pi_greco ha scritto:Tutto quicapnord ha scritto:La fede ( quella vera) rende liberi.
pero' non mi piacciono le frasi fatte
questa assomiglia tremendamente a quella del lavoro....
pi_greco ha scritto:Tutto quicapnord ha scritto:La fede ( quella vera) rende liberi.
arizona77 ha scritto:pi_greco ha scritto:Tutto quicapnord ha scritto:La fede ( quella vera) rende liberi.
pero' non mi piacciono le frasi fatte
questa assomiglia tremendamente a quella del lavoro....
arizona77 ha scritto:probabilmente non afferro il significato di
" la fede rende liberi "
pi_greco ha scritto:Non credo ci sia nulla da afferrare, è quello che si sperimenta vivendo, esattamente con i sapori di un cibo o di un vino, al di là della descrizione lo si capisce in base alla propria esperienza che è del tutto personale
capnord ha scritto:arizona77 ha scritto:probabilmente non afferro il significato di
" la fede rende liberi "
Come ho scritto qualche riga più sopra, non si è credenti perchè si và alla messa o si cerca di sforzarci di rispettare le regole dettate dalla religione. Quella non è fede è un'inferno. La fede è un'altra cosa.
forse ma anche molto meno, talvolta la verità sta nelle piccole cose, molto piccolearizona77 ha scritto:pi_greco ha scritto:Non credo ci sia nulla da afferrare, è quello che si sperimenta vivendo, esattamente con i sapori di un cibo o di un vino, al di là della descrizione lo si capisce in base alla propria esperienza che è del tutto personale
tipo l' " ateo " Voltaire,
di cui si narra che contemplando un mattino d sole le cime delle Alpi innevate disse:
" io credo "
alexmed ha scritto:Io sono non credente e agnostico... ma battezzato, etc.. fino alla cresima. Io lascerei la scelta una volta raggiunta la maggiore età. Io non potei oppormi al volere dei miei genitori anche se già all'età di 14 anni professavo il mio agnosticismo... ma per la quiete famigliare affrontai la cosa e lo spirito che avevo io non credo fosse "quello giusto". In questo caso non so cosa dire...
arizona77 ha scritto:alexmed ha scritto:Io sono non credente e agnostico... ma battezzato, etc.. fino alla cresima. Io lascerei la scelta una volta raggiunta la maggiore età. Io non potei oppormi al volere dei miei genitori anche se già all'età di 14 anni professavo il mio agnosticismo... ma per la quiete famigliare affrontai la cosa e lo spirito che avevo io non credo fosse "quello giusto". In questo caso non so cosa dire...
in effetti questo era il cuore del problema iniziale.
Che senso ha battezzare un bimbo di pochi giorni che capisce ancora meno di un disabile,
a cui viene negata la comunione, propio perche' non in grado di capire
pi_greco ha scritto:arizona77 ha scritto:alexmed ha scritto:Io sono non credente e agnostico... ma battezzato, etc.. fino alla cresima. Io lascerei la scelta una volta raggiunta la maggiore età. Io non potei oppormi al volere dei miei genitori anche se già all'età di 14 anni professavo il mio agnosticismo... ma per la quiete famigliare affrontai la cosa e lo spirito che avevo io non credo fosse "quello giusto". In questo caso non so cosa dire...
in effetti questo era il cuore del problema iniziale.
Che senso ha battezzare un bimbo di pochi giorni che capisce ancora meno di un disabile,
a cui viene negata la comunione, propio perche' non in grado di capire
Non ho una risposta fatta, che tanto so che ti piacerebbe quanto una merendina preconfezionata.
Ho battezzato mia figlia a 2 mesi, perchè reputo il battesimimo un dono, un segno, se vuoi un sacramento, ma comunque un dono che un genitore dona per amore, e come l'amore può essere rifiutato in qualunque momento, il battesimo e relativo impegno nella vita è qualcosa che ogni giorno si sceglie di portare avanti o meno
non è un marchio infamante nè uno status irreversibile
tutto qui
scusa ma ho editato dopo e poi non è una cresima o confermazione ma prima comunione, altro sacramento "dono" scusa ancora per l'editing tardivoarizona77 ha scritto:pi_greco ha scritto:arizona77 ha scritto:alexmed ha scritto:Io sono non credente e agnostico... ma battezzato, etc.. fino alla cresima. Io lascerei la scelta una volta raggiunta la maggiore età. Io non potei oppormi al volere dei miei genitori anche se già all'età di 14 anni professavo il mio agnosticismo... ma per la quiete famigliare affrontai la cosa e lo spirito che avevo io non credo fosse "quello giusto". In questo caso non so cosa dire...
in effetti questo era il cuore del problema iniziale.
Che senso ha battezzare un bimbo di pochi giorni che capisce ancora meno di un disabile,
a cui viene negata la comunione, propio perche' non in grado di capire
Non ho una risposta fatta, che tanto so che ti piacerebbe quanto una merendina preconfezionata.
Ho battezzato mia figlia a 2 mesi, perchè reputo il battesimimo un dono, un segno, se vuoi un sacramento, ma comunque un dono che un genitore dona per amore, e come l'amore può essere rifiutato in qualunque momento, il battesimo e relativo impegno nella vita è qualcosa che ogni giorno si sceglie di portare avanti o meno
non è un marchio infamante nè uno status irreversibile
tutto qui
perfetto,
ma allora non si spiega la motivazione per il diniego della cresima
non dev'essere un prvilegio ma un servizioCarlantonio70 ha scritto:La mia personale interpretazione della religione mi porta alla seguente conclusione:
Io toglierei il privilegio di dare e di ricevere la comunione al prete in questione.
cocis - 3 ore fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa