<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Assicuratori o allievi di Ghino di Tacco? | Il Forum di Quattroruote

Assicuratori o allievi di Ghino di Tacco?

http://www.wallstreetitalia.com/article/1236372/scandalo/non-hai-mai-fatto-incidenti-la-compagnia-vuole-la-disdetta-rc-auto.aspx

Roma - Lei non ha mai fatto incidenti? Prego, si rivolga a un?altra compagnia assicuratrice. Nel pianeta Rc Auto, tra premi esorbitanti, risarcimenti lumaca e rincari ingiustificati delle polizze, non s?era ancora mai visto che qualche compagnia mettesse alla porta i clienti più virtuosi. E? l?effetto boomerang dell?istituto della disdetta: dal 2006 il nuovo Codice delle Assicurazioni Private aveva previsto questo diritto, con un preavviso di soli 15 giorni.

Il diritto di sciogliere il contratto doveva favorire i consumatori ed ha invece finito per fornire alle agenzie l?arma per liberarsi dei clienti non graditi. Soprattutto sotto la spinta della crisi economica, sta aumentando il ricorso alle disdette: migliaia di automobilisti, con pochi, o volte nessun incidente si vedono recapitare la lettera di rescissione unilaterale del contratto. Perché, le compagnie, hanno scoperto che il cliente immacolato è diventato anti-economico nel meccanismo bonus-malus.

La disdetta, è spesso accompagnata dal?elusione, da parte delle compagnie, dell?obbligo di assicurare (anche la Rc Auto è obbligatoria, nonostante 3 milioni di auto continuino a girare sprovviste di polizza). Se il potenziale cliente rientra nelle categorie considerate a rischio (giovani, inesperti, residenti in aeree dove ci sono più frodi) viene scoraggiato attraverso la proposta di tariffe fuori mercato, anche 5 o 6 volte più alte del normale. Dovrà rassegnarsi a cercare altrove, chi per esempio, versava 1600 euro l?anno e se ne è visti chiedere di punto in bianco 9000 al rinnovo. Intanto la compagnia ha eluso il suo obbligo ad assicurare, come prescrive la Corte di Giustizia europea.

Un indicatore attendibile di questo fenomeno è rappresentato dai 61 milioni di euro di multe comminate dall?Isvap. Su 114 mila reclami alle compagnie, scontato un ovvio 70% dedicato ai risarcimenti, gli altri casi sono rappresentati proprio da disdette e classi bonus-malus incoerenti. Senza contare, che spesso, per impedire al cliente di passare da una compagnia all?altra, gli assicuratori fanno ostruzione, come negare la restituzione dell?attestato di rischio.

Nonostante al Sud sia ancora grave il problema delle truffe assicurative e in generale la tendenza ad esagerare i piccoli incidenti alle persone, va registrato che l?Italia, patria del colpo di frusta, non registra nemmeno lontanamente i tassi di operazioni fraudolente di Francia e Gran Bretagna. Siamo, incredibile, più onesti di loro. Anche se, una polizza Rc Moto, negli ultimi due anni è cresciuta del 35%.

Naturalmente il buon Mr. Prezzi è impegnato a vegliare sul prezzo dei carburanti, nel frattempo......
 
ho trovato questo :shock:

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2011/10/13/news/disdetta_senza_motivo-23181225/?inchiesta=%2Fit%2Frepubblica%2Frep%2Dit%2Finchiesta%2Ditaliana%2F2011%2F10%2F13%2Fnews%2Fnella_giungla_rca%2D23166297%2F

agghiacciante,
nel medioevo la gente era più tutelata
 
a_gricolo ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
per quale ragione uno che non ha mai fatto incidenti non dovrebbe essere conveniente??

di quante classi B/M di abbassano se rompi un fanalino?

ok, ma permetti che sia una scusa a giustificazione di una rapina.
Se non faccio incidenti il premio che pago è un guadagno netto per l'assicurazione, se sfascio un auto devono corrispondere un importo ben più alto
 
a_gricolo ha scritto:
http://www.wallstreetitalia.com/article/1236372/scandalo/non-hai-mai-fatto-incidenti-la-compagnia-vuole-la-disdetta-rc-auto.aspx

Roma - Lei non ha mai fatto incidenti? Prego, si rivolga a un?altra compagnia assicuratrice. Nel pianeta Rc Auto, tra premi esorbitanti, risarcimenti lumaca e rincari ingiustificati delle polizze, non s?era ancora mai visto che qualche compagnia mettesse alla porta i clienti più virtuosi. E? l?effetto boomerang dell?istituto della disdetta: dal 2006 il nuovo Codice delle Assicurazioni Private aveva previsto questo diritto, con un preavviso di soli 15 giorni.

Il diritto di sciogliere il contratto doveva favorire i consumatori ed ha invece finito per fornire alle agenzie l?arma per liberarsi dei clienti non graditi. Soprattutto sotto la spinta della crisi economica, sta aumentando il ricorso alle disdette: migliaia di automobilisti, con pochi, o volte nessun incidente si vedono recapitare la lettera di rescissione unilaterale del contratto. Perché, le compagnie, hanno scoperto che il cliente immacolato è diventato anti-economico nel meccanismo bonus-malus.

La disdetta, è spesso accompagnata dal?elusione, da parte delle compagnie, dell?obbligo di assicurare (anche la Rc Auto è obbligatoria, nonostante 3 milioni di auto continuino a girare sprovviste di polizza). Se il potenziale cliente rientra nelle categorie considerate a rischio (giovani, inesperti, residenti in aeree dove ci sono più frodi) viene scoraggiato attraverso la proposta di tariffe fuori mercato, anche 5 o 6 volte più alte del normale. Dovrà rassegnarsi a cercare altrove, chi per esempio, versava 1600 euro l?anno e se ne è visti chiedere di punto in bianco 9000 al rinnovo. Intanto la compagnia ha eluso il suo obbligo ad assicurare, come prescrive la Corte di Giustizia europea.

Un indicatore attendibile di questo fenomeno è rappresentato dai 61 milioni di euro di multe comminate dall?Isvap. Su 114 mila reclami alle compagnie, scontato un ovvio 70% dedicato ai risarcimenti, gli altri casi sono rappresentati proprio da disdette e classi bonus-malus incoerenti. Senza contare, che spesso, per impedire al cliente di passare da una compagnia all?altra, gli assicuratori fanno ostruzione, come negare la restituzione dell?attestato di rischio.

Nonostante al Sud sia ancora grave il problema delle truffe assicurative e in generale la tendenza ad esagerare i piccoli incidenti alle persone, va registrato che l?Italia, patria del colpo di frusta, non registra nemmeno lontanamente i tassi di operazioni fraudolente di Francia e Gran Bretagna. Siamo, incredibile, più onesti di loro. Anche se, una polizza Rc Moto, negli ultimi due anni è cresciuta del 35%.

Naturalmente il buon Mr. Prezzi è impegnato a vegliare sul prezzo dei carburanti, nel frattempo......

:shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
ho capito male ma in italia avverrebbero piu' truffe assicurative che in Francia
:?: :?: :?: :?: :?:
 
moogpsycho ha scritto:
Se non faccio incidenti il premio che pago è un guadagno netto per l'assicurazione, se sfascio un auto devono corrispondere un importo ben più alto

Tra franchigie, concorsi di colpa e quotazioni commerciali delle auto danneggiate se la cavano sempre. Ho fatto il conto che se provochi un danno fino a 1000 euro ti conviene pagarli di tasca tua piuttosto che tirare in mezzo l'assicurazione....
 
moogpsycho ha scritto:
Se non faccio incidenti il premio che pago è un guadagno netto per l'assicurazione,
è un problema di margini al netto delle spese di gestione della posizione. A prescindere dalle gestioni non sempre ottime e dall'insaziabilità delle comagnie, il premio che loro incassano no è certo quello che tu paghi: tra imposte, contributo ssn e fondo vittime della strada se ne va via una bella fetta. Se a questo ci aggiunci il costo fisso della posizione, alla fine in certi casi i margini sono davvero troppo esigui, in altri si approfittano di questa situazione per alzare il prezzo

se sfascio un auto devono corrispondere un importo ben più alto
circa 1.800 euro fissi per sinistro, con il sistema del risarcimento diretto (che è proprio una delle concause dell'aumento dei premi ...)
 
a_gricolo ha scritto:
Ho fatto il conto che se provochi un danno fino a 1000 euro ti conviene pagarli di tasca tua piuttosto che tirare in mezzo l'assicurazione....
se tu subisci un danno da 500 euro la tua compagnia ti risarcisce 500 (se va bene) ma viene indennizza dall'altra con circa 1.800 euro ...
 
|Mauro65| ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ho fatto il conto che se provochi un danno fino a 1000 euro ti conviene pagarli di tasca tua piuttosto che tirare in mezzo l'assicurazione....
se tu subisci un danno da 500 euro la tua compagnia ti risarcisce 500 (se va bene) ma viene indennizza dall'altra con circa 1.800 euro ...
in parole povere...se LORO son stupidi, paghiamo sempre noi.

con l'indennizzo diretto ci marciano molte compagnie, specie per danni minori.
è una vera e propria truffa.
 
no, è una "liberalizzazione" :twisted: e sono tutto fuorché stupidi :twisted:
si risarcisce direttamente (e fin qui potrebbe essere un vantaggio per chi subisce un sinistro), ma le compagnie si regolano le loro pendenze non a valore puntuale (sinistro per sinistro) ma a valore medio
in questo modo, data la costanza del numero di sinistri, per una compagnia accapparrarsi guidatori "buoni" è un doppio affare, primo perché ci guadagnano sulla polizza, secondo perché lucrano sui risarcimenti (consideriamo che sempre più compagnie "invitano" con vari sistemi i propri assicurati - sinistrati ad avvalersi di carrozzerie convenzionate ....)
 
|Mauro65| ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ho fatto il conto che se provochi un danno fino a 1000 euro ti conviene pagarli di tasca tua piuttosto che tirare in mezzo l'assicurazione....
se tu subisci un danno da 500 euro la tua compagnia ti risarcisce 500 (se va bene) ma viene indennizza dall'altra con circa 1.800 euro ...

il mio "algoritmo" si basava sulla precipitazione della classe B/M magari da 1 a 7 che ti fa sputar fuori i 1000 euro del danno in poche rate.....
 
Quando lavoravo in un'assicurazione il mio compito era generare le statistiche sui guidatori in modo da mantenere quelli che non provocavano incidenti e scaricare gli altri.... :shock:

Mi sa che in vent'anni il mondo ha veramente preso a girare al contrario.... :?
 
a_gricolo ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ho fatto il conto che se provochi un danno fino a 1000 euro ti conviene pagarli di tasca tua piuttosto che tirare in mezzo l'assicurazione....
se tu subisci un danno da 500 euro la tua compagnia ti risarcisce 500 (se va bene) ma viene indennizza dall'altra con circa 1.800 euro ...

il mio "algoritmo" si basava sulla precipitazione della classe B/M magari da 1 a 7 che ti fa sputar fuori i 1000 euro del danno in poche rate.....

:shock: :shock: :shock: :shock:
da 1 a 3
 
a_gricolo ha scritto:
http://www.wallstreetitalia.com/article/1236372/scandalo/non-hai-mai-fatto-incidenti-la-compagnia-vuole-la-disdetta-rc-auto.aspx

Roma - Lei non ha mai fatto incidenti? Prego, si rivolga a un?altra compagnia assicuratrice. Nel pianeta Rc Auto, tra premi esorbitanti, risarcimenti lumaca e rincari ingiustificati delle polizze, non s?era ancora mai visto che qualche compagnia mettesse alla porta i clienti più virtuosi. E? l?effetto boomerang dell?istituto della disdetta: dal 2006 il nuovo Codice delle Assicurazioni Private aveva previsto questo diritto, con un preavviso di soli 15 giorni.

Il diritto di sciogliere il contratto doveva favorire i consumatori ed ha invece finito per fornire alle agenzie l?arma per liberarsi dei clienti non graditi. Soprattutto sotto la spinta della crisi economica, sta aumentando il ricorso alle disdette: migliaia di automobilisti, con pochi, o volte nessun incidente si vedono recapitare la lettera di rescissione unilaterale del contratto. Perché, le compagnie, hanno scoperto che il cliente immacolato è diventato anti-economico nel meccanismo bonus-malus.

La disdetta, è spesso accompagnata dal?elusione, da parte delle compagnie, dell?obbligo di assicurare (anche la Rc Auto è obbligatoria, nonostante 3 milioni di auto continuino a girare sprovviste di polizza). Se il potenziale cliente rientra nelle categorie considerate a rischio (giovani, inesperti, residenti in aeree dove ci sono più frodi) viene scoraggiato attraverso la proposta di tariffe fuori mercato, anche 5 o 6 volte più alte del normale. Dovrà rassegnarsi a cercare altrove, chi per esempio, versava 1600 euro l?anno e se ne è visti chiedere di punto in bianco 9000 al rinnovo. Intanto la compagnia ha eluso il suo obbligo ad assicurare, come prescrive la Corte di Giustizia europea.

Un indicatore attendibile di questo fenomeno è rappresentato dai 61 milioni di euro di multe comminate dall?Isvap. Su 114 mila reclami alle compagnie, scontato un ovvio 70% dedicato ai risarcimenti, gli altri casi sono rappresentati proprio da disdette e classi bonus-malus incoerenti. Senza contare, che spesso, per impedire al cliente di passare da una compagnia all?altra, gli assicuratori fanno ostruzione, come negare la restituzione dell?attestato di rischio.

Nonostante al Sud sia ancora grave il problema delle truffe assicurative e in generale la tendenza ad esagerare i piccoli incidenti alle persone, va registrato che l?Italia, patria del colpo di frusta, non registra nemmeno lontanamente i tassi di operazioni fraudolente di Francia e Gran Bretagna. Siamo, incredibile, più onesti di loro. Anche se, una polizza Rc Moto, negli ultimi due anni è cresciuta del 35%.

Naturalmente il buon Mr. Prezzi è impegnato a vegliare sul prezzo dei carburanti, nel frattempo......
Guarda, ne ho parlato giusto la settimana scorsa con un conoscente che fa corsi di formazione isvap agli assicuratori.
Questa cosa di disdettare le prime classi si faceva qualche anno fa, ora non più.
La questione è semplice. Per incamerare il premio di una 14a classe avrai bisogno di diciamo 7-8 prime classi. Anche al netto degli incidenti, la compagnia ha un rischio maggiore ad avere 8 prime classi circolanti (8 autovetture) piuttosto che una sola 14a.
Questo fino a prima dell'indennizzo diretto.
Ora le compagnie in stanza di compensazione prendono un importo forfettario a sinistro, a prescindere dall'entità dell'indennizzo corrisposto al proprio assicurato. Questo significa che l'inchiappettata è sempre dietro l'angolo, ecco che torna buono tenersi le care vecchie prime classi che pagheranno meno, ma sono statisticamente più oneste e meno propense a fregare l'assicurazione e gonfiare il conto del carrozziere.
 
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