a_gricolo ha scritto:
"È rom, normale che viva nella sporcizia" . No, non lo dice l'agricolo, notoriamente xenofobo, razzista e forcaiolo. Lo dice invece un austero tribunale in relazione a una ragazzina rom di 12 anni che i genitori non mandano a scuola, probabilmente perchè le fanno fare qualcosa di più redditizio....
http://www.repubblica.it/cronaca/2011/07/08/news/rom_scuola-18824934/?ref=HREC2-3
...e sinceramente queste cose mi fanno imbestialire. Perchè degli adulti non me ne può fregare di meno se affogano nel loro letame, ma i bambini hanno il sacrosanto diritto di potersi salvare anche da genitori bastardi.
Qualche tempo fa ho visto un documentario sulla persecuzione degli zingari in Italia ai tempi del fascismo.
Persecuzione a parte, era interessante il modo in cui queste genti vivevano, anche in relazione alla popolazione autoctona.
C'era in primo luogo orgoglio di appartenere al popolo Rom, e poi la consapevolezza di vivere in un contesto di altri popoli con cui bisognava relazionarsi.
Gente lavoratrice, e molto adattabile, capace di trovare una nicchia in ogni ambito sociale, in modo costruttivo e produttivo (anche se, ovviamente, i delinquenti non mancavano a loro come a chiunque altro).
E cosa rimane oggi, in Italia, di tutto cio'?
Oggi non hanno piu' alcun rispetto per se stessi, e chi non ha rispetto per se stesso non puo' averne per gli altri. Sono ridotti a subumani (perche' un essere umano e' tale non solo perche' esiste, ma perche' ha una cultura e si comporta da essere umano!) che vivono peggio degli animali stessi (che almeno tengono pulita la loro tana).
E quelli che fanno maggiormente e peggio le spese di questo modo di essere indegno sono proprio i bambini. Non solo per il fatto di nascere e crescere in tuguri... Il mondo, purtroppo, e' pieno di bambini che nascono e crescono in un tugurio... ma c'e' modo e modo di vivere in un tugurio. Ci si puo' vivere come esseri umani con una loro dignita' anche nella piu' bieca poverta'... e come parassiti. I bambini rom sono costretti non solo a mendicare, ma anche battuti se non ottengono abbastanza, e financo mutilati per renderli piu' pietosi... E per evitare che le autorita' locali possano intervenire, vengono spostati da un campo all'altro, passati come bestiame...
So benissimo che parlare di qualcuno come "subumano" o di bambini come "bestiame" e' brutto, ma e' esattamente cio' che sono e come vengono trattati.
Tutto nell'indifferenza generale, in un sistema che favoreggia questo modo di esistere (perche' non voglio chiamarlo "vivere"), e che gira colpevolmente lo sguardo di fronte agli abusi piu' abominevoli e indegni.
Qualcuno aveva proposto la schedatura di tutti i bambini di comunita' rom, al fine di poterli tracciare e tutelare. Naturalmente le solite anime belle hanno inveito contro chi voleva "schedare i bambini come criminali" o "voleva istituire un registro dei bambini Rom come quello degli ebrei sotto il nazismo".
Il fatto che l'Italia non abbia un governo nazista e che si cerchi di riuscire a tener traccia di poveretti indifesi che sono virtualmente "inesistenti" e quindi non tutelabili naturalmente e' irrilevante.
L'importante e' spararla grossa per averne un buon ritorno politico.
E ale' cosi'.
Coi bambini Rom che, se gli va bene, fan da posacenere umani se non portano indietro abbastanza soldi, o crescono in una... cultura? dove solo la violenza e il sopruso contano, e se gli va male si trovano con qualche dito in meno o una gamba spaccata ben benino per fare scena.
Che schifo.