<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Automobili sfortunate o incomprese ? | Il Forum di Quattroruote

Automobili sfortunate o incomprese ?

La top 10 delle perdite totalizza la bellezza di 20 miliardi di euro. La classifica è stata ripresa e commentata dai media e dalle Agenzie Finanziarie e non è, attenzione, una lista completa dei “fallimenti” ma solo una rigorosa valutazione in ordine decrescente del valore assoluto delle perdite del modello e della perdita per unità prodotta che quel modello ha generato per il suo costruttore..

E dunque chi sono i “vincitori tra i perdenti“? Troviamo insieme generi automobilistici totalmente diversi tra loro, come Mercedes, Renault, Fiat, Volkswagen, Peugeot, Audi, Bugatti, Jaguar..

Al primo posto, con 3,35 miliardi di euro la prima generazione Smart, lanciata nel 1997, con enormi costi di sviluppo ed un target annuale di vendite fissato in 200.000 unità, risultato mai neppure avvicinato nella sua lunga carriera..
La perdita per unità è stata di 4.470 euro..

Al secondo posto l’anti Golf della Fiat, quella Stilo che, lanciata nel 2001, raggiunse a stento le 180.000 unità e solo nei primi due anni, contro un target annuale di 380.000.
Stilo costò a Fiat 2,1 mld di euro ed una perdita per unità di 2.729 euro.

Al terzo gradino la disastrosa versione con marchio Volkswagen dell’ Audi A8, la Phaeton, in un ruolo di ammiraglia understandment che non ha mai convinto i mercati..
Per la Phaeton fu costruita una nuova fabbrica dedicata a Leipzig, motorizzazioni enormi come il W12 6 litri benzina o il 5 litri V10 diesel, ma a fronte di un target di 50.000 unità/anno il picco massimo raggiunto dall’ammiraglia triste è stato di 11.000.
Risultato una perdita globale di 2 miliardi di euro e una stratosferica perdita per unità di € 28.101..!

Disastro da quarto posto per il piccolo monovolume Peugeot 1007, dalle porte scorrevoli, lanciata nel 2004 con grandi ambizioni (150/200.000 unità anno) che ha toccato un picco di neppure 75.000.
Pur drasticamente tagliata nel prezzo di vendita dai 18.000€ iniziali a 12.000, la 1007 è costata una perdita di 1,9 mld di euro e 15.000€ di perdita per unità!! :emoji_sweat:

Quinto posto;
Tra i fallimenti di Mercedes per altro non si possono non citare la Classe A monovolume, specie la prima generazione, quella dell’alce, che troviamo al quinto posto della classifica con 1,71 miliardi, la grossa Classe R, pensata per gli USA e che invece proprio oltreoceano ha registrato la sconfitta più cocente, la superlussuosa Maybach, nata nel 2002 con grandi ambizioni e cancellata nel 2012...

Se volete approfondire l ' argomento ...:emoji_sunglasses:

https://www.motori.it/lopinione/17657/la-classifica-dei-modelli-sbagliati.html
 
Toyota Cruiser non compare in classifica, eppure è stato un bel flop
ps alzi la mano chi ha mai visto un Renault vel satis in strada...
 
La top 10 delle perdite totalizza la bellezza di 20 miliardi di euro. La classifica è stata ripresa e commentata dai media e dalle Agenzie Finanziarie e non è, attenzione, una lista completa dei “fallimenti” ma solo una rigorosa valutazione in ordine decrescente del valore assoluto delle perdite del modello e della perdita per unità prodotta che quel modello ha generato per il suo costruttore..

E dunque chi sono i “vincitori tra i perdenti“? Troviamo insieme generi automobilistici totalmente diversi tra loro, come Mercedes, Renault, Fiat, Volkswagen, Peugeot, Audi, Bugatti, Jaguar..

Al primo posto, con 3,35 miliardi di euro la prima generazione Smart, lanciata nel 1997, con enormi costi di sviluppo ed un target annuale di vendite fissato in 200.000 unità, risultato mai neppure avvicinato nella sua lunga carriera..
La perdita per unità è stata di 4.470 euro..

Al secondo posto l’anti Golf della Fiat, quella Stilo che, lanciata nel 2001, raggiunse a stento le 180.000 unità e solo nei primi due anni, contro un target annuale di 380.000.
Stilo costò a Fiat 2,1 mld di euro ed una perdita per unità di 2.729 euro.

Al terzo gradino la disastrosa versione con marchio Volkswagen dell’ Audi A8, la Phaeton, in un ruolo di ammiraglia understandment che non ha mai convinto i mercati..
Per la Phaeton fu costruita una nuova fabbrica dedicata a Leipzig, motorizzazioni enormi come il W12 6 litri benzina o il 5 litri V10 diesel, ma a fronte di un target di 50.000 unità/anno il picco massimo raggiunto dall’ammiraglia triste è stato di 11.000.
Risultato una perdita globale di 2 miliardi di euro e una stratosferica perdita per unità di € 28.101..!

Disastro da quarto posto per il piccolo monovolume Peugeot 1007, dalle porte scorrevoli, lanciata nel 2004 con grandi ambizioni (150/200.000 unità anno) che ha toccato un picco di neppure 75.000.
Pur drasticamente tagliata nel prezzo di vendita dai 18.000€ iniziali a 12.000, la 1007 è costata una perdita di 1,9 mld di euro e 15.000€ di perdita per unità!! :emoji_sweat:

Quinto posto;
Tra i fallimenti di Mercedes per altro non si possono non citare la Classe A monovolume, specie la prima generazione, quella dell’alce, che troviamo al quinto posto della classifica con 1,71 miliardi, la grossa Classe R, pensata per gli USA e che invece proprio oltreoceano ha registrato la sconfitta più cocente, la superlussuosa Maybach, nata nel 2002 con grandi ambizioni e cancellata nel 2012...

Se volete approfondire l ' argomento ...:emoji_sunglasses:

https://www.motori.it/lopinione/17657/la-classifica-dei-modelli-sbagliati.html


A mio modesto avviso

4 sono state " pensate " non capite dagli utenti per quello che volevano essere secondo i progettisti
La quinta, la Stilo, era orrenda di suo;
non aveva possibilita' gia' dal primo giorno
 
Ma non sono in ordine di perdita per singolo esemplare venduto.
Altrimenti credo che la Phaeton,visti gli esigui numeri di vendita e i costi di produzione elevati,sarebbe la vincitrice indiscussa.
La cosa strana è che non tutte le auto della lista sono state scadenti,magari semplicemente non hanno incontrato il favore del pubblico e vendendo molto meno del previsto non hanno permesso ai rispettivi costruttori di rientrare dei costi di progettazione e costruzione.
A me la Phaeton piaceva.
 
A mio modesto avviso

4 sono state " pensate " non capite dagli utenti per quello che volevano essere secondo i progettisti
La quinta, la Stilo, era orrenda di suo;
non aveva possibilita' gia' dal primo giorno

La Sw non era male.
In versione 3 porte aveva poco senso,mentre la 5 porte era anonima ma non direi orrenda.
Certo doveva essere l'anti golf e invece era una Punto un po' più grossa.
 
Al terzo gradino la disastrosa versione con marchio Volkswagen dell’ Audi A8, la Phaeton, in un ruolo di ammiraglia understandment che non ha mai convinto i mercati..
Per la Phaeton fu costruita una nuova fabbrica dedicata a Leipzig, motorizzazioni enormi come il W12 6 litri benzina o il 5 litri V10 diesel, ma a fronte di un target di 50.000 unità/anno il picco massimo raggiunto dall’ammiraglia triste è stato di 11.000.
Risultato una perdita globale di 2 miliardi di euro e una stratosferica perdita per unità di € 28.101..!

Ti correggo:

la Phaeton non ha mai rappresentato l'understatement (understandment nemmeno so se sia una parola presente nel vocabolario) rispetto alla sorella A8, l'unica vera differenza è rappresentata dal fatto che quest'ultima vanta il telaio in alluminio. Dal 2002 al 2016 è stata un flop colossale, con 84235 modelli venduti in assoluto ha fatto davvero pena, questo anche a causa del fatto che fosse totalmente sovrapponibile come costi di acquisto e gestione all'Audi pari segmento. Così come la Tuareg, sono le uniche due Volkswagen di fascia premium, le altre invece sono (costose e ben fatte) generaliste.
 
Toyota Cruiser non compare in classifica, eppure è stato un bel flop

Se ti riferisci, come credo, alla FJ Cruiser, è vero che le vendite sono state basse, ma nasceva già come un modello di nicchia, ed era basata su una piattaforma e meccanica esistente e collaudata, quella del Land Cruiser Prado, fra l'altro con telaio a longheroni, quindi facilissima da ricarrozzare e a basso costo. Avrebbe potuto produrla anche un carrozziere artigianale...
Non credo quindi che sia stato un modello che abbia generato, eventualmente, perdite o grandi perdite, visto che è rimasta fra l'altro in vendita dal 2005 al 2013. In Europa se non mi sbaglio era solo di importazione parallela (e aveva un 4.0 a benzina)
Diverso è il discorso, come gli esempi riportati sopra, quando per produrre un modello si fanno investimenti ingenti in ricerca e sviluppo e, soprattutto, industriali... che per un'auto sono ciclopici. Allora le conseguenze finanziarie possono essere disastrose
 
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Se ti riferisci, come credo, alla FJ Cruiser, è vero che le vendite sono state basse, ma nasceva già come un modello di nicchia, ed era basata su una piattaforma e meccanica esistente e collaudata, quella del Land Cruiser Prado, fra l'altro con telaio a longheroni, quindi facilissima da ricarrozzare e a basso costo. Avrebbe potuto produrla anche un carrozziere artigianale...
Non credo quindi che sia stato un modello che abbia generato, eventualmente, perdite o grandi perdite, visto che è rimasta fra l'altro in vendita dal 2005 al 2013. In Europa se non mi sbaglio era solo di importazione parallela (e aveva un 4.0 a benzina)
Diverso è il discorso, come gli esempi riportati sopra, quando per produrre un modello si fanno investimenti ingenti in ricerca e sviluppo e, soprattutto, industriali... che per un'auto sono ciclopici. Allora le conseguenze finanziarie possono essere disastrose

Concordo in toto... tra laltro mezzo ricercatissimo con quotazioni ancora oggi stratosferiche.
Tra l'altro a me piace una cifra... di quell'azzurro puffo... ricorda il BJ... con un tocco di yankee... ottimo fuoristrada, nonchè ottima base per preparazioni "Africa".

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Se ti riferisci, come credo, alla FJ Cruiser, è vero che le vendite sono state basse, ma nasceva già come un modello di nicchia, ed era basata su una piattaforma e meccanica esistente e collaudata, quella del Land Cruiser Prado, fra l'altro con telaio a longheroni, quindi facilissima da ricarrozzare e a basso costo. Avrebbe potuto produrla anche un carrozziere artigianale...
Non credo quindi che sia stato un modello che abbia generato, eventualmente, perdite o grandi perdite, visto che è rimasta fra l'altro in vendita dal 2005 al 2013. In Europa se non mi sbaglio era solo di importazione parallela (e aveva un 4.0 a benzina)
Diverso è il discorso, come gli esempi riportati sopra, quando per produrre un modello si fanno investimenti ingenti in ricerca e sviluppo e, soprattutto, industriali... che per un'auto sono ciclopici. Allora le conseguenze finanziarie possono essere disastrose


Secondo me si riferiva alla Urban Cruiser, quel crossover compatto che effettivamente ha avuto poco successo.

La FJ Cruiser al di fuori dell'Europa è andata bene, in alcuni mercati arabi ha spopolato e se non sbaglio è ancora in produzione per quei mercati specifici. A me piaceva pure molto, forme originali e meccanica del Land Cruiser
 
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