<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> bimbo disabile, niente Eucarestia | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

bimbo disabile, niente Eucarestia

Non credo ci sia nulla da afferrare, è quello che si sperimenta vivendo, esattamente con i sapori di un cibo o di un vino, al di là della descrizione lo si capisce in base alla propria esperienza che è del tutto personale
 
arizona77 ha scritto:
probabilmente non afferro il significato di
" la fede rende liberi "

Come ho scritto qualche riga più sopra, non si è credenti perchè si và alla messa o si cerca di sforzarci di rispettare le regole dettate dalla religione. Quella non è fede è un'inferno. La fede è un'altra cosa.
 
pi_greco ha scritto:
Non credo ci sia nulla da afferrare, è quello che si sperimenta vivendo, esattamente con i sapori di un cibo o di un vino, al di là della descrizione lo si capisce in base alla propria esperienza che è del tutto personale

tipo l' " ateo " Voltaire,
di cui si narra che contemplando un mattino d sole le cime delle Alpi innevate disse:
" io credo "
 
capnord ha scritto:
arizona77 ha scritto:
probabilmente non afferro il significato di
" la fede rende liberi "

Come ho scritto qualche riga più sopra, non si è credenti perchè si và alla messa o si cerca di sforzarci di rispettare le regole dettate dalla religione. Quella non è fede è un'inferno. La fede è un'altra cosa.

Ok anche su questo, non capisco il
" rende liberi "
 
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Non credo ci sia nulla da afferrare, è quello che si sperimenta vivendo, esattamente con i sapori di un cibo o di un vino, al di là della descrizione lo si capisce in base alla propria esperienza che è del tutto personale

tipo l' " ateo " Voltaire,
di cui si narra che contemplando un mattino d sole le cime delle Alpi innevate disse:
" io credo "
forse ma anche molto meno, talvolta la verità sta nelle piccole cose, molto piccole
 
Io sono non credente e agnostico... ma battezzato, etc.. fino alla cresima. Io lascerei la scelta una volta raggiunta la maggiore età. Io non potei oppormi al volere dei miei genitori anche se già all'età di 14 anni professavo il mio agnosticismo... ma per la quiete famigliare affrontai la cosa e lo spirito che avevo io non credo fosse "quello giusto". In questo caso non so cosa dire...
 
alexmed ha scritto:
Io sono non credente e agnostico... ma battezzato, etc.. fino alla cresima. Io lascerei la scelta una volta raggiunta la maggiore età. Io non potei oppormi al volere dei miei genitori anche se già all'età di 14 anni professavo il mio agnosticismo... ma per la quiete famigliare affrontai la cosa e lo spirito che avevo io non credo fosse "quello giusto". In questo caso non so cosa dire...

in effetti questo era il cuore del problema iniziale.
Che senso ha battezzare un bimbo di pochi giorni che capisce ancora meno di un disabile,
a cui viene negata la comunione, propio perche' non in grado di capire
 
arizona77 ha scritto:
alexmed ha scritto:
Io sono non credente e agnostico... ma battezzato, etc.. fino alla cresima. Io lascerei la scelta una volta raggiunta la maggiore età. Io non potei oppormi al volere dei miei genitori anche se già all'età di 14 anni professavo il mio agnosticismo... ma per la quiete famigliare affrontai la cosa e lo spirito che avevo io non credo fosse "quello giusto". In questo caso non so cosa dire...

in effetti questo era il cuore del problema iniziale.
Che senso ha battezzare un bimbo di pochi giorni che capisce ancora meno di un disabile,
a cui viene negata la comunione, propio perche' non in grado di capire

Non ho una risposta fatta, che tanto so che ti piacerebbe quanto una merendina preconfezionata.

Ho battezzato mia figlia a 2 mesi, perchè reputo il battesimimo un dono, un segno, se vuoi un sacramento, ma comunque un dono che un genitore dona per amore, e come l'amore può essere rifiutato in qualunque momento, il battesimo e relativo impegno nella vita è qualcosa che ogni giorno si sceglie di portare avanti o meno

non è un marchio infamante nè uno status irreversibile

tutto qui

EDIT e qui mi tocca ricitare matteo al capitolo 26

26 Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane e lo benedisse, lo ruppe e lo diede ai discepoli e disse: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo». 27 Poi prese il calice e rese grazie, e lo diede loro dicendo: «Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati.

se il dono eucaristico è diretto a tutti non vedo come possa il parroco (o chiunque altro) arrogarsi il diritto di negarlo a chicchessia
 
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
alexmed ha scritto:
Io sono non credente e agnostico... ma battezzato, etc.. fino alla cresima. Io lascerei la scelta una volta raggiunta la maggiore età. Io non potei oppormi al volere dei miei genitori anche se già all'età di 14 anni professavo il mio agnosticismo... ma per la quiete famigliare affrontai la cosa e lo spirito che avevo io non credo fosse "quello giusto". In questo caso non so cosa dire...

in effetti questo era il cuore del problema iniziale.
Che senso ha battezzare un bimbo di pochi giorni che capisce ancora meno di un disabile,
a cui viene negata la comunione, propio perche' non in grado di capire

Non ho una risposta fatta, che tanto so che ti piacerebbe quanto una merendina preconfezionata.

Ho battezzato mia figlia a 2 mesi, perchè reputo il battesimimo un dono, un segno, se vuoi un sacramento, ma comunque un dono che un genitore dona per amore, e come l'amore può essere rifiutato in qualunque momento, il battesimo e relativo impegno nella vita è qualcosa che ogni giorno si sceglie di portare avanti o meno

non è un marchio infamante nè uno status irreversibile

tutto qui

perfetto,
ma allora non si spiega la motivazione per il diniego della cresima
 
arizona77 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
arizona77 ha scritto:
alexmed ha scritto:
Io sono non credente e agnostico... ma battezzato, etc.. fino alla cresima. Io lascerei la scelta una volta raggiunta la maggiore età. Io non potei oppormi al volere dei miei genitori anche se già all'età di 14 anni professavo il mio agnosticismo... ma per la quiete famigliare affrontai la cosa e lo spirito che avevo io non credo fosse "quello giusto". In questo caso non so cosa dire...

in effetti questo era il cuore del problema iniziale.
Che senso ha battezzare un bimbo di pochi giorni che capisce ancora meno di un disabile,
a cui viene negata la comunione, propio perche' non in grado di capire

Non ho una risposta fatta, che tanto so che ti piacerebbe quanto una merendina preconfezionata.

Ho battezzato mia figlia a 2 mesi, perchè reputo il battesimimo un dono, un segno, se vuoi un sacramento, ma comunque un dono che un genitore dona per amore, e come l'amore può essere rifiutato in qualunque momento, il battesimo e relativo impegno nella vita è qualcosa che ogni giorno si sceglie di portare avanti o meno

non è un marchio infamante nè uno status irreversibile

tutto qui

perfetto,
ma allora non si spiega la motivazione per il diniego della cresima
scusa ma ho editato dopo e poi non è una cresima o confermazione ma prima comunione, altro sacramento "dono" scusa ancora per l'editing tardivo

ribadsico ognuno è responsabile della propria coscienza davanti a sè stesso in primis
 
La mia personale interpretazione della religione mi porta alla seguente conclusione:

Io toglierei il privilegio di dare e di ricevere la comunione al prete in questione.
 
Carlantonio70 ha scritto:
La mia personale interpretazione della religione mi porta alla seguente conclusione:

Io toglierei il privilegio di dare e di ricevere la comunione al prete in questione.
non dev'essere un prvilegio ma un servizio
 
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