ROMA - Uno spettatore, Mario Scanavino, 60enne di Bardonecchia è morto intorno alle 12, investito da una vettura in gara al rally delle Valli Cuneesi. Tre i feriti, nessuno in gravi condizioni. Solo uno di loro, L.D. di 39 anni di Savigliano, trasportato dal 118 all'ospedale di Cuneo, ha un trauma cranico. Il comitato organizzatore ha deciso di interrompere la competizione.
Durante la prova speciale di Montemale (lunga 11,7 km), terza di 11 tratti cronometrati che avrebbero dovuto concludersi intorno alle 21, l'equipaggio formato da Giacomo Costenaro di Marostica (Vicenza) e Giacomo Ciucci di Camigli (Lucca) su Citroen DS3 è uscito di strada in un tratto rettilineo in discesa, e finendo sugli spettatori.L'equipaggio non ha riportato lesioni, solo un fortissimo choc.
Il presidente del comitato organizzatore, Piero Capello (Sport Rally Team), il 5 luglio era stato assolto, insieme al direttore di gara, a un pilota e al responsabile della sicurezza, dall'accusa di omicidio colposo per la morte di uno spettatore avvenuta nell'edizione 2007. Tragica fatalità, avevano sancito i giudici. Per questo motivo questa edizione era stata particolarmente curata sotto il profilo della sicurezza: 255 commissari addetti alla sicurezza sul percorso, 40 volontari della protezione civile, 12 medici anestesisti, 12 ambulanze medicalizzate con equipaggio a bordo, 6 team di specialisti nel servizio antincendio e pronto intervento, 30 radioamatori per i collegamenti tra direzione gara e percorso, 55 cronometristi, oltre 50 ufficiali Csai per la gestione della gara dalle verifiche all'arrivo, oltre alle forze dell'ordine.
Sabato 03 Settembre 2011 - 16:46 Ultimo aggiornamento: Domenica 04 Settembre - 15:36 http://www.gazzettino.it
Come sempre, si parla (male) di rally quando accadono queste tragedie. Si da la colpa a questo sport, che richiama migliaia di appassionati ad ogni evento, e sulla utilità di far correre a velocità sostenute, delle auto su strade strette e tortuose.
Nessuno però sottolinea la stupidità della gente, che si mette in posti proibiti al pubblico, con i commissari che si sgolano per farli spostare rimediando molte volte un "vaffa" dallo stupido di turno.
Due anni fa, al rally di Bassano, è successo un incidente simile: una 106 Gr.A si è trovata in discesa senza freni ed a oltre 130 km/h è andata dritta ad un tornante, stendendo una decina di persone, appostate dietro ai nastri "Zona vietata al pubblico". Sarò senza sentimenti, ma in questo caso mi dispiace solo per l'equipaggio coinvolto e per gli altri tifosi, costretti a tornarsene a casa senza gustarsi lo spettacolo che solo il rally sa offrire.
Vorrei anche un vostro parere, grazie
Durante la prova speciale di Montemale (lunga 11,7 km), terza di 11 tratti cronometrati che avrebbero dovuto concludersi intorno alle 21, l'equipaggio formato da Giacomo Costenaro di Marostica (Vicenza) e Giacomo Ciucci di Camigli (Lucca) su Citroen DS3 è uscito di strada in un tratto rettilineo in discesa, e finendo sugli spettatori.L'equipaggio non ha riportato lesioni, solo un fortissimo choc.
Il presidente del comitato organizzatore, Piero Capello (Sport Rally Team), il 5 luglio era stato assolto, insieme al direttore di gara, a un pilota e al responsabile della sicurezza, dall'accusa di omicidio colposo per la morte di uno spettatore avvenuta nell'edizione 2007. Tragica fatalità, avevano sancito i giudici. Per questo motivo questa edizione era stata particolarmente curata sotto il profilo della sicurezza: 255 commissari addetti alla sicurezza sul percorso, 40 volontari della protezione civile, 12 medici anestesisti, 12 ambulanze medicalizzate con equipaggio a bordo, 6 team di specialisti nel servizio antincendio e pronto intervento, 30 radioamatori per i collegamenti tra direzione gara e percorso, 55 cronometristi, oltre 50 ufficiali Csai per la gestione della gara dalle verifiche all'arrivo, oltre alle forze dell'ordine.
Sabato 03 Settembre 2011 - 16:46 Ultimo aggiornamento: Domenica 04 Settembre - 15:36 http://www.gazzettino.it
Come sempre, si parla (male) di rally quando accadono queste tragedie. Si da la colpa a questo sport, che richiama migliaia di appassionati ad ogni evento, e sulla utilità di far correre a velocità sostenute, delle auto su strade strette e tortuose.
Nessuno però sottolinea la stupidità della gente, che si mette in posti proibiti al pubblico, con i commissari che si sgolano per farli spostare rimediando molte volte un "vaffa" dallo stupido di turno.
Due anni fa, al rally di Bassano, è successo un incidente simile: una 106 Gr.A si è trovata in discesa senza freni ed a oltre 130 km/h è andata dritta ad un tornante, stendendo una decina di persone, appostate dietro ai nastri "Zona vietata al pubblico". Sarò senza sentimenti, ma in questo caso mi dispiace solo per l'equipaggio coinvolto e per gli altri tifosi, costretti a tornarsene a casa senza gustarsi lo spettacolo che solo il rally sa offrire.
Vorrei anche un vostro parere, grazie