Fino a processo. Se si è decisa una misura restrittiva, per quanto blanda, significa che ci sono fondati sospetti che i due siano colpevoli, quindi è giusto anche dare un segno. Altrimenti si indagano a piede libero, ma ai domiciliari no.
Ora, io non voglio fare il difensore dei giudici, anche perché nella mia unica esperienza con la giustizia di loro potrei dire peste e corna (600 persone circa sanzionate per gli stessi fatti con 600 Euro, ed è finita che alcuni hanno dovuto pagare 600 Euro di sanzione, oggettivamente fondata, alcuni tra cui me se la sono vista ridurre a 500 perché fondata ma riconoscendo una parte di ragione, la maggior parte sanzione annullata...), però secondo me i presupposti che dici sono sbagliati.
Per il nostro ordinamento si è innocenti fino a giudizio definitivo, quindi anche queste due persone, che peraltro non hanno confessato. Questo significa che sì, come dici, ci saranno fondati sospetti, ma è altrettanto possibile che vengano assolti, per cui, giusto non lasciarli a piede libero (se i fondati sospetti ci sono...), ma se hanno ritenuto che potessero essere applicati gli arresti domiciliari, penso la decisione ci stia. C'è anche da dire che la carcerazione preventiva, se non erro, ha anche un termine, e che, come notavano altri, se si va per le lunghe, alla fine a casa ci torna ugualmente...
Credo più che altro l'oggetto della "discussione" dovrebbe essere la legittimità o meno degli arresti domiciliari, se vale il principio che la legge è uguale per tutti e che si è tutti innocenti fino a giudizio definitivo, ma sappiamo anche qual'è la situazione carceraria del paese e penso che a costruire carceri su carceri i nostri governanti non ci pensino nemmeno; allo stesso modo, incarcerando tutti tout-court, c'è anche l'altra faccia della medaglia, e cioè mettere dentro quello che poi risulta essere innocente e che poi avrebbe ben donde di chiedere risarcimenti milionari a chi lo ha ingiustamente detenuto. Si obietterà: facciamo pagare i giudici! Giusto, col rischio che poi, o nessuno condanna più nessuno, per non rischiare di venire "stangato", o che magari non si trova più nessuno tanto pazzo da voler fare il giudice, per non rovinarsi. A questo punto diremo: mettiamo di mezzo delle polizze assicurative! Beh, come se in questo paese Banche e Assicurazioni non dettassero già abbastanza legge....
Non lo so....in definitiva io la croce addosso a quei giudici non mi sento di darla, per quanto sgradevole la vicenda possa essere. In passato, ho fatto parte del CdA di una Onlus che si occupava di assistenza: quando mi insediai, chi ci passava le consegne ci invitò non a valutare le persone o i fatti, ma i regolamenti e le situazioni, senza lasciarsi condizionare da sentimenti personali od antipatie. Forse i magistrati sono tenuti a ragionare allo stesso modo.