Premetto che non esprimo giudizi su quelli purtroppo presenti nei talk show politici. Scrivo di quelli delle trasmissioni di intrattenimento pomeridiane e serali che sono ?pilotati? da professionisti che sollecitano i presenti ad applaudire, utilizzandoli come mezzo attivo per certificare il successo di un programma o sottolineare la bravura o le tesi del conduttore. E' una tecnica ereditata dagli USA insieme alle risate registrate, che tanto vanno di moda in quei serial dalle improbabili situazioni che tanto piacciono agli adolescenti. Credo che azioni del genere mortifichino l'intelligenza di una platea di ascoltatori che vorrebbe più sincerità e che allontanino l'interesse dal tema principale trattato. Non la considero una ricerca di consenso, ma un invito ad adeguarsi all'approvazione della totalità dei presenti. Ormai siamo spettatori ?maggiorenni? e vorremmo essere trattati da tali. Queste tecniche potevano avere un senso agli albori della televisione, ma oggi ne siamo fruitori troppo smaliziati per cadere in queste trappole che le TV ? senza distinzione alcuna ? ci propongono giornalmente.