<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Canada, ISIS gia' arrivata? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Canada, ISIS gia' arrivata?

economyrunner ha scritto:
Poi ci sono quelli che pretendono di far portare il burca alle loro donne, pretendono la Moschea nel quartiere etc.. etc... che facciamo ?

Semplice: fuori dalle balle. È l'unico modo.
 
la mia non vuole essere una polemica ma solo una domanda per capire.Visto che l'islamismo è una religione e non un passaporto nessuno vieta ad un connazionale di convertirsi,quindi poniamo il caso che in un quartiere nel corso degli anni tipo il 30% di italiani si convertono e necessitano di una moschea,anzi la richiedono a gran voce, come ci si deve comportare? Pongo questo quesito perchè credo che siano scenari che si andranno ad incontrare nel futuro.
 
ALGEPA ha scritto:
la mia non vuole essere una polemica ma solo una domanda per capire.Visto che l'islamismo è una religione e non un passaporto nessuno vieta ad un connazionale di convertirsi,quindi poniamo il caso che in un quartiere nel corso degli anni tipo il 30% di italiani si convertono e necessitano di una moschea,anzi la richiedono a gran voce, come ci si deve comportare? Pongo questo quesito perchè credo che siano scenari che si andranno ad incontrare nel futuro.

Se si trovano il posto,
se se la costruiscono a spese propie....
Non credo che " nessuno " vieti niente al riguardo
 
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
a parte caldaie e lavandini, l'attentatore era un canadese, quindi volenti o nolenti non si parla ne di ebola e ne di immigrazione.
Probabilmente non era legato all'ISIS ma solamente un emulo, e la cosa badate bene per me è ancora più pericolosa.

Aveva la cittadinanza Canadese ma dubito che si sia mai sentito tale, il che rafforza il mio ragionamento secondo cui è "debolezza" credere che l'integrazione multietnica sia possibile senza rigurgiti.
Nato nel 1982 in Quebec, era figlio di un uomo d?affari di origine libica, Bulgasem Zehaf, e Susan Bibeau, funzionaria dell?ufficio immigrati e rifugiati.

grazie per l'aggiunta perchè negli articoli che avevo letto io non si faceva ancora riferimento alle origini.
Certo che però leggendo il suo CV mi sembra di vedere un tipo disadattato,da qui la mia precedente considerazione legata a questo. Certo anche quello che asserisci tu ha una certa sua rilevanza, bisognerebbe capire anche questi rigurgiti da cosa sono generati.

Non importa da cosa sono generati, interessa solo che cittadinanze forzate non vanno bene.

Ci sono immigrati che sposano integralmente gli usi ed i costumi della nazione in cui vivono, addirittura parlano anche il dialetto di quei paesi. Accettano il pacchetto completo, senza pretese perchè vogliono vivere così e si trovano bene.
Poi ci sono quelli che pretendono di far portare il burca alle loro donne, pretendono la Moschea nel quartiere etc.. etc... che facciamo ?

quello che io ti posso contestare è che le pretese a cui tu fai riferimento potrebbero essere benissimo di concittadini che abbracciano un altra religione, quindi la soluzione non è quella di dire "fuori dalle balle", tranne che non mi si replica , col pieno diritto di dirlo, che cominciamo a diversificare i diritti delle persone anche per quanto riguarda il credo delle persone.
Per semplificare e forse banalizzare e come lamentarsi che chiudono le pizzerie a taglio e al posto di quelle aprono i Kebab, ma a me piace il kebab, in alcuni casi più della pizza...
 
ALGEPA ha scritto:
la soluzione non è quella di dire "fuori dalle balle", tranne che non mi si replica ,

Credevo che il mio pensiero fosse abbastanza chiaro, ma provo a spiegarmi meglio. Il "fuori dalle balle" è rivolto a quelli che pretendono di imporre a noi i modi di vivere loro, non tanto per la moschea (che stava dentro il periodo che ho quotato, ma non è quello il problema), quanto per altre cose tipo gonfiare di botte mogli e figlie perchè vogliono mettere i jeans. Ecco, se la richiesta di fare la mosche proviene da elementi come questi, il "fuori dalle balle" è il minimo che ritengo doveroso.
 
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
la soluzione non è quella di dire "fuori dalle balle", tranne che non mi si replica ,

Credevo che il mio pensiero fosse abbastanza chiaro, ma provo a spiegarmi meglio. Il "fuori dalle balle" è rivolto a quelli che pretendono di imporre a noi i modi di vivere loro, non tanto per la moschea (che stava dentro il periodo che ho quotato, ma non è quello il problema), quanto per altre cose tipo gonfiare di botte mogli e figlie perchè vogliono mettere i jeans. Ecco, se la richiesta di fare la mosche proviene da elementi come questi, il "fuori dalle balle" è il minimo che ritengo doveroso.

il tuo pensiero è chiaro ma secondo me è molto elementare, ovviamente non nell'accezione negativa della significato di quest' parola.
La mia considerazione nasceva dal fatto che in realtà l'esecutore dell'attentato in Canada era a tutti gli effetti un Canadese, corretta ed indiscutibile la precisazione di economy, che trovo anche molto interessante e che meriterebbe un approfondita analisi, ma tuttavia resta un canadese soggetto alle leggi di quel paese.
Se un Italiano si comporta come dici tu sacrosanta la condanna, perchè qui non credo che nessuno sia concorde con chi malmena la figlia perchè indossa i jeans, è che la soluzione la trovo non idonea a livello legale, oddio se lo fosse a me verrebbero tanti altri connazionali da fare fuori dalle balle, ma temo che non si possa fare.
 
ALGEPA ha scritto:
La mia considerazione nasceva dal fatto che in realtà l'esecutore dell'attentato in Canada era a tutti gli effetti un Canadese,

Era un canadese, ma non certo a tutti gli effetti. Sul discorso dei connazionali che sarebbero da defenestrare siamo d'accordo, ma esula dal topic.
 
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
La mia considerazione nasceva dal fatto che in realtà l'esecutore dell'attentato in Canada era a tutti gli effetti un Canadese,

Era un canadese, ma non certo a tutti gli effetti. Sul discorso dei connazionali che sarebbero da defenestrare siamo d'accordo, ma esula dal topic.

legalmente era un canadese credo, correggetemi se sbaglio...
 
ALGEPA ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
La mia considerazione nasceva dal fatto che in realtà l'esecutore dell'attentato in Canada era a tutti gli effetti un Canadese,

Era un canadese, ma non certo a tutti gli effetti. Sul discorso dei connazionali che sarebbero da defenestrare siamo d'accordo, ma esula dal topic.

legalmente era un canadese credo, correggetemi se sbaglio...

Canadese come è inglese quel maiale che si è fatto il video con la testa dell'ostaggio.
 
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
a parte caldaie e lavandini, l'attentatore era un canadese, quindi volenti o nolenti non si parla ne di ebola e ne di immigrazione.
Probabilmente non era legato all'ISIS ma solamente un emulo, e la cosa badate bene per me è ancora più pericolosa.

Aveva la cittadinanza Canadese ma dubito che si sia mai sentito tale, il che rafforza il mio ragionamento secondo cui è "debolezza" credere che l'integrazione multietnica sia possibile senza rigurgiti.
Nato nel 1982 in Quebec, era figlio di un uomo d?affari di origine libica, Bulgasem Zehaf, e Susan Bibeau, funzionaria dell?ufficio immigrati e rifugiati.

grazie per l'aggiunta perchè negli articoli che avevo letto io non si faceva ancora riferimento alle origini.
Certo che però leggendo il suo CV mi sembra di vedere un tipo disadattato,da qui la mia precedente considerazione legata a questo. Certo anche quello che asserisci tu ha una certa sua rilevanza, bisognerebbe capire anche questi rigurgiti da cosa sono generati.

Non importa da cosa sono generati, interessa solo che cittadinanze forzate non vanno bene.

Ci sono immigrati che sposano integralmente gli usi ed i costumi della nazione in cui vivono, addirittura parlano anche il dialetto di quei paesi. Accettano il pacchetto completo, senza pretese perchè vogliono vivere così e si trovano bene.
Poi ci sono quelli che pretendono di far portare il burca alle loro donne, pretendono la Moschea nel quartiere etc.. etc... che facciamo ?

quello che io ti posso contestare è che le pretese a cui tu fai riferimento potrebbero essere benissimo di concittadini che abbracciano un altra religione, quindi la soluzione non è quella di dire "fuori dalle balle", tranne che non mi si replica , col pieno diritto di dirlo, che cominciamo a diversificare i diritti delle persone anche per quanto riguarda il credo delle persone.
Per semplificare e forse banalizzare e come lamentarsi che chiudono le pizzerie a taglio e al posto di quelle aprono i Kebab, ma a me piace il kebab, in alcuni casi più della pizza...

Io rispetto la libertà di religione altrui, la tua opinione anche ma allora la domanda è se ti piace (parlo per terza persona generica) il kebab, non ti piace che so lil vino, sei contrario al cattolicesimo etc... perchè viene a vivere nel paese il cui cuore è il cattolicesimo, dove ha sede il papato, dove c'è una forte (e buona) tradizione vinicola etc...
Non pensi che se questo paese è cosi ospitale e purtroppo buonista è dovuto anche a questo.
Non pensi che anche le nostre culture haqnno contribuito al progresso e benessere sociale?
O forse qualcuno crede che questa è la terra dove stilla latte e miele spontaneamente?
E chi mi dice che dopo 10 anni di diffusione di kebab si va tutti di colite con dovuto peggioramento della già precaria produttività del paese.
Scusa l'esempio estremo.
In sostenza spostare l'Oriente in Italia sarebbe un enorme regresso, secondo me.
Mi sono limitato a parlare di esempi culinari, non vado oltre nel parlare di usi e costumi riferiti alle donne.

Poi cosa ti fà credere che il futuro va nella direzione della religione orientale? Le crisi di quelle occidentali?
 

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