Che l'adattatore per i cavi sia venduto a parte è quello che ho detto anche io, precisando solo che prendendo le centraline di comando pioneer questo lo si ritrova già incluso. Non è quello il problema comunque, perchè il solo adattatore difficilmente arriva a venti euro. Chiaramente vale lo stesso discorso di cui su: non troverete mai un adattatore da Mediaworld.
Detto questo e ritornando alle sorgenti, a sentire gli installatori si finisce sempre per spendere per l'impianto più di quanto valga l'auto. Ognuno tira l'acqua al suo mulino e con certe cose è facilissimo cadere nella spirale del vizio e spendere cifre folli

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E' chiaro che si debba partire dalla sorgente (ma semplicemente in quanto primo anello della catena, non perchè sia più importante), ma quelle a cui si riferivano le persone da te interpellate non sono certo i doppio din, ma sorgenti con meccaniche CD di alto livello, senza funzioni che non siano quella di ascoltare musica e che costano di solito cifre molto superiori a quelle di cui si parlava qui (anche diverse migliaia di euro), e che certamente non si utilizzano per ascoltare mp3 (come invece mi sembra da oggetto nella fattispecie). Nel caso di cui parliamo qui mi sembra di aver capito che si ricerchi una nuova sorgente per abbellire il cruscotto, soprattutto per poter fare cose che la sorgente di serie non fa e soprattutto che si integri bene (da qui il mio consiglio su schermo ad alta risoluzione e tasti multicolor adattabili alla plancia), ma tutto li. Non c'era l'intenzione di cambiare altro. E allora il discorso sorgente va a farsi benedire. E comunque, e te lo dico da audiofilo, checchè se ne dica sono sempre gli altoparlanti che influenzano maggiormente il suono di un impianto, sia a casa che in auto.
Il discorso che hanno fatto a te è quello sull'anello debole della catena, ma credimi, si tratta di un discorso molto lungo (non è questa la sede e oltretutto scrivendo non saprei nemmeno da dove iniziare) e che non è possibile generalizzare (vale ad esempio molto più per le sorgenti analogiche che per quelle digitali, in virtù della relativamente alta qualità minima che queste ultime sono in grado di offrire), spesso utilizzato a sbafo solo per giustificare sorgenti assurdamente impegnative e costose. Oltretutto lo puoi applicare solo quando si parli di rifare tutto l'impianto da capo, il che qui non mi sembra il caso. Inoltre c'è da aggiungere che il componente principe di un impianto audio è sempre l'ambiente in cui viene installato, l'auto è il peggiore che si possa immaginare, spesso in antitesi con lo stesso concetto di ascolto della musica.
In ogni caso, e ritorno a noi, nel caso in questione è molto difficile che ci si possa rendere conto delle differenze tra una sorgente e l'altra, visto che gli altoparlanti (che sono, come detto più su, il componente che caratterizza di più il suono dell'impianto) rimangono quelli dell'installazione di serie, sarebbe come montare un lettore CD Accuphase sulle trombe autoamplificate del fruttivendolo, oltretutto appese ad un pò di fil di ferro (l'installazione forse è addirittura più importante della qualità intrinseca degli altoparlanti). Ci arrivano tutti a dire che non abbia senso, proprio per il discorso che ti facevano gli installatori. Da qui il mio consiglio di puntare sull'apparecchio con più funzioni utili alle proprie esigenze.
PS: ottenere un buon suono in auto non è una bella impresa, è solo utopia. Il fatto è che c'è un mercato, ci lavora parecchia gente e va spinto, ma ricorda che per quanto tu possa sforzarti (non solo economicamente) in un auto non otterai mai un suono che un piccolo impiantino casalingo di buona qualità non possa superare a mani basse. L'ambiente d'ascolto è quello che influenza di gran lunga di più un impianto, se non c'è quello il resto è inutile. Da qui parte l'assurdità del discorso degli installatori: parlano di anelli deboli della catena solo quando hanno da guadagnarci qualcosa (cioè componentistica e mandopera), per poi dimenticarsene quando si tratta di discutere sul fatto che tutto quell'ambaradan verrà montato in un ambientino di un paio di metri cubi, rumoroso, troppo irregolare e tra l'altro concepito per assorbire i suoni invece che per diffonderli (compito principale di un ambiente d'ascolto).
Ti sei mai chiesto il perchè di quei subwoofer assurdi che solo il car stereo propone?
