<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Biciclette, intelligenza e codice della strada | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Biciclette, intelligenza e codice della strada

elancia ha scritto:
E' possibilissimo, se il ciclista fa i 40 all'ora e la pista è affollata, speriamo stia fuori dalla ciclabile.

Occhio, piuttosto, a non superare i 50km/h per investirlo. :lol:
Ho letto con interesse il tuo intervento precedente, e concordo con quelle e con queste tue ulteriori considerazioni.
Le persone che sbadatamente passeggiano (e lasciamo stare quelli che lo fanno volutamente, quale che sia la ragione...) sulle piste ciclabili sono sicuramente passibili di sentiti rimproveri, se li meritano tutti. Se non altro, perché appunto inducono i ciclisti a rinunciare alla pista ciclabile rischiando la loro stessa incolumità nel traffico veicolare.

Come al solito, la ragione ed il torto possono essere un pò di qua e un pò di là, non c'é quasi mai il bianco assoluto oppure il nero assoluto, ma ci sono tante diverse sfumature di colori.

La soluzione ideale ? Forse un misto di reciproco rispetto e di pacifica coesistenza.
 
Onestamente a me pare che dovrebbe usare sempre la ciclabile, con cautela finché è affollata e poi scatenarsi quando si libera. Non è che noi in moto o con l'auto andiamo per sentieri di campo o per cortili quando la strada è affollata, eh... ce la teniamo così com'è e lo stesso dovrebbe fare il cicloide. :D
 
Grattaballe ha scritto:
Onestamente a me pare che dovrebbe usare sempre la ciclabile, con cautela finché è affollata e poi scatenarsi quando si libera. Non è che noi in moto o con l'auto andiamo per sentieri di campo o per cortili quando la strada è affollata, eh... ce la teniamo così com'è e lo stesso dovrebbe fare il cicloide. :D
Eh beh, anche tu hai ragione, caro amico :D

Ci sono alcuni automobilisti e molti motociclisti che quando si creano rallentamenti e c'é traffico, si sentono ugualmente in diritto di "fregare i fessi" (quei fessi che rispettano le regole e le leggi del codice della strada) infilandosi a destra, magari sfruttando le corsìe d'emergenza.

Pervicacemente, mi ripeto suggerendo ed auspicando più rispetto del prossimo, indipendentemente dalle leggi esistenti.
 
maddeche! ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Onestamente a me pare che dovrebbe usare sempre la ciclabile, con cautela finché è affollata e poi scatenarsi quando si libera. Non è che noi in moto o con l'auto andiamo per sentieri di campo o per cortili quando la strada è affollata, eh... ce la teniamo così com'è e lo stesso dovrebbe fare il cicloide. :D
Eh beh, anche tu hai ragione, caro amico :D

Ci sono alcuni automobilisti e molti motociclisti che quando si creano rallentamenti e c'é traffico, si sentono ugualmente in diritto di "fregare i fessi" (quei fessi che rispettano le regole e le leggi del codice della strada) infilandosi a destra, magari sfruttando le corsìe d'emergenza.

Pervicacemente, mi ripeto suggerendo ed auspicando più rispetto del prossimo, indipendentemente dalle leggi esistenti.
da ciclista/ automobilista non posso che quotarti...
 
Grattaballe ha scritto:
Onestamente a me pare che dovrebbe usare sempre la ciclabile, con cautela finché è affollata e poi scatenarsi quando si libera. Non è che noi in moto o con l'auto andiamo per sentieri di campo o per cortili quando la strada è affollata, eh... ce la teniamo così com'è e lo stesso dovrebbe fare il cicloide. :D

In teoria certamente... in pratica le ciclabili possono diventare pericolose con poco, perchè pensate per chi passeggia.
Infatti lo stesso codice ammette l'esistenza di due categorie di ciclisti (senza fornire però apposito regolamento).
Questa è una falla.
Poi la sede stradale è carrabile e ciclabile, i cortili magari pure... ma devi chiedere il permesso.
Nessuno vieta le strade bianche tuttavia, soprattutto se fai cross country.
 
giuliogiulio ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
Onestamente a me pare che dovrebbe usare sempre la ciclabile, con cautela finché è affollata e poi scatenarsi quando si libera. Non è che noi in moto o con l'auto andiamo per sentieri di campo o per cortili quando la strada è affollata, eh... ce la teniamo così com'è e lo stesso dovrebbe fare il cicloide. :D
Eh beh, anche tu hai ragione, caro amico :D

Ci sono alcuni automobilisti e molti motociclisti che quando si creano rallentamenti e c'é traffico, si sentono ugualmente in diritto di "fregare i fessi" (quei fessi che rispettano le regole e le leggi del codice della strada) infilandosi a destra, magari sfruttando le corsìe d'emergenza.

Pervicacemente, mi ripeto suggerendo ed auspicando più rispetto del prossimo, indipendentemente dalle leggi esistenti.
da ciclista/ automobilista non posso che quotarti...

Appunto, c'è di tutto... per ogni categoria.
Curiosità: in bici da corsa fai le ciclabili?Se si dove? Se c'è gente freni e rilanci (se riesci)? Che medie tieni? ;)
 
ho letto con interesse gli interventi di elancia e concordo sulla distinzione tra gli sportivi che si allenano ed i normali ciclisti dei percorsi urbani.
Credo però che, facendo sempre riferimento ai viali di circonvallazione di Bologna (che per chi non conoscesse la città circondano il centro medievale anticamene racchiuso da mura, ma sono all'interno della città moderna) non credo che ne sia ipotizzabile un utilizzo a fini di allenamento per i quali si possono trovare svariati altri percorsi anche poco trafficati sia sui colli che in pianura.
Non credo insomma che se al termine di un allenamento fuori città al rientro nel traffico cittadino si modera la velocità e si utilizzano le ciclabili apposite ciò vada a detrimento della validità dell'allenamento stesso.
Concordo invece per piste lontane dal contesto cittadino, insomma sarebbe opportuno che, oltre a chiarire meglio le categorie di ciclisti differenziandone gli obblighi, si desse indicazioni circa le limitazioni al traffico ciclistico non solo per tangenziali ma anche per strade ad alto traffico affiancate da apposite ciclabili,
Ritengo infatti che il diritto di allenarsi non possa ne debba costituire fonte di pericolo per se e per gli altri.
 
ch4 ha scritto:
ho letto con interesse gli interventi di elancia e concordo sulla distinzione tra gli sportivi che si allenano ed i normali ciclisti dei percorsi urbani.
Credo però che, facendo sempre riferimento ai viali di circonvallazione di Bologna (che per chi non conoscesse la città circondano il centro medievale anticamene racchiuso da mura, ma sono all'interno della città moderna) non credo che ne sia ipotizzabile un utilizzo a fini di allenamento per i quali si possono trovare svariati altri percorsi anche poco trafficati sia sui colli che in pianura.
Non credo insomma che se al termine di un allenamento fuori città al rientro nel traffico cittadino si modera la velocità e si utilizzano le ciclabili apposite ciò vada a detrimento della validità dell'allenamento stesso.
Concordo invece per piste lontane dal contesto cittadino, insomma sarebbe opportuno che, oltre a chiarire meglio le categorie di ciclisti differenziandone gli obblighi, si desse indicazioni circa le limitazioni al traffico ciclistico non solo per tangenziali ma anche per strade ad alto traffico affiancate da apposite ciclabili,
Ritengo infatti che il diritto di allenarsi non possa ne debba costituire fonte di pericolo per se e per gli altri.

Pienamentissimamente d'accordo.
 
Back
Alto