<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Bravo Saskozy sui ROM. | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Bravo Saskozy sui ROM.

Taglio per mettere in evidenza
BelliCapelli3 ha scritto:
Scusa octane, lo faccio solo per essere certi di partire da una base oggettiva comune: quando scrivi quanto ho evidenziato sopra, consideri che i rumeni sono ora cittadini europei, e sostanzialmente hanno facoltà di circolare liberamente sul suolo europeo, senza restrizioni, al pari di un parigino, oppure no?

Qualcuno pensa di poter smentire questo dato di fatto?

Altrimenti continuiamo a parlarne come se fossero messicani, che si possono respingere, espellere, gestire e quant'altro...ma non risulta.

I rumeni, quali "nuovi affiliati del clan Europeo", ed in virtù di una norma unicamente transitoria, ancora per due anni, si potranno solamente espellere, ma non se ne può impedire il successivo rientro, in forza di Schengen. Su questo ci siamo oppure no?

Altrimenti si fa solo confusione.

Non mi pare di aver letto in giro di misure contro la libera circolazione di cittadini EU dentro i confini della EU stessa ... magari ho letto male oppure sto prendendo fischi per fiaschi.
Il vero problema non e' chi entra, esce e passa, bensi' chi diventa da "transitorio" a "permanente" senza regolarizzare la sua posizione. Questo vuol dire domicilio registrato, lavoro, iscrizione ai vari servizi sociali, ecc. ecc.
Solitamente questi sono quelli che creano problemi ed entrano ed escono ripetutamente ... da tutto ...
Idem gente come quello fermato non so quante volte che ad ogni caso tira fuori una cittadinanza diversa ... ma stiamo scherzando? :?
 
leolito ha scritto:
Non mi pare di aver letto in giro di misure contro la libera circolazione di cittadini EU dentro i confini della EU stessa ... magari ho letto male oppure sto prendendo fischi per fiaschi.
Il vero problema non e' chi entra, esce e passa, bensi' chi diventa da "transitorio" a "permanente" senza regolarizzare la sua posizione. Questo vuol dire domicilio registrato, lavoro, iscrizione ai vari servizi sociali, ecc. ecc.
Solitamente questi sono quelli che creano problemi ed entrano ed escono ripetutamente ... da tutto ...
Idem gente come quello fermato non so quante volte che ad ogni caso tira fuori una cittadinanza diversa ... ma stiamo scherzando? :?

Mah...bisogna capirsi meglio, allora, perchè sono due cose diverse.

Io qui leggo di "respingere - espellere", il che non è fattibile.

Altro conto è registrare, naturalizzare, iscrivere, insomma, rendere permanente, ed in sostanza attribuire una qualche cittadinanza. Ma anche questo temo non sia facile. Un po'per causa nostra: nessuno offrirebbe volentieri un lavoro o un appartamento in affitto ad un rom. Dall'altra parte anche loro non credo vogliano essere inquadrati, avere una cittadinanza, degli obblighi: sono nomadi, e vogliono vivere ai margini.

Immagino sarebbe opportuno abolire per legge il nomadismo come stato sociale: decidi quale cittadinanza chiedere, vedi di ottenerla, ti trovi un lavoro ed una casa, paghi le tasse, porti i tuoi figli a scuola,altrimenti da domani in poi non sei più un "nomade", ma un delinquente, ti mando a casa i carabinieri e ne devi rispondere allo stato in cui ti sei stabilito - finita la ricreazione.

La categoria del "nomade" è una zona grigia che ti manleva da quasi tutti questi obblighi, e non serve a nessuno.

Una cosa è impossibile: cacciarli in quanto rom o, un domani, in quanto tunisini, cinesi, musulmani ecc.. Perchè domani il problema saranno i musulmani. Li carichiamo tutti sui treni per mandarli via, o cominciamo ad educarli come fossero italiani?
 
I Rom sono al 99% dei parassiti che vogliono vivere senza regole se non le loro.
Non capisco chi li difende a spada tratta, forse dovrebbero provare loro a vivere vicino ad un campo nomadi. Diritti umani... solo diritti, ma dei loro DOVERI non ne parla nessuno? Qui in Italia fanno quel menga che vogliono perché noi gle lo permettiamo. Appena si toccano tutti a urlare "poverini" e loro pensano "ma guarda che c*glioni sti qua che ci parano anche il didietro".
Sembra assurdo, ma è anche attraverso questi meccanismi contorti (e assurdi) che nasce il razzismo.
 
leolito ha scritto:
Beh, io non faccio molto testo, ma qua le strade le puliscono loro, idem per la nettezza urbana, per esempio ...

Non conosco la Bulgaria, ma mi sono fatto l'idea che lì il modus vivendi dei nomadi all'italiana non sia altrettanto tollerato che qui. Se è così, cioè se togli loro la possibilità di vivacchiare rubando e accattoneggiando (alla luce del sole, per lo meno), un qualche lavoro onesto se lo devono pur cercare per mettere insieme il pranzo con la cena. Però questa mia ipotesi sull'atteggiamento dello Stato lì da te dovresti eventualmente confermarmela tu...

leolito ha scritto:
Il problema non e' la nazionalita', ma il problema del senso di appartenenza. Se non vuoi pagare le tasse, non vuoi mandare i figli a scuola, non vuoi registrarti nell'anagrafe, ecc. ecc.

Ho come la sensazione che andiamo dicendo la stessa cosa...
 
A proposito, chi ha detto che non mandano i figli a scuola?

http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/sinti-e-rom-insieme:-nel-campo-di-albignasego-la-scuola-dei-furti/2283650

...questo è un fulgido esempio di integrazione tra etnie....
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Una cosa è impossibile: cacciarli in quanto rom o, un domani, in quanto tunisini, cinesi, musulmani ecc.. Perchè domani il problema saranno i musulmani. Li carichiamo tutti sui treni per mandarli via, o cominciamo ad educarli come fossero italiani?

bene hai ragione, ma ..ma per educarli ci vogliono due parti, chi li vuole educare e CHI si lascia educare.
 
vanguart ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Una cosa è impossibile: cacciarli in quanto rom o, un domani, in quanto tunisini, cinesi, musulmani ecc.. Perchè domani il problema saranno i musulmani. Li carichiamo tutti sui treni per mandarli via, o cominciamo ad educarli come fossero italiani?

bene hai ragione, ma ..ma per educarli ci vogliono due parti, chi li vuole educare e CHI si lascia educare.

Non è questione di "educare", il problema è il rispetto delle regole. La libertà di culto non è in discussione, ma finchè sul NOSTRO territorio ci saranno persone che pretendono di fare i cazzi loro nel totale disprezzo di qualsiasi regola non se ne esce. E il razzismo non c'entra assolutamente nulla. I due nomadi che hanno ammazzato quella povera donna di Padova sono italiani, ma non per questo sono meno pezzi di merda dei nomadi slavi.
 
a_gricolo ha scritto:
Non è questione di "educare", il problema è il rispetto delle regole. La libertà di culto non è in discussione, ma finchè sul NOSTRO territorio ci saranno persone che pretendono di fare i cazzi loro nel totale disprezzo di qualsiasi regola non se ne esce. E il razzismo non c'entra assolutamente nulla. I due nomadi che hanno ammazzato quella povera donna di Padova sono italiani, ma non per questo sono meno pezzi di merda dei nomadi slavi.

Anche al rispetto delle regole si può educare. A partire dall'educazione in senso più stretto: l'obbligo di andare a scuola, e poi di seguito tutti gli altri obblighi civili.

La verità però è che è difficile insegnare ad altre culture cose che nemmeno noi abbiamo imparato a fare, come l'andare a scuola, il pagare le tasse, il rispettare il codice della strada, o la religione altrui, l'andare in carcere quando ce lo meritiamo, ed altre raffinatezze da paese civile.

E allora, visto che sappiamo che in fondo pure noi facciamo come cazzo ci pare su tutta la linea ( anche se non quanto il rom medio ), viene facile la tentazione della scappatoia: "vero, ma c'è chi può e chi non può: noi siamo a casa nostra, e quindi può...".

Ma facciamo ridere, perchè è un po'come insegnare ad un convitato le buone maniere a tavola, mentre con una mano ci grattiamo il culo e con l'altra ci scaccoliamo.

La seconda tentazione è "siccome loro non sono dei nostri, allora facciamo prima a buttarli fuori". Peccato che lo stesso ministro dell'interno, intervistato dal Corriere, in una lingua dice che "spezzeremo loro le reni", con l'altra ammette che con le attuali norme però sarà un po' dura, aggiungendo anche che tanti Rom che stanno in Italia sono proprio italiani a tutti gli effetti, quindi sono "nostri" e ce li ciucciamo.

Tra un proclamo preelettorale e l'altro quindi, sia di qua che di là dalle Alpi, sarebbe forse il caso di cominciare a pensare come "ciucciarseli" in maniera un po'più seria. Cominciando tranquillamente dalle maniere forti, ove necessario.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
sarebbe forse il caso di cominciare a pensare come "ciucciarseli" in maniera un po'più seria. Cominciando tranquillamente dalle maniere forti, ove necessario.

La sostanza è la stessa che sostengo anch'io. Con la differenza che quando è possibile (ossia è ben identificata la provenienza) preferirei vederli fuori dalle balle. Che poi ci siano fior di delinquenti anche in mezzo agli italiani DOC è sacrosantamente vero.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Anche al rispetto delle regole si può educare. A partire dall'educazione in senso più stretto: l'obbligo di andare a scuola, e poi di seguito tutti gli altri obblighi civili.

Credi che un animale come questo

http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=116048&sez=NORDEST

si possa "educare"? A 35 anni, col carattere e la mentalità profondamente formati? Secondo me no, dunque se l'unica "lingua" che capisce è quella che usa per "discutere" con la moglie (e il figlio che non si sa cosa c'entra), o si rispedisce in Marocco a calci nel culo o.... non so, dimmi tu....
 
Se il Papa dice di non trattarli male, di non cacciarli e di ospitarli ............ bene, mandiamoli tutti, ma proprio tutti in piazza S. Pietro.

Poi vediamo.
 
biasci ha scritto:
Se il Papa dice di non trattarli male, di non cacciarli e di ospitarli ............ bene, mandiamoli tutti, ma proprio tutti in piazza S. Pietro.

Poi vediamo.

Bravo ;) nel stato vaticano ci sara posto.. ;)
Cominciasse lui ad ospitarli.
 
biasci ha scritto:
Se il Papa dice di non trattarli male, di non cacciarli e di ospitarli ............ bene, mandiamoli tutti, ma proprio tutti in piazza S. Pietro.

Poi vediamo.

In questo tuo commento è racchiuso il vero nocciolo della questione .... prima si tocca con mano e poi si pontifica.

E quando dico "si tocca con mano" non intendo una visita in un campo Rom ma conviverci per anni.

Chissà quanti buoni propositi si perdono per strada.
 
a_gricolo ha scritto:
Credi che un animale come questo

http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=116048&sez=NORDEST

si possa "educare"? A 35 anni, col carattere e la mentalità profondamente formati? Secondo me no, dunque se l'unica "lingua" che capisce è quella che usa per "discutere" con la moglie (e il figlio che non si sa cosa c'entra), o si rispedisce in Marocco a calci nel culo o.... non so, dimmi tu....

Uhm...tanto per cominciare non è nè Europeo nè italiano, quindi lo si potrebbe senz'altro espellere. Ma singolarmente, in quanto delinquente, e non insieme ad altre 699 persone, in quanto "marocchino".

Se fosse rom, e fosse un problema "mio", lo metterei in carcere. Dopo 5 o 6 anni al fresco potrebbe poi anche pensarci 2 volte, prima di riprovarci.

Ma si torna al solito problema: in carcere non ci finiamo nemmeno noi italiani, se sterminiamo una famiglia con l'alabarda, te lo figuri se ci mandiamo un marocchino "solo" perchè ha gonfiato la moglie?

Ma se noi non siamo capaci a tenere ordine, questo è un problema nostro, o "dei marocchini" ( rom - cinesi - musulmani - casalesi - ecc... ) ?

Ciao
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Uhm...tanto per cominciare non è nè Europeo nè italiano, quindi lo si potrebbe senz'altro espellere. Ma singolarmente, in quanto delinquente, e non insieme ad altre 699 persone, in quanto "marocchino".

Ma è quello che ho sempre detto anch'io!!!!!! I delinquenti lo sono in quanto tali, non in base a colore, lingua e religione. Ma QUI IN ITALIA l'impunità di cui godono i delinquenti è maggiore se questi sono di importazione. E' un fatto, non un opinione.
 

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