<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> bimbo disabile, niente Eucarestia | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

bimbo disabile, niente Eucarestia

pi_greco ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Potrei sostenere che l'eucarestia sia solo una pratica di figurato cannibalismo o proprio ad estremizzare di sempre figurata violenza carnale. O diversamente l'unico modo tangibile secondo la chiesa che dimostri l'avvenuta comunione con chi si venera. O molto più banalmente, l'ennesimo cerimoniale inutile di un ordinamento che non so se abbia mai capito davvero cosa sia la fratellanza e il vivere civile. La verità è che anche alla mia età non è che della chiesa ci abbia capito poi molto (se si parla, come nella fattispecie, della parte spirituale, perchè per il resto..... ;) ), eppure non mi hanno ancora interdetto e la capacità di intendere e di volere ce l'ho (sempre secondo la società) da parecchio tempo. La comunione a me non l'hanno negata.
Ma chi vogliono che capisca a dieci anni il significato dell'eucarestia? Probabilmente il grosso di quei bambini sull'altare o pensa alla festicciola post comunione o semplicemente ritiene che tutto quel tempo avrebbe potuto impiegarlo molto meglio. A che pro allora far sentire ancora più diverso un bimbo che di problemi ne ha già a iosa? Ci mancavano solo i preti fondamentalisti, un'altra occasione sprecata per fare la cosa giusta, mi convinco sempre di più che quando la gente non debba procurarsi di che vivere passi tutto il tempo a concepire le baggianate più assurde.

Credo che in buona sostanza tu abbia ragione.

Aggiungo una riflessione. secondo Santa Romana Chiesa l'Eucaristia fu sistituita durante la cena del giovedì Santo, rivissuta durante la Missa In Coena Domini in particolare o in qualunque celebrazione eucaristica in generale. Ma in quella cena (ripresa più volte anche da tanti dipinti tra cui il mitico cenacolo leonardesco) erano presenti 12 commensali convitati del "celebrante/vittima sacrificale. Quei dodici, sempre secondo SRC, furono i primi a ricevere l'eucaristia, pane e vino transustanziati in corpo e sangue del Cristo. Secondo voi sapevano cosa stavano ricevendo/facendo? Erano consapevoli che fosse un sacramento, anzi IL SACRAMENTO? Si rendevano conto di ricevere grazia sacramentale e santificante? Avevano capito che mangiando corpo e sangue di Cristo si sarebbero "cristificati"?

Secondo me no, anche perchè molti, Simone Pietro in primis, erano veramente e profondamente ignoranti, ma anche perchè questi sopno tutti concetti posteriori, anche di secoli della cena stessa.

Una volta le Parrocchie svolgevano il ruolo di ufficio anagrafico, è ora che la si finisca con questa burocrazia liturgica o liturgia burocratica.

IMHO

Scusate se mi inserisco nella discussione. Da quanto studiato, l'Eucarestia ( o come vogliamo chiamarla) parte da lontano. Gli ebrei credevano che il peccato andava espiato con la morte, e quindi sacrificavano animali ( in genere agnelli) per l'espiazione dei propri peccati. Il sacrifico di Cristo sulla croce si inserisce in questo contesto, in sostanza viene sacrificato per l'epiazione dei peccati ma questa volta di tutto il suo popolo ( viene chiamato agnello di dio per questo motivo) e l'ultima cena celebra questo sacrifico.
Ora gli ebrei dopo aver sacrificato l'agnello non è che ne buttavano via la carne. Quindi Gesù durante l'ultima cena non fà altro che sostituire il proprio corpo sacrificato per la remissione dei peccati e dice: questo è il mio corpo offerto in sacrifico. Non c'è niente di strano. E' tutto nella tradizione ebraica.
L'eucarestia sostituisce l'agnello che l'ebreo sacrifica per se stesso, mentre Cristo si è sacrificato per tutti e il rito dell'eucarestia diuranrte la messa serve per l'espiazione dei peccati.
 
Per quanto riguarda i preti ( per me termine generico che stà ad indicare dal sacerdote al papa nessuno escluso), ce ne sono alcuni in gamba veramente mentre altri li appenderei per le palle nella pubblica piazza.
 
capnord ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Potrei sostenere che l'eucarestia sia solo una pratica di figurato cannibalismo o proprio ad estremizzare di sempre figurata violenza carnale. O diversamente l'unico modo tangibile secondo la chiesa che dimostri l'avvenuta comunione con chi si venera. O molto più banalmente, l'ennesimo cerimoniale inutile di un ordinamento che non so se abbia mai capito davvero cosa sia la fratellanza e il vivere civile. La verità è che anche alla mia età non è che della chiesa ci abbia capito poi molto (se si parla, come nella fattispecie, della parte spirituale, perchè per il resto..... ;) ), eppure non mi hanno ancora interdetto e la capacità di intendere e di volere ce l'ho (sempre secondo la società) da parecchio tempo. La comunione a me non l'hanno negata.
Ma chi vogliono che capisca a dieci anni il significato dell'eucarestia? Probabilmente il grosso di quei bambini sull'altare o pensa alla festicciola post comunione o semplicemente ritiene che tutto quel tempo avrebbe potuto impiegarlo molto meglio. A che pro allora far sentire ancora più diverso un bimbo che di problemi ne ha già a iosa? Ci mancavano solo i preti fondamentalisti, un'altra occasione sprecata per fare la cosa giusta, mi convinco sempre di più che quando la gente non debba procurarsi di che vivere passi tutto il tempo a concepire le baggianate più assurde.

Credo che in buona sostanza tu abbia ragione.

Aggiungo una riflessione. secondo Santa Romana Chiesa l'Eucaristia fu sistituita durante la cena del giovedì Santo, rivissuta durante la Missa In Coena Domini in particolare o in qualunque celebrazione eucaristica in generale. Ma in quella cena (ripresa più volte anche da tanti dipinti tra cui il mitico cenacolo leonardesco) erano presenti 12 commensali convitati del "celebrante/vittima sacrificale. Quei dodici, sempre secondo SRC, furono i primi a ricevere l'eucaristia, pane e vino transustanziati in corpo e sangue del Cristo. Secondo voi sapevano cosa stavano ricevendo/facendo? Erano consapevoli che fosse un sacramento, anzi IL SACRAMENTO? Si rendevano conto di ricevere grazia sacramentale e santificante? Avevano capito che mangiando corpo e sangue di Cristo si sarebbero "cristificati"?

Secondo me no, anche perchè molti, Simone Pietro in primis, erano veramente e profondamente ignoranti, ma anche perchè questi sopno tutti concetti posteriori, anche di secoli della cena stessa.

Una volta le Parrocchie svolgevano il ruolo di ufficio anagrafico, è ora che la si finisca con questa burocrazia liturgica o liturgia burocratica.

IMHO

Scusate se mi inserisco nella discussione. Da quanto studiato, l'Eucarestia ( o come vogliamo chiamarla) parte da lontano. Gli ebrei credevano che il peccato andava espiato con la morte, e quindi sacrificavano animali ( in genere agnelli) per l'espiazione dei propri peccati. Il sacrifico di Cristo sulla croce si inserisce in questo contesto, in sostanza viene sacrificato per l'epiazione dei peccati ma questa volta di tutto il suo popolo ( viene chiamato agnello di dio per questo motivo) e l'ultima cena celebra questo sacrifico.
Ora gli ebrei dopo aver sacrificato l'agnello non è che ne buttavano via la carne. Quindi Gesù durante l'ultima cena non fà altro che sostituire il proprio corpo sacrificato per la remissione dei peccati e dice: questo è il mio corpo offerto in sacrifico. Non c'è niente di strano. E' tutto nella tradizione ebraica.
L'eucarestia sostituisce l'agnello che l'ebreo sacrifica per se stesso, mentre Cristo si è sacrificato per tutti e il rito dell'eucarestia diuranrte la messa serve per l'espiazione dei peccati.
Non vedo di cosa si debba schiedere scusa, nessun problema anzi ti ringrazio per la puntualizzazione, chiaro che io mi riferivo al sacramento eucaristico (da cui il tema del topic prima comunione) di istituzione prettamente cristiana non al suo pregresso significato ebraico
 
pi_greco ha scritto:
capnord ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Potrei sostenere che l'eucarestia sia solo una pratica di figurato cannibalismo o proprio ad estremizzare di sempre figurata violenza carnale. O diversamente l'unico modo tangibile secondo la chiesa che dimostri l'avvenuta comunione con chi si venera. O molto più banalmente, l'ennesimo cerimoniale inutile di un ordinamento che non so se abbia mai capito davvero cosa sia la fratellanza e il vivere civile. La verità è che anche alla mia età non è che della chiesa ci abbia capito poi molto (se si parla, come nella fattispecie, della parte spirituale, perchè per il resto..... ;) ), eppure non mi hanno ancora interdetto e la capacità di intendere e di volere ce l'ho (sempre secondo la società) da parecchio tempo. La comunione a me non l'hanno negata.
Ma chi vogliono che capisca a dieci anni il significato dell'eucarestia? Probabilmente il grosso di quei bambini sull'altare o pensa alla festicciola post comunione o semplicemente ritiene che tutto quel tempo avrebbe potuto impiegarlo molto meglio. A che pro allora far sentire ancora più diverso un bimbo che di problemi ne ha già a iosa? Ci mancavano solo i preti fondamentalisti, un'altra occasione sprecata per fare la cosa giusta, mi convinco sempre di più che quando la gente non debba procurarsi di che vivere passi tutto il tempo a concepire le baggianate più assurde.

Credo che in buona sostanza tu abbia ragione.

Aggiungo una riflessione. secondo Santa Romana Chiesa l'Eucaristia fu sistituita durante la cena del giovedì Santo, rivissuta durante la Missa In Coena Domini in particolare o in qualunque celebrazione eucaristica in generale. Ma in quella cena (ripresa più volte anche da tanti dipinti tra cui il mitico cenacolo leonardesco) erano presenti 12 commensali convitati del "celebrante/vittima sacrificale. Quei dodici, sempre secondo SRC, furono i primi a ricevere l'eucaristia, pane e vino transustanziati in corpo e sangue del Cristo. Secondo voi sapevano cosa stavano ricevendo/facendo? Erano consapevoli che fosse un sacramento, anzi IL SACRAMENTO? Si rendevano conto di ricevere grazia sacramentale e santificante? Avevano capito che mangiando corpo e sangue di Cristo si sarebbero "cristificati"?

Secondo me no, anche perchè molti, Simone Pietro in primis, erano veramente e profondamente ignoranti, ma anche perchè questi sopno tutti concetti posteriori, anche di secoli della cena stessa.

Una volta le Parrocchie svolgevano il ruolo di ufficio anagrafico, è ora che la si finisca con questa burocrazia liturgica o liturgia burocratica.

IMHO

Scusate se mi inserisco nella discussione. Da quanto studiato, l'Eucarestia ( o come vogliamo chiamarla) parte da lontano. Gli ebrei credevano che il peccato andava espiato con la morte, e quindi sacrificavano animali ( in genere agnelli) per l'espiazione dei propri peccati. Il sacrifico di Cristo sulla croce si inserisce in questo contesto, in sostanza viene sacrificato per l'epiazione dei peccati ma questa volta di tutto il suo popolo ( viene chiamato agnello di dio per questo motivo) e l'ultima cena celebra questo sacrifico.
Ora gli ebrei dopo aver sacrificato l'agnello non è che ne buttavano via la carne. Quindi Gesù durante l'ultima cena non fà altro che sostituire il proprio corpo sacrificato per la remissione dei peccati e dice: questo è il mio corpo offerto in sacrifico. Non c'è niente di strano. E' tutto nella tradizione ebraica.
L'eucarestia sostituisce l'agnello che l'ebreo sacrifica per se stesso, mentre Cristo si è sacrificato per tutti e il rito dell'eucarestia diuranrte la messa serve per l'espiazione dei peccati.
,
chiaro che io mi riferivo al sacramento eucaristico (da cui il tema del topic prima comunione) di istituzione prettamente cristiana non al suo pregresso significato ebraico
Su questo mi interessa il tuo punto di vista. Quello che ho imparato me so sono andato a cercare, nessun prete me lo ha spiegato. Dato per assodato che Gesù era ebreo e si rifaceva alla tradizione ebraica, pur contestandone molti aspetti, non si può prescindere da questo. Ora, pur essendo cristiano e frequentando, per me il significato dell'eucarestia è quello descritto sopra.
 
capnord ha scritto:
Su questo mi interessa il tuo punto di vista. Quello che ho imparato me so sono andato a cercare, nessun prete me lo ha spiegato. Dato per assodato che Gesù era ebreo e si rifaceva alla tradizione ebraica, pur contestandone molti aspetti, non si può prescindere da questo. Ora, pur essendo cristiano e frequentando, per me il significato dell'eucarestia è quello descritto sopra.

Credo tu sia motivat e preparato e in ottima fede.

Credo che ricercare sia sintomo di intelligenza e di fede illuminata.

Credo non si possa prescindere il Vangelo dal'ebraismo

Credo ci siano tanti modi per avere un'aunica fede e tante fedi per chiamare in modo diverso lo stesso principio.

Purchè si sia veramente onesti con sè stessi e gli altri.
 
Corazon Habanero ha scritto:
cocis18 ha scritto:
io vieterei anche il battesimo .. :evil:
Per essere più liberi naturalmente.....
può un divieto rendere liberi?

e se nasciamo liberi, come creature intendo, possiamo essere "più liberi"?

insomma se uno è libero, può esserlo di più?

esiste la libertà parziale? (non intendo quella limitata legalmente)

mi sento un po' marzullo
 
pi_greco ha scritto:
capnord ha scritto:
Su questo mi interessa il tuo punto di vista. Quello che ho imparato me so sono andato a cercare, nessun prete me lo ha spiegato. Dato per assodato che Gesù era ebreo e si rifaceva alla tradizione ebraica, pur contestandone molti aspetti, non si può prescindere da questo. Ora, pur essendo cristiano e frequentando, per me il significato dell'eucarestia è quello descritto sopra.

Credo tu sia motivat e preparato e in ottima fede.

Credo che ricercare sia sintomo di intelligenza e di fede illuminata.

Credo non si possa prescindere il Vangelo dal'ebraismo

Credo ci siano tanti modi per avere un'aunica fede e tante fedi per chiamare in modo diverso lo stesso principio.

Purchè si sia veramente onesti con sè stessi e gli altri.
La fede la puoi trovare o ritrovare anche se non la cerchi. Almeno, per me è stato così.
 
Corazon Habanero ha scritto:
pi_greco ha scritto:
capnord ha scritto:
Su questo mi interessa il tuo punto di vista. Quello che ho imparato me so sono andato a cercare, nessun prete me lo ha spiegato. Dato per assodato che Gesù era ebreo e si rifaceva alla tradizione ebraica, pur contestandone molti aspetti, non si può prescindere da questo. Ora, pur essendo cristiano e frequentando, per me il significato dell'eucarestia è quello descritto sopra.

Credo tu sia motivat e preparato e in ottima fede.

Credo che ricercare sia sintomo di intelligenza e di fede illuminata.

Credo non si possa prescindere il Vangelo dal'ebraismo

Credo ci siano tanti modi per avere un'aunica fede e tante fedi per chiamare in modo diverso lo stesso principio.

Purchè si sia veramente onesti con sè stessi e gli altri.
La fede la puoi trovare o ritrovare anche se non la cerchi. Almeno, per me è stato così.

è un dono, come arrivi, poi, non saprei, certo i doni vanno accolti ma si possono anche rifiutare, con libertà
 
pi_greco ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
pi_greco ha scritto:
capnord ha scritto:
Su questo mi interessa il tuo punto di vista. Quello che ho imparato me so sono andato a cercare, nessun prete me lo ha spiegato. Dato per assodato che Gesù era ebreo e si rifaceva alla tradizione ebraica, pur contestandone molti aspetti, non si può prescindere da questo. Ora, pur essendo cristiano e frequentando, per me il significato dell'eucarestia è quello descritto sopra.

Credo tu sia motivat e preparato e in ottima fede.

Credo che ricercare sia sintomo di intelligenza e di fede illuminata.

Credo non si possa prescindere il Vangelo dal'ebraismo

Credo ci siano tanti modi per avere un'aunica fede e tante fedi per chiamare in modo diverso lo stesso principio.

Purchè si sia veramente onesti con sè stessi e gli altri.
La fede la puoi trovare o ritrovare anche se non la cerchi. Almeno, per me è stato così.

è un dono, come arrivi, poi, non saprei, certo i doni vanno accolti ma si possono anche rifiutare, con libertà
Se ci penso devo dire che hai perfettamente ragione.
 
pi_greco ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
cocis18 ha scritto:
io vieterei anche il battesimo .. :evil:
Per essere più liberi naturalmente.....
può un divieto rendere liberi?

e se nasciamo liberi, come creature intendo, possiamo essere "più liberi"?

insomma se uno è libero, può esserlo di più?

esiste la libertà parziale? (non intendo quella limitata legalmente)

mi sento un po' marzullo

Chiaro che se la fede viene imposta è percepita come limitazione, non si è credenti solo perchè si và alla messa alla domenica o ci si sforza di rispettarne le regole. La fede ( quella vera) rende liberi.
 
capnord ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Potrei sostenere che l'eucarestia sia solo una pratica di figurato cannibalismo o proprio ad estremizzare di sempre figurata violenza carnale. O diversamente l'unico modo tangibile secondo la chiesa che dimostri l'avvenuta comunione con chi si venera. O molto più banalmente, l'ennesimo cerimoniale inutile di un ordinamento che non so se abbia mai capito davvero cosa sia la fratellanza e il vivere civile. La verità è che anche alla mia età non è che della chiesa ci abbia capito poi molto (se si parla, come nella fattispecie, della parte spirituale, perchè per il resto..... ;) ), eppure non mi hanno ancora interdetto e la capacità di intendere e di volere ce l'ho (sempre secondo la società) da parecchio tempo. La comunione a me non l'hanno negata.
Ma chi vogliono che capisca a dieci anni il significato dell'eucarestia? Probabilmente il grosso di quei bambini sull'altare o pensa alla festicciola post comunione o semplicemente ritiene che tutto quel tempo avrebbe potuto impiegarlo molto meglio. A che pro allora far sentire ancora più diverso un bimbo che di problemi ne ha già a iosa? Ci mancavano solo i preti fondamentalisti, un'altra occasione sprecata per fare la cosa giusta, mi convinco sempre di più che quando la gente non debba procurarsi di che vivere passi tutto il tempo a concepire le baggianate più assurde.

Credo che in buona sostanza tu abbia ragione.

Aggiungo una riflessione. secondo Santa Romana Chiesa l'Eucaristia fu sistituita durante la cena del giovedì Santo, rivissuta durante la Missa In Coena Domini in particolare o in qualunque celebrazione eucaristica in generale. Ma in quella cena (ripresa più volte anche da tanti dipinti tra cui il mitico cenacolo leonardesco) erano presenti 12 commensali convitati del "celebrante/vittima sacrificale. Quei dodici, sempre secondo SRC, furono i primi a ricevere l'eucaristia, pane e vino transustanziati in corpo e sangue del Cristo. Secondo voi sapevano cosa stavano ricevendo/facendo? Erano consapevoli che fosse un sacramento, anzi IL SACRAMENTO? Si rendevano conto di ricevere grazia sacramentale e santificante? Avevano capito che mangiando corpo e sangue di Cristo si sarebbero "cristificati"?

Secondo me no, anche perchè molti, Simone Pietro in primis, erano veramente e profondamente ignoranti, ma anche perchè questi sopno tutti concetti posteriori, anche di secoli della cena stessa.

Una volta le Parrocchie svolgevano il ruolo di ufficio anagrafico, è ora che la si finisca con questa burocrazia liturgica o liturgia burocratica.

IMHO

Scusate se mi inserisco nella discussione. Da quanto studiato, l'Eucarestia ( o come vogliamo chiamarla) parte da lontano. Gli ebrei credevano che il peccato andava espiato con la morte, e quindi sacrificavano animali ( in genere agnelli) per l'espiazione dei propri peccati. Il sacrifico di Cristo sulla croce si inserisce in questo contesto, in sostanza viene sacrificato per l'epiazione dei peccati ma questa volta di tutto il suo popolo ( viene chiamato agnello di dio per questo motivo) e l'ultima cena celebra questo sacrifico.
Ora gli ebrei dopo aver sacrificato l'agnello non è che ne buttavano via la carne. Quindi Gesù durante l'ultima cena non fà altro che sostituire il proprio corpo sacrificato per la remissione dei peccati e dice: questo è il mio corpo offerto in sacrifico. Non c'è niente di strano. E' tutto nella tradizione ebraica.
L'eucarestia sostituisce l'agnello che l'ebreo sacrifica per se stesso, mentre Cristo si è sacrificato per tutti e il rito dell'eucarestia diuranrte la messa serve per l'espiazione dei peccati.

in effetti anche le mie conoscenze sono di questo tenore....
 
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