Ragazzi, voi date per scontato che il venditore sia onesto perché propone l'annullamento del contratto.
E che l'acquirente abbia sbagliato perché non si è accorto dell'allestimento inferiore. Ma le tutele per consumatori e, in generale, contro i furbi esistono proprio perché non tutti i contraenti hanno consapevolezza dei dettagli delle merci che acquistano né sono tenuti ad averne, in particolare non oltre quella che devono invece avere i venditori.
Quindi è ragionevole che se un venditore mi dice che mi sta vendendo un bose che è superiore a Pippo, io ho un legittimo affidamento sul fatto che sia così.
Da avvocato ti consiglio di rivolgerti a un collega per farci guadagnare qualcuno.
A parte le battute, non ritengo da escludere il tentativo di truffa (Ma serve il dolo del venditore), reato non perfezionato solo perché ti sei accorto dell'errore: non si è tirato indietro lui prima che tu glielo dicessi.
L'annullamento del contratto può essere, se non conosciamo il venditore e le sue intenzioni, sia l'unica scelta del venditore onesto (il contratto viziato da errore è sempre annullabile - qui con l'errore sul testo scritto è abbastanza lampante -, salvo dimostrare che avresti comprato la macchina lo stesso, ma allora avresti diritto a uno sconto), sia un residuale tentativo di salvare il salvabile del venditore disonesto colto con le mani nella marmellata.
Il problema, piuttosto, può essere che con la denuncia otterresti poco tu. Ma sicuramente in Italia siamo tanto abituati a doverci premunire contro i professionisti che ci accontentiamo di un annullamento di un contratto viziato.