Un referendum il cui quorum è stato raggiunto. Tra i quesiti l'abolizione delle nuove province sarde (Olbia-Tempio, Carbonia-Iglesias, Ogliastra e Medio Campidano), la riduzione dei politici regionali da 80 a 50, la riduzione della loro indennità e l'abolizione anche delle vecchie province (Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano). Ha prevalso il si anche se per le vecchie province a decidere è lo stato. Un passo in avanti verso la riduzione degli sprechi. La Sardegna, pur avendo un grande territorio ha poco più di un milione e 600 mila abitanti e 8 province sembrano troppe. Ora si spera che rimangano le 4 vecchie (è giusto per un equilibrio di risorse nei territori vista la vastità). Delusi i presidenti dei nuovi enti che dopo anni di battaglie si son visti retrocedere compreso quello della provincia di Olbia-Tempio, la più grande e più importante delle nuove nate per superficie popolazione ed economia. Ora tocca al resto d'Italia: ci riusciranno ad eliminarne qualcuna? Saluti.