<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Batterie di flusso: rivoluzione alle porte o ennesima bolla di sapone? | Il Forum di Quattroruote

Batterie di flusso: rivoluzione alle porte o ennesima bolla di sapone?

http://www.omniauto.it/magazine/44149/nanoflowcell-quant-48volt-autonomia-1000-km

Stiamo parlando della NanoFlowcell Quant 48Volt; un concept con autonomia prevista di 1.000 km spinto da un propulsore che sfrutta il sistema delle "flow cell". In sostanza l'auto ha due serbatoi contenenti elettroliti che, passarendo attraverso una membrana, creano energia elettrica; una sorta di auto elettrica che però non si ricarca dalla presa, ma cambiando i liquidi dei serbatoi.

I numeri dichiarati dalla Casa sono ambiziosi: quattro ruote motrici, 566 Kw (770 CV), accelerazione da zero a cento in 2,4 secondi e velocità massima di 300 km/h.

Scritta così, sembra il funerale delle auto elettriche a batteria. Però, dal momento che Paracelso è morto da un pezzo, ma mi sembra che la pietra filosofale non l'abbia trovata, mi sto chiedendo dove sta la fregatura......
 
Da quello che ho capito, l'auto stessa è nella sua interezza una batteria in cui si svolgono i fenomeni di ossidoriduzione con l'aggiunta di un motore elettrico
 
scommetto che la minx..... ehm genialata verrà acquistata da qualche società, casualmente, greca, mi ricorda la vicenda E-cat......
 
la fregatura per gli investitori potrebbe essere che la sede è in paradiso fiscale, e mi fermo qui.

Per un' utente potrebbe essere che invece di poter fare benzina ad ogni incrocio, devi farti spedire a casa le 2 taniche di "liquido ionico positivo" e "negativo" ( sbaglio se penso ad acido e base? ) per farle il pieno in soli 5 minuti (apperò) per poi lasciar accadere una reazione chimica a cavallo di una membrana protonica ( come nelle fuelcell ) ed avere la corrente per 800 ottimistici km.

Al termine dei quali devi essere a casa per scaricare il serbatoio del liquido risultante, probabilmente ricco di sali non termali ( e spero nessun gas strano da sfiatare ), prima di rifarle il pieno di reagenti... ops...di liquidi ionici.
Ovviamente i reflui non li puoi buttare nella fogna, ma ti lasciano in comodato d'uso una cisterna da milllemila litri dover stoccarli, finché non avvenga il loro ritiro da parte di un incaricato che parte dal Liechtenstein apposta per te.
Insomma: 'na chiccheria.

n.d.a.: di chimica so poco, sicché concedetemi abbondanti licenze poetiche.
 
Questo era il primo prototipo :rolleyes:

000000delorean-10.jpg
 
Per un' utente potrebbe essere che invece di poter fare benzina ad ogni incrocio, devi farti spedire a casa le 2 taniche di "liquido ionico positivo" e "negativo" ( sbaglio se penso ad acido e base? ) per farle il pieno in soli 5 minuti (apperò) per poi lasciar accadere una reazione chimica a cavallo di una membrana protonica ( come nelle fuelcell ) ed avere la corrente per 800 ottimistici km.

Al termine dei quali devi essere a casa per scaricare il serbatoio del liquido risultante, probabilmente ricco di sali non termali ( e spero nessun gas strano da sfiatare ), prima di rifarle il pieno di reagenti... ops...di liquidi ionici.
Ovviamente i reflui non li puoi buttare nella fogna, ma ti lasciano in comodato d'uso una cisterna da milllemila litri dover stoccarli, finché non avvenga il loro ritiro da parte di un incaricato che parte dal Liechtenstein apposta per te.
Insomma: 'na chiccheria.

Se la tecnologia andasse in porto, in teoria rifornimento e ritiro si farebbero da distributori appositi.
 
se la tecnologia avesse una teoria dietro......il video rimanda ad un mega spottone infarcito di fantasy. La chimica é di fantasia, cmq aspettiamo in silenzio, poi finirà come l' e-cat......aspettiamo!
 
se la tecnologia avesse una teoria dietro......
La tecnologia la teoria ce l'ha, prototipi di batterie di flusso esistono da un pezzo e, a leggere in giro, promettono bene. Però, molti sostengono che sarebbero perfetti per lo storage domestico, ammesso di trovare elettroliti low-cost, mentre sarebbero poco scalabili per autotrazione, mentre la tecnologia Quant avrebbe fatto proprio questo.... boh! A me, comunque, ricorda tanto le "invenzioni rivoluzionarie" che ciclicamente vengono presentate e sistematicamente insabbiate dalle multinazionali.....
 
Ultima modifica:
io multinazionali che insabbiano le idee altrui non ne vedo, puzza di burla ne sento parecchia, anche perché se i signori hanno registrato il loro brevetto, come si evince dalla R nel circoletto, possono anche spiegare qualcosa nel loro sito web, invece no....non c'è nessuna spiegazione solo parole attiraebeti: Natura, ecologia, zero emissioni, bello assai!
 

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