<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> casa low cost | Il Forum di Quattroruote

casa low cost

presente Milano :?:
ormai ci sono piu' case che abitanti,
eppure continuano a costruire....costruire.....costruire.....
 
arizona77 ha scritto:
.....e magari i prezzi calano.....
ma solo non piu' di tanto

Calano, calano. Sono per un paio di giorni ad Asiago e - a parte il fiorire di cartelli "vendesi" - i prezzi esposti nelle vetrine delle agenzie immobiliari rispetto a un paio di anni fa sono quasi dimezzati. E l'altopiano sta morendo.....
 
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
.....e magari i prezzi calano.....
ma solo non piu' di tanto

Calano, calano. Sono per un paio di giorni ad Asiago e - a parte il fiorire di cartelli "vendesi" - i prezzi esposti nelle vetrine delle agenzie immobiliari rispetto a un paio di anni fa sono quasi dimezzati. E l'altopiano sta morendo.....

Tanta offerta 0 domanda....

Ed il turismo e' al tracollo li.....

Oltre ad obbrobri "caseari" appena fuori paese... E limitrofi....
 
Aerei Italiani ha scritto:
http://corrieredelveneto.corriere....ille-euro-metro-quadrato--223709088505.shtml
Sara'.... ma ristrutturare le migliaia di case sfitte o di proprieta' delle banche per non sottrarre ancora terreno all'agricoltura o boschi e' brutto?
Non è brutto, ma generalmente più costoso di una casa nuova low cost, a pari funzionalità. Inoltre, se, ad esempio, le case non abitate di cui dici stanno nei centri urbani, probabile che per la politica anti-automobile di molte giunte comunali non abbiano più mercato. Quando interi centri urbani si svuotano di residenti che preferiscono scappare fuori, è ovvio che rimangano migliaia di alloggi sfitti o invenduti. Solitamente ppi quando i prezzi calano arrivano gli extracomunitari, ed a quel punto il crollo diviene irreversibile.
 
Aerei Italiani ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
.....e magari i prezzi calano.....
ma solo non piu' di tanto
Calano, calano. Sono per un paio di giorni ad Asiago e - a parte il fiorire di cartelli "vendesi" - i prezzi esposti nelle vetrine delle agenzie immobiliari rispetto a un paio di anni fa sono quasi dimezzati. E l'altopiano sta morendo.....
Tanta offerta 0 domanda....
Ed il turismo e' al tracollo li.....
Oltre ad obbrobri "caseari" appena fuori paese... E limitrofi....
Non solo ad Asiago. Le seconde case sono morte quasi dappertutto. Chi l'ha presa in altri tempi e riesce ad usarla uno-due mesi l'anno, va appena a pari con le spese di gestione e con le imposte sulla proprietà. Ma non la rivende più, perché con il potenziale acquirente con le sole spese di gestione si fa un mese di vacanza all'anno potendo scegliere tra un mucchio di amene località all'estero (dove tra l'altro nessuno va a ficcare il naso nel tuo Unico o nel tuo 730) e si tiene il capitale
 
Aerei Italiani ha scritto:
http://corrieredelveneto.corriere....ille-euro-metro-quadrato--223709088505.shtml
Sara'.... ma ristrutturare le migliaia di case sfitte o di proprieta' delle banche per non sottrarre ancora terreno all'agricoltura o boschi e' brutto?

Non capisco perché una casa sfitta dovrebbe essere per forza abitata, o forzosamente fatta abitare, visto che il diritto di proprietà è "un diritto reale che ha per contenuto la facoltà di godere e di disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi previsti dall'ordinamento giuridico", semmai bisognerebbe incentivare i proprietari ad investire nell'acquisto e/o affittare le case, fatto che -facendo astrazione del fattore "crisi economica", che è fondamentale - tra: durata obbligatoria prestabilita per legge dei contratti (nessuna flessibilità nel poter "impegnare" il bene sul mercato), tasse elevatissime , costo e garanzie richieste per i finanziamenti, tutele enormi per l'inquilino e minime per il proprietario (chi ha provato a sfrattare un moroso conosce la valle di lacrime che gli si è aperta) rendono oggi investire nel mattone per affittare un esercizio di buon masochismo, IMHO. E ciò non può che alimentare la crisi nel settore edile (comprese le ristrutturazioni) ed influenzare e "distorcere" il mercato, producendo gli squilibri, come la quantità elevata di case sfitte, che tutti conosciamo.

Sono tra i primi ad essere contro il consumo indiscriminato di suolo (e mi sono anche impegnato energicamente per questo nella "vita reale" in alcune situazioni concrete), e tra quelli che pensano che il futuro dell'edilizia in paesi come l'Italia, estremamente saturi dal punto di vista del costruito, sia principalmente nella ristrutturazione urbana e nella sostituzione dell'esistente di scarsa qualità; però non posso non notare le tante anomalie e problematiche che fanno sì che il sistema "mattone" sia molto malato, e sia molto difficile intervenire nelle giuste direzioni. Il discorso sarebbe oltremodo lungo e complesso da affrontare; riguardo al problema delle case sfitte o dell'accentramento di quote notevoli di proprietà immobiliari in mano a grandi gruppi bancari o finanziari, questi più che cause mi paiono conseguenze, di un sistema che rende l'accesso alla proprietà sempre più difficile e complesso (soprattutto per i giovani), oltre che "statico", non prevedendo forme di incentivazione, semplificazione, o politiche abitative interessanti o innovative che riescano davvero a rilanciare il mercato.
 
In realtà con la cedolare secca le imposte sugli affitti sono davvero basse. Il problema sono le imposte sul valore presunto del bene e, appunto, l'enorme difficoltà di mettere alla porta il moroso. Poi c'è da considerare che in Italia (grazie anche a scellerate politiche sulle locazioni che durano oramai da quasi un secolo) si ricorre alla locazione solo per costrizione, non per scelta. Da qualche parte ho ancora una interessante pubblicazione sul tema di Einaudi, anni '30: la devo recuperare e rileggermela perché è attualissima.
 
U2511 ha scritto:
In realtà con la cedolare secca le imposte sugli affitti sono davvero basse. Il problema sono le imposte sul valore presunto del bene e, appunto, l'enorme difficoltà di mettere alla porta il moroso. Poi c'è da considerare che in Italia (grazie anche a scellerate politiche sulle locazioni che durano oramai da quasi un secolo) si ricorre alla locazione solo per costrizione, non per scelta. Da qualche parte ho ancora una interessante pubblicazione sul tema di Einaudi, anni '30: la devo recuperare e rileggermela perché è attualissima.

A me l'aliquota del 21% prevista dalla cedolare secca pare adeguata, più che davvero bassa (esclusi i comuni capoluogo di provincia e quelli ad "alta tensione abitativa" con contratti a canone concordato, per i quali è ridotta al 10% dal 2014 al 2017)...comunque come scrivi il problema sono le imposte sulla proprietà, cioé IMU e TASI, sempre più elevate.
Se si somma quel 21% a IMU e TASI, e si aggiungono le inevitabili spese di manutenzione, in alcune situazioni non rimane davvero molto per il proprietario (vedi "nulla")...e il tutto con canoni non certo a buon mercato.
Fra l'altro, la normativa della cedolare secca favorisce le città capoluogo di provincia, dove il canone di affitto, anche concordato, è sensibilmente più alto, fatto che in linea di principio non trovo non troppo equo, anche se ovviamente l'intenzione del legislatore è quella di "calmierare" i prezzi e rendere disponibile un maggior numero di immobili laddove ce n'è più bisogno.

E ovviamente, c'è il passaggio sempre problematico, in Italia, dalla teoria alla pratica...

http://www.idealista.it/news/immobi...cali-solo-con-accordi-territoriali-aggiornati

Se ritrovi la pubblicazione, facci sapere il titolo! ;)
 
Aerei Italiani ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
.....e magari i prezzi calano.....
ma solo non piu' di tanto

Calano, calano. Sono per un paio di giorni ad Asiago e - a parte il fiorire di cartelli "vendesi" - i prezzi esposti nelle vetrine delle agenzie immobiliari rispetto a un paio di anni fa sono quasi dimezzati. E l'altopiano sta morendo.....

Tanta offerta 0 domanda....

Ed il turismo e' al tracollo li.....

Oltre ad obbrobri "caseari" appena fuori paese... E limitrofi....

qui c'e' offerta, ( di usato ) ma non piu' di tanta.....
I prezzi sono calati di un 20/25%.
Ma Tommasi Case ( l' avrete visto tutti i Nordici ) ne ha quartieri interi al grezzo da vendere
 
Dei cali ci sono... ho visto un bel rustico sul lago di Garda, 200m2 con giardino a 380mila euro. Cinque anni fa a quella cifra lo vedevi col binocolo il rustico.
 
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
.....e magari i prezzi calano.....
ma solo non piu' di tanto

Calano, calano. Sono per un paio di giorni ad Asiago e - a parte il fiorire di cartelli "vendesi" - i prezzi esposti nelle vetrine delle agenzie immobiliari rispetto a un paio di anni fa sono quasi dimezzati. E l'altopiano sta morendo.....

Come un corso d'acqua, questo e altri, arriveranno tutti insieme in un unico punto della nazione.
Questi "funerali" dell'economia, giungeranno in una unica piazza romana... e tutto sarà troppo tardi.

L'economia sta morendo un po' qui un po' la...fino a quando non si sa.
 
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