<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Arabia Saudita: manifestante sarà decapitato e crocefisso. | Il Forum di Quattroruote

Arabia Saudita: manifestante sarà decapitato e crocefisso.

Bella la tanto acclamata tolleranza musulmana , religione di pace e amore. :rolleyes: :rolleyes:

Secondo l'organizzazione Reprieve, il 21enne fu arrestato nel 2012: è il nipote di un famoso iman sciita. Il suo corpo verrà esposto in pubblico

un ragazzo di 21 anni, colpevole di aver partecipato ad una protesta contro il Regno di Riad quando era ancora minorenne, verrà decapitato in Arabia Saudita e il suo corpo sarà crocefisso ed esposto in pubblico. Lo riferiscono attivisti sauditi e l'Ong britannica Reprieve che si batte contro la pena di morte.

Ali Mohammed al-Nimr fu arrestato a diciassette anni nel 2012 durante una manifestazione di sciiti a Qatif, nella provincia orientale saudita, e fu accusato di vari crimini, tra cui anche quello di di far parte di un'organizzazione terroristica.

Nelle province orientali del Regno, dove si concentrano i pozzi petroliferi, vivono circa 2 milioni 700 mila sciiti. Secondo i suoi familiari, il ragazzo paga per essere il nipote di un famoso imam sciita, Sheikh Nimr Baqr al-Nimr, conosciuto per la sua militanza contro i governanti sunniti dell'Arabia Saudita, a sua volta imprigionato e decapitato, agli inizi della cosiddetta 'Primavera araba'.

Il nipote stava partecipando ad una manifestazione in favore dello zio, quando fu catturato dalla polizia saudita. Al-Nimr è stato incriminato per un lungo elenco di reati: oltre a quello di far parte di un'organizzazione terroristica, è stato accusato di possedere armi e di aver lanciato bottiglie molotov contro le forze di sicurezza. E' stato anche incolpato per aver usato il suo cellulare per organizzare la protesta. Le accuse, confermate in fase processuale, si basano sulla sua confessione che - denuncia Reprieve - fu estorta con torture. Durante il processo - sempre secondo quanto riferisce la Ong britannica - al ragazzo è stato negato un avvocato e quando al-Nimr ha posto personalmente la questione delle torture, i giudici si sono rifiutati di prendere in considerazione le sue parole.

http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2015/09/21/news/arabia_saudita_ong_un_manifestante_sara_decapitato_e_crocefisso-123376362/
 
trinacrio ha scritto:
Bella la tanto acclamata tolleranza musulmana , religione di pace e amore. :rolleyes: :rolleyes:
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Arabia Saudita: manifestante sarà decapitato e crocefisso.
E se sopravvive, gli sparano.

La faccenda, però, secondo me non si pone tanto in ambito religioso quanto piuttosto in ambito "secolare", laico.
Le norme che prevedono la sentenza di morte potranno anche trarre spunto dalle tradizioni religiose, ma non penso che sia stato un tribunale religioso a condannare il ragazzo, quanto un tribunale civile.

Il governo saudita (la famiglia Al Saydi) é di fatto una dittatura: sono al potere solo membri della famiglia, e non é neanche contemplato che possano candidarsi persone al di fuori della numerosa e popolosa casata che - guarda caso - ha anche dato il nome alla nazione.

Stessa identica cosa negli Emirati Arabi Uniti:gli emiri governano tutto e comandano su tutto, e nessuno che non appartenga alla loro ristretta cerchia può anche solo immaginare di candidarsi ad emiro, figurarsi ad entrare a farne parte.
 
Nella parte Orientale del Regno Saudita è abitata da molti Sciiti, è la zona dei giacimenti petroliferi prospicente il Golfo Persico.

La Polizia Religiosa è Religiosa e non civile, ed i Tribunali pure.

Per semplificare diciamo che gli Sciiti sono Repubblicani e i Sunniti Monarchici.

Da qui la Decapitazione del Rivoltoso Sciita, probabilmente FiloIranico e l'Iran è una Repubblica Teocratica.

La Crocifissione conseguente può essere un avviso per le altre Religioni e nel particolare per tutti gli Occidentali di Buon Cuore a non immischiarsi dei loro affari interni.
 
maddeche! ha scritto:
trinacrio ha scritto:
Bella la tanto acclamata tolleranza musulmana , religione di pace e amore. :rolleyes: :rolleyes:
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Arabia Saudita: manifestante sarà decapitato e crocefisso.
E se sopravvive, gli sparano.

La faccenda, però, secondo me non si pone tanto in ambito religioso quanto piuttosto in ambito "secolare", laico.
Le norme che prevedono la sentenza di morte potranno anche trarre spunto dalle tradizioni religiose, ma non penso che sia stato un tribunale religioso a condannare il ragazzo, quanto un tribunale civile.

Il governo saudita (la famiglia Al Saydi) é di fatto una dittatura: sono al potere solo membri della famiglia, e non é neanche contemplato che possano candidarsi persone al di fuori della numerosa e popolosa casata che - guarda caso - ha anche dato il nome alla nazione.

Stessa identica cosa negli Emirati Arabi Uniti:gli emiri governano tutto e comandano su tutto, e nessuno che non appartenga alla loro ristretta cerchia può anche solo immaginare di candidarsi ad emiro, figurarsi ad entrare a farne parte.
Sono monarchie assolute, là funziona ancora così, un po' come ai tempi del Re Sole.

E tu sbagli a pensare - come è giusto ed ovvio che pensi un occidentale - ad una separazione tra Stato e Chiesa, cosa ovvia se pensi ad un tibunale "civile" diverso da uno "religioso" : in questi Paesi - ma molto più in Arabia, perché negli Emirati sono meno intolleranti e chi c'è stato dice che basta stare un po' attenti in pubblico, poi in privato ne fanno di ogni colore, dal bere alle donnette facili - non c'è questa separazione, sono Stati clericali, non laici.

Ed applicano (a modo loro, credo...) la Sharja, e (sempre credo io) probabilmente ne approfittano per tenere sotto una morsa ferrea gli avversari religiosi e quindi anche politici, gli sciiti.

Per cui il boia ogni tanto ha da lavorare... ricordo che nel '77 Quattroruote riportò questa notizia :

Un automobilista aveva investito ed ucciso una persona, un ragazzo se ben ricordo, ma non era mica tutta colpa sua, probabilmente il ragazzo s'era buttato di colpo ad attraversare la strada.

Ma in Arabia Saudita non c'era ancora un Codice della Strada : per cui l'uomo al volante fu giudicato secondo la legge islamica ("chi uccide sarà ucciso") condannato a morte e decapitato in piazza.

Sistemi spicciativi.... :shock:
 
Di per se la monarchia saudita e' giovane, e la parte di famiglia ora al potere e' la piu' moderata tra quelle esistenti, le precedenti non si sono fatte scrupolo di eliminare "sistematicamente" le tribu' rivali....

per cui il metro di UN morto per loro...
 
Mastertanto ha scritto:
maddeche! ha scritto:
trinacrio ha scritto:
Bella la tanto acclamata tolleranza musulmana , religione di pace e amore. :rolleyes: :rolleyes:
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Arabia Saudita: manifestante sarà decapitato e crocefisso.
E se sopravvive, gli sparano.

La faccenda, però, secondo me non si pone tanto in ambito religioso quanto piuttosto in ambito "secolare", laico.
Le norme che prevedono la sentenza di morte potranno anche trarre spunto dalle tradizioni religiose, ma non penso che sia stato un tribunale religioso a condannare il ragazzo, quanto un tribunale civile.

Il governo saudita (la famiglia Al Saydi) é di fatto una dittatura: sono al potere solo membri della famiglia, e non é neanche contemplato che possano candidarsi persone al di fuori della numerosa e popolosa casata che - guarda caso - ha anche dato il nome alla nazione.

Stessa identica cosa negli Emirati Arabi Uniti:gli emiri governano tutto e comandano su tutto, e nessuno che non appartenga alla loro ristretta cerchia può anche solo immaginare di candidarsi ad emiro, figurarsi ad entrare a farne parte.
Sono monarchie assolute, là funziona ancora così, un po' come ai tempi del Re Sole.

E tu sbagli a pensare - come è giusto ed ovvio che pensi un occidentale - ad una separazione tra Stato e Chiesa, cosa ovvia se pensi ad un tibunale "civile" diverso da uno "religioso" : in questi Paesi - ma molto più in Arabia, perché negli Emirati sono meno intolleranti e chi c'è stato dice che basta stare un po' attenti in pubblico, poi in privato ne fanno di ogni colore, dal bere alle donnette facili - non c'è questa separazione, sono Stati clericali, non laici.

Ed applicano (a modo loro, credo...) la Sharja, e (sempre credo io) probabilmente ne approfittano per tenere sotto una morsa ferrea gli avversari religiosi e quindi anche politici, gli sciiti.

Per cui il boia ogni tanto ha da lavorare... ricordo che nel '77 Quattroruote riportò questa notizia :

Un automobilista aveva investito ed ucciso una persona, un ragazzo se ben ricordo, ma non era mica tutta colpa sua, probabilmente il ragazzo s'era buttato di colpo ad attraversare la strada.

Ma in Arabia Saudita non c'era ancora un Codice della Strada : per cui l'uomo al volante fu giudicato secondo la legge islamica ("chi uccide sarà ucciso") condannato a morte e decapitato in piazza.

Sistemi spicciativi.... :shock:

e antiincremento della popolazione :shock:
 
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