<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Boicottaggio | Il Forum di Quattroruote

Boicottaggio

io non ci andro'....pero' sono un attimo stupito...

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Lettera-su-Avvenire-contro-Moretti-Non-andate-a-vedere-Habemus-Papam_311915105370.html

....tra l' altro, in un paese ancora ( per poco ? ) libero, rischia di sortire l' effetto contrario.
 
Mha!
Moretti e' un pallone gonfiato che si crede Dio in terra, e siccome non lo e' mi sembra normale che i cattolici lo sconsiglino. :D
 
Mah, il boicottaggio lo posso capire per un marchio che sfrutta il lavoro minorile ma sulle opere dell'intelletto non assurdamente radicali o violente lo reputo una via liberticida per censurare un avversario, solo perchè non si riesce a farlo direttamente alla fonte... :rolleyes:
 
Ognuno è libero di andare o non andare a vedere il film.
In ogni caso ho cercato sul sito di avvenire la lettera ma non l'ho trovata.
Ho trovato la recensione ufficiale del film che vi allego

"CINEMA NOVITÀ
Il Papa di Moretti? Ritratto umano ma senza la fede
Piazza San Pietro è colma di fedeli, la fumata è bianca, la finestra è già aperta. «Habemus Papam», si annuncia. Ma il Papa non si affaccia. Il Papa di Nanni Moretti è amnesico, e drammaticamente depresso dopo l?elezione. Si chiude nelle sue stanze fra la costernazione dei cardinali e del mondo intero. Viene convocato in Vaticano un famoso psicoanalista, che naturalmente è Moretti stesso; ma il Papa scappa, vaga sui bus di Roma, sogna di far l?attore mentre Moretti, prigioniero del Conclave, gioca a scopa con i principi della Chiesa. Il mondo però non può attendere oltre: il Papa, ricondotto a San Pietro, annuncia Urbi et Orbi che non ce la fa, nello sgomento collettivo, e rinuncia.

Habemus Papam è un film ben fatto. Si sorride nell?ironia e autoironia di Moretti, che avviluppa questo moderno ?gran rifiuto? nel consueto groviglio di una tentacolare psicoanalisi che avviluppa ogni cosa, senza peraltro guarirne nessuna. Come non sorridere guardando la elegante faccia da "sessantottato" di Moretti che racconta ai cardinali perché la moglie, naturalmente anche lei psicoanalista, lo ha lasciato per un altro psicoanalista? E quel Papa smarrito, un grande Michel Piccoli, non fa forse tenerezza mentre cerca se stesso per Roma, e non si trova? Anche i cardinali sono raccontati con una simpatia affettuosa, uomini semplici che giocano a carte e a pallavolo per ingannare l?attesa. Purtroppo, appunto, questa Chiesa amichevolmente raccontata dietro le quinte del Conclave sta per finire: giacché il successore di Pietro, smarrito, rifiuta.

Insomma, questa volta non la Messa (per citare un suo precedente film, La Messa è finita, del 1985), ma proprio la Chiesa è finita. Non c?è acrimonia nel film, anzi quasi un?ombra di malinconia. Come le condoglianze di Moretti al capezzale di una grande vecchia, per cui si aveva una qualche simpatia. Chi guarda, pure sorridendo, non può non vedere però che questa Chiesa non è quella reale, ma quella che Moretti immagina.

Fateci caso: tra i 107 cardinali che vegliano in un momento così grave, c?è chi fa i puzzle e chi beve tranquillanti, ma il regista non ne immagina nemmeno uno che preghi. Già, che preghi: non uno che domandi a Dio. Una dimenticanza non casuale. Nello sguardo di Moretti la Chiesa è fatta solo dagli uomini, e Dio è il grande latitante ? per non parlare dello Spirito Santo, che in questa elezione avrebbe clamorosamente fallito. E come il povero Papa depresso, anche i cardinali, pure così simpatici, sembrano prescindere dal primo fondamento della fede cristiana: cioè l?essere in Cristo, cioè il radicale costante rapporto con la carnale concretezza di Cristo. Brava gente, generosa, che però non sa a che santo votarsi. Certo, una Chiesa senza Cristo sarebbe destinata a finire. Non è andata così, da duemila anni a questa parte, ed è strano. Tutti gli imperi, i regni, i partiti, le rivoluzioni, tramontate. E il trono di Pietro ancora lì ? inspiegabile.

"Lo sguardo pure acuto di Moretti vuole vedere nella Chiesa solo una faccenda di uomini. Cresciuto nei tentacoli di una psicoanalisi di cui sa sorridere, Moretti non si accorge che la Chiesa di Habemus Papam è solo, per usare il gergo psicoanalitico, una sua ?proiezione?. Ha immaginato la morte di una Chiesa vecchia e confusa, ma gliene è sfuggita l?essenza: l?essere la Chiesa ?corpo e membra? di Cristo. Film elegante, con bravi interpreti, che può piacere a Cannes. Il film di cui il pubblico, uscendo dalle sale, dirà: carino e intelligente. Attenzione però a quella profonda dimenticanza, a quel non sapere vedere l?essenziale in questa vecchia Chiesa, che tuttavia sopravviverà anche a Freud e ai suoi eredi. Cioè, grazie delle gentili condoglianze, ma la Chiesa ? cioè noi, credenti in Cristo ? siamo ancora piuttosto vivi.
Marina Corradi"

http://www.avvenire.it/Spettacoli/film+moretti+habemus+papam_201104150913456000000.htm

per la cronaca io non vado a vedere moretti... lo trovo palloso, pesante e profondamente antipatico.
 
batridro ha scritto:
Ognuno è libero di andare o non andare a vedere il film.

............

per la cronaca io non vado a vedere moretti... lo trovo palloso, pesante e profondamente antipatico.

Quoto! :thumbup:

P-S. Fra le cose sgradevoli metterei anche la voce... :D
 
spartacodaitri ha scritto:
io non ci andro'....pero' sono un attimo stupito...

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Lettera-su-Avvenire-contro-Moretti-Non-andate-a-vedere-Habemus-Papam_311915105370.html

....tra l' altro, in un paese ancora ( per poco ? ) libero, rischia di sortire l' effetto contrario.

continuo a non capire le critiche previe, comunque assodato che Moretti è palloso, credo che il film riprenda il tema della rinuncia e/o della inadeguatezza a reggere il pontificato vedi Celestino V, il che non mi sembra nulla di eretico o blasfemo...
 
capnord ha scritto:
Succederà come per il romanzo di dan brown.
Probabilissimo. Il battage pubblicitario é fondamentale per ottenere successo: "In bene o in male, basta che se ne parli" :rolleyes:

Le opere di N.Moretti risaltano sempre, e questa non sarà da meno.
Del resto é logico: in un bellissimo prato pieno di teneri e coloratissimi fiorellini, non risalta forse molto di più, uno sterco di vacca ?
:D :D
 
Il sole, prossimo al tramonto, declama orgoglioso:
"Domani risorgerò, più caldo e potente che mai!"

Nel prato, uno sterco borbotta: "Beh, questo un pò mi secca..."
:rolleyes:

:D :D
 
batridro ha scritto:
Ognuno è libero di andare o non andare a vedere il film.
In ogni caso ho cercato sul sito di avvenire la lettera ma non l'ho trovata.
Ho trovato la recensione ufficiale del film che vi allego

"CINEMA NOVITÀ
Il Papa di Moretti? Ritratto umano ma senza la fede
Piazza San Pietro è colma di fedeli, la fumata è bianca, la finestra è già aperta. «Habemus Papam», si annuncia. Ma il Papa non si affaccia. Il Papa di Nanni Moretti è amnesico, e drammaticamente depresso dopo l?elezione. Si chiude nelle sue stanze fra la costernazione dei cardinali e del mondo intero. Viene convocato in Vaticano un famoso psicoanalista, che naturalmente è Moretti stesso; ma il Papa scappa, vaga sui bus di Roma, sogna di far l?attore mentre Moretti, prigioniero del Conclave, gioca a scopa con i principi della Chiesa. Il mondo però non può attendere oltre: il Papa, ricondotto a San Pietro, annuncia Urbi et Orbi che non ce la fa, nello sgomento collettivo, e rinuncia.

Habemus Papam è un film ben fatto. Si sorride nell?ironia e autoironia di Moretti, che avviluppa questo moderno ?gran rifiuto? nel consueto groviglio di una tentacolare psicoanalisi che avviluppa ogni cosa, senza peraltro guarirne nessuna. Come non sorridere guardando la elegante faccia da "sessantottato" di Moretti che racconta ai cardinali perché la moglie, naturalmente anche lei psicoanalista, lo ha lasciato per un altro psicoanalista? E quel Papa smarrito, un grande Michel Piccoli, non fa forse tenerezza mentre cerca se stesso per Roma, e non si trova? Anche i cardinali sono raccontati con una simpatia affettuosa, uomini semplici che giocano a carte e a pallavolo per ingannare l?attesa. Purtroppo, appunto, questa Chiesa amichevolmente raccontata dietro le quinte del Conclave sta per finire: giacché il successore di Pietro, smarrito, rifiuta.

Insomma, questa volta non la Messa (per citare un suo precedente film, La Messa è finita, del 1985), ma proprio la Chiesa è finita. Non c?è acrimonia nel film, anzi quasi un?ombra di malinconia. Come le condoglianze di Moretti al capezzale di una grande vecchia, per cui si aveva una qualche simpatia. Chi guarda, pure sorridendo, non può non vedere però che questa Chiesa non è quella reale, ma quella che Moretti immagina.

Fateci caso: tra i 107 cardinali che vegliano in un momento così grave, c?è chi fa i puzzle e chi beve tranquillanti, ma il regista non ne immagina nemmeno uno che preghi. Già, che preghi: non uno che domandi a Dio. Una dimenticanza non casuale. Nello sguardo di Moretti la Chiesa è fatta solo dagli uomini, e Dio è il grande latitante ? per non parlare dello Spirito Santo, che in questa elezione avrebbe clamorosamente fallito. E come il povero Papa depresso, anche i cardinali, pure così simpatici, sembrano prescindere dal primo fondamento della fede cristiana: cioè l?essere in Cristo, cioè il radicale costante rapporto con la carnale concretezza di Cristo. Brava gente, generosa, che però non sa a che santo votarsi. Certo, una Chiesa senza Cristo sarebbe destinata a finire. Non è andata così, da duemila anni a questa parte, ed è strano. Tutti gli imperi, i regni, i partiti, le rivoluzioni, tramontate. E il trono di Pietro ancora lì ? inspiegabile.

"Lo sguardo pure acuto di Moretti vuole vedere nella Chiesa solo una faccenda di uomini. Cresciuto nei tentacoli di una psicoanalisi di cui sa sorridere, Moretti non si accorge che la Chiesa di Habemus Papam è solo, per usare il gergo psicoanalitico, una sua ?proiezione?. Ha immaginato la morte di una Chiesa vecchia e confusa, ma gliene è sfuggita l?essenza: l?essere la Chiesa ?corpo e membra? di Cristo. Film elegante, con bravi interpreti, che può piacere a Cannes. Il film di cui il pubblico, uscendo dalle sale, dirà: carino e intelligente. Attenzione però a quella profonda dimenticanza, a quel non sapere vedere l?essenziale in questa vecchia Chiesa, che tuttavia sopravviverà anche a Freud e ai suoi eredi. Cioè, grazie delle gentili condoglianze, ma la Chiesa ? cioè noi, credenti in Cristo ? siamo ancora piuttosto vivi.
Marina Corradi"

http://www.avvenire.it/Spettacoli/film+moretti+habemus+papam_201104150913456000000.htm

per la cronaca io non vado a vedere moretti... lo trovo palloso, pesante e profondamente antipatico.

La chiusura di questa recensione è fantastica. Negano l'esistenza del motivo del film.
 
f.portera ha scritto:
non è più il nanni moretti di ecce bombo.non mi piace più.
non mi è particolarmente simpatico, ma il caimano mi è piaciuto molto e anche come attore in caos calmo che è anche un bel film, non mi dispiacque
 
io mi chiedo sinceramente come abbia potuto avere successo un regista come moretti... decisamente sopravvalutato

chi ha visto almeno 3-4 dei suoi film, ad eccezione dei primi (2 al max), si renderà conto che è un regista noioso e vuoto, talvolta al limite del ridicolo, insomma un non-regista che vuole fare il regista alla "francese"

vuole fare il filosofo dietro la cinepresa ma non è nemmeno un buon narratore... ormai campa solo grazie al nome costituitosi grazie anche a certa nomenclatura

secondo me chi osanna moretti è perchè non ha mai visto un suo "capolavoro"... si insomma viene osannato a priori senza conoscere i suoi prodotti... chiamiamoli così :lol:

io invece avrei detto il contrario... andate pure a vederlo sto film così da rendersi conto che quel popò di regista di moretti è in realtà tutta fuffa e i suoi film sono puntalmente delle cagate pazzesce...
 
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