Scherzi a parte, un menù invernale impegnativo potrebbe essere:
Antipasto:
-polenta e soppressa vicentina con sottaceti vari (rigorosamente zuccato)
Primo:
- menestra de fegadini (minestra di fegatini e tagliatelle all'uovo)
- bigoi cò l'arna (bigoli, una sorta di spaghetti molto molto grossi all'uovo trafilati a mano e conditi con ragù bianco all'anitra, compresi fegatini della stessa)
Secondo (il piatto forte, ma non di facile reperibilità):
- rosto de usei e poenta onta con fasoi all'uceleta e radici ai feri (spiedo di uccellini e pezzi di maiale con lardelli e salvia e polenta fritta nel grasso che cola dallo spiedo più fagioli stufati, ricetta segreta, e radicchio alla brace)
Dolce:
- gatò (dolce tipico della mia zona a base di nocciole, zabaione e panna)
Vini
- crinto fatto in casa per l'antipasto
- raboso per i primi
- valpolicella ripasso per il rosto
- dindarello maculan di breganze per il gatò (è la morte sua, l'abbinamento perfetto)
- grappa poli, amaro di schio