Torno a Tortu, per me dimostra che ha una bella testa quando in fase di intervista del dopo gara alla domanda se la tosse che aveva da giorni gli ha creato un poco di problemi con una parolaccia ha risposto che la tosse non c'entra nulla con la prova della finale, vuol dire che si tratta di uno sportivo che sa fare critica verso se stesso e di solito questa è una capacita che fa crescere,altri avrebbero preso la palla al balzo e avrebbero trovato la scusa per la prestaziine non proprio positiva.
Comunque per me gli Europei sono un ottimo banco di prova e servono a fare esperienza soprattutto per un giovane come lui, ma i risultati veri devono arrivare dai Mondiali e dalle Olimpiadi.
Secondo me,non voglio derivarne una regola,le discipline individuali in cui a decidere è il cronometro e non il parere di un giudice lasciano veramente poco spazio alle scuse.
Poi ovviamente ci sono sportivi che quando le loro prestazioni non sono al top trovano le motivazioni altrove piuttosto che in un errore in fase di preparazione oppure durante la gara.
Nel nuoto senza fare nomi ci sono stati diversi casi simili negli ultimi anni.
L'atletica credo che sia uno sport spietatissimo,in cui se l'avversario è più forte non puoi attaccarti a errori arbitrali,e se non rendi al meglio puoi solo prendertela con te stesso.
Un'altra cosa che secondo me è importantissima per atleti e allenatori è sincronizzare la preparazione atletica con i maggiori eventi,capitava spesso ad esempio di vedere Bolt non al top nelle gare minori e puntuale come un orologio invece si presentava all'apice della sua preparazione quando serviva perchè c'era l'evento più importante.
Tortu credo che sia molto promettente,mi sembra serio oltre che veloce.
Sono quasi contento che non abbia raccolto subito i risultati sperati perchè purtroppo nel nostro paese basta che un ragazzo di 20 anni faccia due parate oppure due gol e diventa subito un fenomeno,col risultato che molto spesso perde di vista i propri obiettivi e si monta la testa.
Forse questo piccolo insuccesso lo motiverà ad allenarsi ancora di più e potrebbe nei prossimi anni diventare la punta di diamante della squadra italiana.
Ovvio per un bianco tenere il passo degli atleti di colore non è facile,però anche portare il tricolore solo vicino ai più veloci,magari in semifinale in un'olimpiade o ai mondiali,non sarebbe affatto male.
Gli auguro vivamente di continuare a migliorare e di avere una carriera lunga e priva di infortuni.