Il 2017 è stato altro anno di crescita per l’industria europea dell’auto. Le immatricolazioni di autovetture sono cresciute del 3% confermando la tendenza positiva iniziata nel 2014 quando l’Europa iniziava a lasciarsi dietro i peggiori anni di crisi economica. Il mercato è stato favorito dalla stabilità economica e da un’offerta più ricca. Il consumatore nel vecchio continente ha ormai molte più opzioni tra cui scegliere e l'abbondanza, oltre a sostenere le vendite sta cambiando la struttura stessa del mercato.
In Europa, suv sono al 29% del mercato
I suv continuano a guadagnare quota nel mercato europeo, proprio come negli Stati Uniti, anche se più lentamente. Negli Usa questo è già il segmento dominante - insieme a quello dei pick up - con oltre al 50% del totale delle vendite. In Europa il mercato è più giovane e ha quindi un potenziale di crescita molto più alto rispetto al Nord America. L’anno scorso sono stati immatricolati circa 4,6 milioni di suv, ovvero il 29% del totale del mercato. Secondo i dati di Automotive News, il volume è aumentato del 17% rispetto l’anno precedente, ossia di un tasso decisamente più alto alla crescita complessiva del mercato. L'aspetto positivo per le case automobilistiche, è che il tasso di crescita è ancora molto solido. Sebbene la quota in Europa sia ancora lontana da quella vista in Nord America, grazie al forte aumento dell’anno scorso, è passata dal 25,7% nel 2016 al 29,3% nel 2017.
Analizzando invece della struttura del mercato italiano si nota il boom di suv e crossover: + 30,3% e la quota è destinata ad aumentare poiché le novità più importanti degli ultimi sei mesi riguardano proprio questo tipo di auto. Infine una curiosità: in Italia crescono le auto medie e quelle grandi. I segmenti C e D aumentano infatti del 12,1% e del 13%. E anche questo è un segno del progresso delle flotte aziendali, quelle vere però.