<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Campionati europei di atletica leggera 2026 | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Campionati europei di atletica leggera 2026

Vedo che interessa a pochi.....
No no, a me vedere l'atletica è sempre piaciuto, solo che di questi campionati ho visto poco, un po' perché non ero a casa mia e la sera ero spesso a cena fuori (in teoria ero al mare in Toscana, in pratica al mare ci sono andato solo per il tempo di un tuffo prima di pranzo e la sera, il caldo mi ammazzava e non sopporto il sole, al mare rimango bianco come sono) e poi alla mia amica non interessa, quindi ho visto solo qualcosa.
Sono meno legato di te alle prestazioni degli atleti italiani, ovviamente ho piacere se vincono ma mi piace soprattutto vedere la bellezza del gesto atletico, starei ore a guardare Duplantis che vola oltre i 6 mt. nell'asta o simili : ricordo bene che nel 1991, mentre ero in vacanza in Sardegna in un campeggio, rimasi come inchiodato di fronte al televisore del bar a vedere l'incredibile duello nel salto in lungo tra Carl Lewis e Mike Powell, ai mondiali in Giappone : entrambi batterono il fenomenale primato di 8,90 mt ottenuto alle Olimpiadi 1968 da Bob Beamon (vera meteora) e pareva incredibile, trattandosi di un primato davvero eccezionale e che comunque resistette per 23 anni.
Personalmente non ho mai praticato, salvo una volta, a 17 anni, a Roma quando partecipai ai campionati del liceo, all'Acqua Acetosa : lanciai il disco, lo ricordo ancora, a 22,45 mt. :emoji_blush: (nessun allenamento) ed il peso a 8,00 mt. Dovessi farlo adesso, il peso (che è oltre 7 kg.) riuscirei appena a tenerlo in mano....
 
Solo pochi lustri fa, sembrava che in Italia esistesse solo il calcio.
...e se un ragazzino portato per l'atletica, il nuoto, lo sci, il volley o il tennis, avesse potuto scegliere tra essere un olimpionico in queste discipline o fare il terzino in Serie C, avrebbe sicuramente scelto la seconda opzione.

Poi, forse anche grazie alla crisi economica, che ha prosciugato certe esagerazioni nelle squadre giovanili di calcio, con ragazzini già quasi stipendiati a 13 anni (o forse anche ad una certa insofferenza/indigestione, per un calcio giocato 11 mesi all'anno e tutte le sere), ecco che un po' alla volta abbiamo cominciato ad avere risultati negli altri Sport (ovvio, servono i grandi numeri di praticanti, per distillarne squadre al top).

E che risultati.

Io non me ne intendo più di tanto di atletica o di nuoto, ma ammetto che certe gare mi hanno preso davvero. E che sportività (sia degli atleti che degli spettatori) rispetto ad atleti e spettatori negli stadi del pallone.

Mi auguro davvero che questo trend prosegua.
Perchè questi sport sono certamente più formativi degli stadi di calcio.
IMHO, ovviamente.
 
No no, a me vedere l'atletica è sempre piaciuto, solo che di questi campionati ho visto poco, un po' perché non ero a casa mia e la sera ero spesso a cena fuori (in teoria ero al mare in Toscana, in pratica al mare ci sono andato solo per il tempo di un tuffo prima di pranzo e la sera, il caldo mi ammazzava e non sopporto il sole, al mare rimango bianco come sono) e poi alla mia amica non interessa, quindi ho visto solo qualcosa.
Sono meno legato di te alle prestazioni degli atleti italiani, ovviamente ho piacere se vincono ma mi piace soprattutto vedere la bellezza del gesto atletico, starei ore a guardare Duplantis che vola oltre i 6 mt. nell'asta o simili : ricordo bene che nel 1991, mentre ero in vacanza in Sardegna in un campeggio, rimasi come inchiodato di fronte al televisore del bar a vedere l'incredibile duello nel salto in lungo tra Carl Lewis e Mike Powell, ai mondiali in Giappone : entrambi batterono il fenomenale primato di 8,90 mt ottenuto alle Olimpiadi 1968 da Bob Beamon (vera meteora) e pareva incredibile, trattandosi di un primato davvero eccezionale e che comunque resistette per 23 anni.
Personalmente non ho mai praticato, salvo una volta, a 17 anni, a Roma quando partecipai ai campionati del liceo, all'Acqua Acetosa : lanciai il disco, lo ricordo ancora, a 22,45 mt. :emoji_blush: (nessun allenamento) ed il peso a 8,00 mt. Dovessi farlo adesso, il peso (che è oltre 7 kg.) riuscirei appena a tenerlo in mano....

Beh, quando sono grandi campioni apprezzo e seguo anche io gli stranieri. Anche a me piace un sacco vedere Duplantis "volare". Quando vidi Bob Beamon fare 8.90 nel lungo già nel 1968 (avevo 14 anni) rimasi sbalordito e cercavo sempre di rivederlo. Anche Bolt era impressionante.

Oppure nel tennis mi piace molto veder giocare Shelton, e anche Mattia Bellucci (che però è italiano), "terribili mancini". Shelton mi ricorda Nadal.
Nell'automobilismo sono stato un fan sfegatato di Niki Lauda e Kimi Raikkonen, anche quando non guidavano una Ferrari.
 
Solo pochi lustri fa, sembrava che in Italia esistesse solo il calcio.
...e se un ragazzino portato per l'atletica, il nuoto, lo sci, il volley o il tennis, avesse potuto scegliere tra essere un olimpionico in queste discipline o fare il terzino in Serie C, avrebbe sicuramente scelto la seconda opzione.

Poi, forse anche grazie alla crisi economica, che ha prosciugato certe esagerazioni nelle squadre giovanili di calcio, con ragazzini già quasi stipendiati a 13 anni (o forse anche ad una certa insofferenza/indigestione, per un calcio giocato 11 mesi all'anno e tutte le sere), ecco che un po' alla volta abbiamo cominciato ad avere risultati negli altri Sport (ovvio, servono i grandi numeri di praticanti, per distillarne squadre al top).

E che risultati.

Io non me ne intendo più di tanto di atletica o di nuoto, ma ammetto che certe gare mi hanno preso davvero. E che sportività (sia degli atleti che degli spettatori) rispetto ad atleti e spettatori negli stadi del pallone.

Mi auguro davvero che questo trend prosegua.
Perchè questi sport sono certamente più formativi degli stadi di calcio.
IMHO, ovviamente.

Si, è molto bello vedere atleti di nazioni diverse che si abbracciano dopo aver fatto la gara, veramente emozionante, e questo succede anche nel tennis e nello sci. Talvolta anche nell'automobilismo. Tutto con grandi sorrisi.
Nel calcio si vedono giocatori che subito dopo aver ricevuto la medaglia del 2° posto (e significa che hanno disputato una FINALE), se la strappano seccamente dal collo con facce da funerale.........
 
Ultima modifica:
Si, è molto bello vedere atleti di nazioni diverse che si abbracciano dopo aver fatto la gara, veramente emozionante, e questo succede anche nel tennis e ello sci. Talvolta anche nell'automobilismo. Tutto con grandi sorrisi.
Nel calcio si vedono giocatori che subito dopo aver ricevuto la medaglia del 2° posto (e significa che hanno disputato una FINALE), che se la strappano seccamente dal collo con facce da funerale.........
Un comportamento inqualificabile, irrispettoso e di una maleducazione schifosa.
Ma il fatto è che il calcio, col fanatismo che ci gira intorno ed i troppi soldi conseguenti, produce anche elementi molto molto discutibili, gente che è tutto tranne che un esempio sportivo per i giovani : "primedonne" piene di capricci fastidiosi.
Da questo punto di vista, che si sia un po' ridimensionato - non abbastanza, comunque - è soltanto un bene.
 
Si, è molto bello vedere atleti di nazioni diverse che si abbracciano dopo aver fatto la gara, veramente emozionante, e questo succede anche nel tennis e ello sci. Talvolta anche nell'automobilismo. Tutto con grandi sorrisi.
Mi ha impressionato ieri sera il finale della tiratissima gara del lungo femminile. Prima la Iapichino con 7.00, la seconda inglese con 6.99 e terza la francese con 6.98. La favorita, la tedesca Mihambo, campionessa olimpica e mondiale, quinta con 6.94 era fuori dal podio. Ma le prime tre l'hanno presa, coinvolta e consolata in un lunghissimo abbraccio pieno di cuori a 4 mani.
Evidentemente sanno la fatica che serve per arrivare a quei livelle e sanno che tutte la fanno. Per me uno dei momenti più emozionanti.
 
Un comportamento inqualificabile, irrispettoso e di una maleducazione schifosa.
Ma il fatto è che il calcio, col fanatismo che ci gira intorno ed i troppi soldi conseguenti, produce anche elementi molto molto discutibili, gente che è tutto tranne che un esempio sportivo per i giovani : "primedonne" piene di capricci fastidiosi.
Da questo punto di vista, che si sia un po' ridimensionato - non abbastanza, comunque - è soltanto un bene.

C’è anche da dire che gli sport individuali forse accomunano di più i protagonisti, mentre in quelli di squadra ci si lega molto appunto all’interno della squadra e quelli delle altre squadre vengono ignorati e considerati dei “nemici” da sconfiggere.

Io stesso questo l’ho sperimentato di persona avendo partecipato a qualche campionato (o gare) sia di sport di squadra che di sport individuali.
 

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