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Camionisti esotici nelle nostre strade

Stamane in ospedale mi sono ritrovato come urgenza un camionista russo che si è procurato una frattura non grave scaricando il carico dal suo TIR in una fabbrica della mia zona.
Tralasciando il fatto che avesse l'alcolemia positiva, pur di poco (potrebbe anche aver bevuto a destinazione) quello che mi ha colpito maggiormente è che il soggetto in questione avesse ben 73 anni e uno stato fisico (per quanto si è riuscito a capire, visto che parla solo russo) non proprio ottimale, anzi.
Quello che mi chiedo è : ma i trasporti da paesi extra-UE con regolamentazioni diverse non devono sottostare a qualche adeguamento quando in transito qui da noi? Sinceramente solo a immaginare che in ogni viaggio con la mia famiglia potrei incrociare qualche 70enne cardiopatico alla guida di un bestione da 40 tonnellate mi vengono i brividi...
 
Nella mia zona fino a un po' di tempo fa incrociavo spesso camion con targa dell'est Europa.
Soprattutto Polonia.
Però mi sembra che gli autisti fossero tutti abbastanza giovani,se in salute non so.
 
Prescindendo dal fatto che il camionista 70enne cardiopatico /ubriaco potrebbe arrivare anche dal paese accanto al tuo, ma se il mezzo e i documenti di macchina ed autista rispettano il codice della strada europeo, può arrivare da ogni dove, in dogana non chiedono il certificato medico . Nell'azienda dove lavoro adesso arrivano saltuariamente un gruppo di camion dall'Iran di una ditta persiana che fa appunto la spola tra Italia e Teheran. Tieni inoltre conto che ormai quasi tutte le ditte di trasporto del centro-nord Europa impiegano quasi esclusivamente autisti russi, lituani e polacchi...
 
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