DareAvere(exTDI89) ha scritto:L'incentivo si calcola sulla retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, nella misura del 30% della stessa. Sostanzialmente, in media, come ha detto Mauro coincide con la quota di contributi sociali a carico del datore di lavoro.economyrunner ha scritto:cioè l'incentivo è a titolo di agevolazione contributiva parziale? Non un contributo sullo stipendio (scusa la brutalità di espressione)?DareAvere(exTDI89) ha scritto:Ne basta una di quelle tre condizioni per poter usufruire degli sgravi:
"Incentivi per nuove assunzioni a tempo indeterminato
Vengono stanziati 794 milioni di euro nel quadriennio 2013-2016 (500 milioni per le regioni del Mezzogiorno, 294 milioni per le restanti) per incentivare l?assunzione di lavoratori in età compresa tra i 18 e i 29 anni e che godano di almeno una di queste condizioni:
a) Siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
b) Siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale;
c) Siano lavoratori che vivono da soli con una o più persone a carico.
L?incentivo per il datore di lavoro è pari a un terzo della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali complessiva per un periodo di 18 mesi e non può superare i 650 euro per lavoratore".
Fonte il sito del Governo.
Non è quindi un incentivo di poco conto, e i requisiti per accedervi non sono affatto stringenti(basta che il soggetto non lavori da sei mesi). I problemi sono due:
- si tratta di una misura tampone e non strutturale, il costo del lavoro non viene ridotto;
- le risorse coprono al massimo 100000 assunzioni, mentre la platea dei beneficiari è decisamente più larga.
ah ok quindi è come se il carico contributivo se lo accolla lo stato, fino ad un certo tetto, giusto?
e intanto i paradossi saltano fuori
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/decreto-letta-lettera-prof-bocciare-figlio-1605055/