<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Blocco stradale al Brennero contro falso made in Italy, controlli sulle merci dei tir | Il Forum di Quattroruote

Blocco stradale al Brennero contro falso made in Italy, controlli sulle merci dei tir

Passi le auto straniere, ma l'alimentare italiano merita d'essere meglio tutelato, spacciare merce alimentare straniere per italiane per me equivale a truffa, senza parlare dei posti di lavoro persi a favore di quelle estere

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Blocco-stradale-al-Brennero-contro-falso-made-in-Italy-fermati-i-tir_32945473917.html

Roma - (Adnkronos/Ign) - Migliaia gli agricoltori e gli allevatori hanno invaso la frontiera per la mobilitazione , promossa dalla Coldirettiin difesa dell'economia e del lavoro delle campagne dalle importazioni di bassa qualità che distruggono il mercato spacciandosi come italiane. In sei anni con la crisi chiuse 140mila aziende anche a causa della concorrenza sleale. Il ministro De Girolamo: "Etichettatura è questione fondamentale"

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Roma, 4 dic. (Adnkronos/Ign) - Frontiera del Brennero assediata da questa mattina da migliaia agricoltori e gli allevatori che, sfidando il freddo intenso, si sono radunati al valico italo-austriaco in difesa del made in Italy agroalimentare.

La mobilitazione 'La battaglia di Natale: scegli l'Italia', è stata promossa dalla Coldiretti per "difendere l'economia e il lavoro delle campagne dalle importazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciate come italiane". "L'obiettivo è smascherare il 'falso Made in Italy alimentare', aiutare i consumatori a fare scelte di acquisto consapevoli in vista del Natale e sollecitare le Istituzioni a rendere operativo l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza dei prodotti agricoli ed alimentari" aggiunge la Confederazione degli imprenditori agricoli.
Alla mobilitazione si è unita anche il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo che ha invocato uno stop alla concorrenza sleale: "Il made in Italy è la vera forza del nostro Paese, la leva di sviluppo sui cui dobbiamo puntare per uscire dalla crisi che stiamo vivendo. Abbiamo il dovere -ha detto il ministro- di difendere la produzione italiana, la qualità che esprime, il lavoro di chi contribuisce ogni giorno a realizzare le nostre eccellenze, ma abbiamo il dovere di garantire anche i consumatori che devono essere messi nella condizione di sapere in modo chiaro ciò che comprano e che mangiano".
De Girolamo, che ha anche assistito a un controllo, eseguito dalle forze dell'ordine preposte, a un camion che trasportava cosce di carne di maiale, alcune delle quali non marchiate correttamente, ha quindi ricordato la "questione fondamentale dell'etichettatura". "Nel corso degli anni, il nostro Paese è riuscito a fare dei passi in avanti importanti in questa direzione. Ma, certo, -avverte- resta ancora molto da fare e dobbiamo andare avanti con determinazione".
Nel piazzale scelto come campo base all'area di parcheggio 'Brennero' al km 1 dell'autostrada del Brennero-direzione sud Austria-Italia, trattori e decine di pullman. Gli allevatori si sono schierati attorno al tracciato stradale e hanno iniziato a fermare i camion per sapere cosa arriva e dove questi prodotti vanno a finire. Sotto la lente di ingrandimento in particolare il flusso di cosce di maiale dall?estero, principalmente Germania, Olanda e Belgio che ha triplicato il valore dell?importazione rispetto alla produzione nazionale.
I manifestanti hanno sollevato cartelli indirizzati agli automobilisti in transito, per chiedere di sostenere la proposta di etichettatura obbligatoria per tutti i prodotti alimentari. Sui alcuni si leggono frasi come '615mila maiali in meno in Italia grazie alle importazioni alla diossina dalla Germania', '1 mozzarella su 4 è senza latte', 'Italia Germania 3 a 1, undici politici con le palle cercasi' con la foto della squadra vincitrice dei mondiali 1982. E ancora: 'Il falso prosciutto italiano ha fatto perdere il 10% dei posti di lavoro', 'Basta inganni scegli l'Italia', 'Subito l'etichetta per succhi di frutta, salumi, formaggi e mozzarelle', 'Il falso Made in Italy uccide l'Italia', 'Fuori i nomi di chi fa i formaggi con caseine e cagliate'.
Nell?occasione la Coldiretti ha reso nota una ricerca realizzata sulla base dei dati Unioncamere relativi ai primi nove mesi del 2013 rispetto all'inizio della crisi nel 2007. Secondo lo studio con la crisi sono state chiuse in Italia 140mila (136.351) stalle ed aziende anche a causa della concorrenza sleale dei prodotti di minor qualità importati dall?estero che vengono spacciati come Made in Italy. Solo nell?ultimo anno - sottolinea la Coldiretti - sono scomparse 32.500 tra stalle ed aziende agricole e persi 36mila occupati nelle campagne, con impatti devastanti sulla sicurezza alimentare ed ambientale dei cittadini.
"Stiamo svendendo un patrimonio del nostro Paese sul quale costruire una ripresa economica sostenibile e duratura che fa bene all?economia all?ambiente e alla salute", afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo.
Oggi l?Italia, anche a causa delle importazioni di minor qualità - sottolinea la Coldiretti - produce appena il 70% dei prodotti alimentari che consuma ed importa il 40 % del latte e della carne, il 50% del grano tenero destinato al pane, il 40% del grano duro destinato alla pasta, il 20 % del mais e l?80% della soia. "La colpa -conclude- è di un modello di sviluppo industriale sbagliato che ha tagliato del 15% le campagne e fatto perdere negli ultimi venti anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata. Ogni giorno viene sottratta terra agricola per un equivalente di circa 400 campi da calcio (288 ettari) con il risultato che è aumentata la dipendenza degli italiani all'estero per l'approvvigionamento alimentare"
 
trinacrio ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
mafiosi....dicono degli altri ma sono uguali
se mi ciulano la bmw col @@@@@ che compero un'altra auto tedesca.

Starai mica diventando sciovinista? :D :D esserlo un po' non fa male ;)
non credo perché probabilmente sarebbe giap in quanto opterei per un auto a benzina ibrida.
Cmq, quando posso, quando c'è la alternativa compro italiano ;)
 
prosciutto tetesco.

E' più importante parlare di quei pirla che sparavano ai trans (rai 1) che di gente che perde il lavoro per colpa di frodi alimentari: colpevoli sempre i politici.
 
Tutto bello.....pero' se non ci fossero polacchi, romeni , ceki che tiran giu' , magari in nero, mele pomodori uva radicchio......
Te vol veder el made in italy.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
 
Aerei Italiani ha scritto:
Tutto bello.....pero' se non ci fossero polacchi, romeni , ceki che tiran giu' , magari in nero, mele pomodori uva radicchio......
Te vol veder el made in italy.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

cosa c'entra ?
 
cmq i tedeschi potevano contare su compari italiani perché questi ultimi sapevano bene la provenienza di prodotti e che dopo una piccola lavorazione avrebbero apposto la targhetta mede in italy
 
Aerei Italiani ha scritto:
mark_nm ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
Tutto bello.....pero' se non ci fossero polacchi, romeni , ceki che tiran giu' , magari in nero, mele pomodori uva radicchio......
Te vol veder el made in italy.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

cosa c'entra ?

Che quando uno ha la rogna prima si lava e si cura e poi va a far le pulci agli altri.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Che non siano dei santoni può starci, ma sapere fino in fondo da dove arriva la materia prima ci permetterebbe di scegliere.
 
mark_nm ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
mark_nm ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
Tutto bello.....pero' se non ci fossero polacchi, romeni , ceki che tiran giu' , magari in nero, mele pomodori uva radicchio......
Te vol veder el made in italy.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

cosa c'entra ?

Che quando uno ha la rogna prima si lava e si cura e poi va a far le pulci agli altri.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Che non siano dei santoni può starci, ma sapere fino in fondo da dove arriva la materia prima ci permetterebbe di scegliere.

io invece di queste manifestazioni che bloccano il lavoro degli altri (sempre piccoli padroncini), sarei piu' sollevato se la coldiretti cominciasse a dire quali prodotti per lei vanno bene e no....con nomi e cognomi delle ditte che secondo loro non agiscono per il bene del consumatore....

invece di una guerra tra poveri e piu' poveri che almeno protestassero per le tasse ed accise che mettono fuori comercio il loro prodotto....

perche' se non vogliono il prodotto ue a loro dovrebbero bloccare i fondi ue....

altro discorso per i prodotti extra ue...ma li dovrebbe intervenire la dogana....che esiste solo sulla carta...
 
Scusate

Bloccati

i camions

al Brennero.

Erano ( alcuni )

carichi di prosciutti

col

collarino

made in Italy:

Bensssimo.

Qualcuno sa che fine han fatto :?:

Del genere:

-Sequestrati dalle FDO

-Gettati nella scarpata

-Una bevuta collettiva affettandone uno coi camionisti causa freddo

-Altri :?: :?: :?: :?: :?: :?:

Denghiu
 
Aerei Italiani ha scritto:
mark_nm ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
Tutto bello.....pero' se non ci fossero polacchi, romeni , ceki che tiran giu' , magari in nero, mele pomodori uva radicchio......
Te vol veder el made in italy.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

cosa c'entra ?

Che quando uno ha la rogna prima si lava e si cura e poi va a far le pulci agli altri.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Non avremo la rogna, ma non è che l'Italia sia del tutto immune da falsificazioni, anzi...
"The important role played by Italian criminal organizations in the counterfeiting trade"
http://www.unicri.it/in_focus/on/2013212_Counterfeiting
 
Aerei Italiani ha scritto:
mark_nm ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
mark_nm ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
Tutto bello.....pero' se non ci fossero polacchi, romeni , ceki che tiran giu' , magari in nero, mele pomodori uva radicchio......
Te vol veder el made in italy.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

cosa c'entra ?

Che quando uno ha la rogna prima si lava e si cura e poi va a far le pulci agli altri.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

Che non siano dei santoni può starci, ma sapere fino in fondo da dove arriva la materia prima ci permetterebbe di scegliere.

io invece di queste manifestazioni che bloccano il lavoro degli altri (sempre piccoli padroncini), sarei piu' sollevato se la coldiretti cominciasse a dire quali prodotti per lei vanno bene e no....con nomi e cognomi delle ditte che secondo loro non agiscono per il bene del consumatore....

invece di una guerra tra poveri e piu' poveri che almeno protestassero per le tasse ed accise che mettono fuori comercio il loro prodotto....

perche' se non vogliono il prodotto ue a loro dovrebbero bloccare i fondi ue....

altro discorso per i prodotti extra ue...ma li dovrebbe intervenire la dogana....che esiste solo sulla carta...

e torniamo sempre li, fino a quando i politici continueranno a pensare alla poltrona ed ai loro parenti non ne usciremo mai.
Se però da questa vicenda iniziero a leggere che il prosciutto arriva dalla germania, almeno potrò scegliere.

Anzi, da oggi il prosciutto di parma lo lascio sullo scaffale, tanto: è pieno di conservanti polifosfati et similia, costa un botto e NON è italiano al 100% :D
 

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