in comune a farsi autenticare la firma per i passaggi di proprietà.

Ovviamente, i simpatici amici dell'ACI, che, fatalmente, gestiscono anche il PRA (che emette il CDP...), diranno che non è vero, e che è ancora possibile far "materializzare" il CDP e quindi recarsi in comune. Bene....e dove si "materializza" il CDP? In una qualsiasi delle delegazioni ACI, o magari una qualsiasi agenzia di pratiche automobilistiche? Ma neanche per idea.... le suddette, possono fare seduta stante qualsiasi passaggio di proprietà, ovviamente gravato del loro compenso per l'operazione, ma il CDP, cari forumisti, lo materializza esclusivamente il PRA.

Bene, allora uno si reca al PRA, dove ci si immagina che, dovendo loro fare essenzialmente questo, ci sia un'impiegato che, attendendo il tuo turno allo sportello, poi ti consegni l'agognato CDP cartaceo per andare in comune (e già devi fare un viaggio in più rispetto a prima....). Ecco....neanche per idea!!!!! Se vuoi il tuo CDP stampato, devi prendere appuntamento online.

Dici, mi collego e vedo se oggi mi danno un'appuntamento....no, oggi non è disponibile....domani neanche....cavolo, nemmeno dopodomani....vai avanti per due settimane, in due diversi uffici provinciali del PRA, e nessuno dei due ha un posto libero per un appuntamento allo scopo di stamparti un foglio, operazione talmente assurda e basilare che uno potrebbe farla persino self service in un pc messo nell'ufficio.

Dopo che, nel 2015, i "migliori amici dell'automobilista" si sono inventati questa bella trovata del CDP dematerializzato, sembra che anche ai comuni dovesse essere data la possibilità di materializzare tale documento, ma, dopo che sono passati appena sei anni, ovviamente ancora questo non esiste.

Quindi, anche se la legge mi consentirebbe di occuparmi in proprio del mio passaggio di proprietà, spendendo circa 370 Euro per un'auto di 63 kW, mi trovo costretto, per riuscire a fare il passaggio, a rivolgermi per forza ad un'agenzia di pratiche automobilistiche, spendendo invece 510 Euro, 140 Euro in più che sarebbero stati sufficienti persino a coprire due viaggi al PRA, uno in comune, e mi sarebbe avanzato qualcosa pure per una pizza con la mia signora.

Ora, devo capire come, un'ente che dovrebbe tutelarmi come automobilista, giustifica il "costringermi" a spendere questi soldi in più, anche perché, lo dico con tutto il rispetto dei lavoratori delle agenzie di pratiche automobilistiche e della loro professionalità, 150 Euro per 10 minuti davanti a un terminale, mi paiono presi parecchio bene.

Questa di "non concedere appuntamenti", peraltro, è l'ultima "induzione" al doversi servire delle agenzie di pratiche automobilistiche da parte del PRA....la penultima, la scoprii nel 2019, acquistando una Panda storica: mentre in qualsiasi agenzia di pratiche automobilistiche, il passaggio di proprietà viene effettuato seduta stante, al PRA già da prima del COVID va preso appuntamento, perché recandocisi, non lo fanno. Ed anche questa, a me, è una cosa che non sembra così corretta e pulita.

Scusate la lunghezza del post....ma quando sento dire che i problemi di questo paese sono i barconi, mentre lobby del genere prosperano sulla pancia degli italiani, la rabbia è tanta.
 
Il Documento Unico esiste da almeno un anno.
Il CdP digitale lo si ottiene gratuitamente qui:

Sul documento unico non mi pronuncio, anche se avevo capito ancora non fosse entrato in vigore causa Covid.

Riguardo invece al CDP digitale, quello che si ottiene gratuitamente al link che indichi, può essere usato al massimo per l'igiene personale, perché è solo consultivo e non può essere usato per effettuare il passaggio di proprietà.
 

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