<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> antisquat, antilift, antidive, ovvero comprendere le sospensioni | Il Forum di Quattroruote

antisquat, antilift, antidive, ovvero comprendere le sospensioni

Buongiorno a tutti,

sono appassionato di meccanica e modellismo dinamico e mi sto interessando al funzionamento delle sospensioni per comprendere meglio il funzionamennto delle stesse, anche ( ok, soprattutto) per poter sviluppare un modellino disegnato da me (non in tutte le componenti, alcune derivano da altri modelli)

Il mio interesse è soprattutto legato al mondo offroad: il modello in questione sarebbe una riproduzione verosimile di un fuoristrada, da utilizzare su sentieri (niente buggy o truggy da pista offroad), quindi un mezzo lento votato al trial; a livello sospensivo si parla di ponti rigidi, ma la comprensione di certi componenti esula dallo specifico contesto: il concetto è sempre generico e va poi portato nello specifico.

Ho già iniziato una ricerca online, rintracciando siti come crawlpedia e suspension secrets

Però questi siti restano sul generico, non specificando moltissimi parametri che immagino abbiano effetto (per esempio influenza ruote motrici o se va considerato il baricentro masse sospese o totali), cosa che, magari per un fuoristrada o una vettura possono essere eliminati dalle equazioni perchè poco significativi, ma ciò può non valere per un modellino. dove i valori in gioco e i rapporti tra gli stessi possono essere molto diversi da un veicolo 1:1

Vi è sul forum qualcuno esperto o che comunque è appassionato della cosa e ferrato sul tema? mi sarebbe molto di aiuto per proseguire nel mio progetto.

Grazie
 
Un buon testo base sul funzionamento, le regolazioni e gli angoli caratteristici delle sospensioni è "l'assetto" di Facchinelli, ma (l'ho letto ormai anni fa, non so se la memoria mi inganna comunque non potrei controllare ora perché non ce l'ho qui ora) mi pare che non parli di un argomento così specifico come l'assetto di un veicolo da fuoristrada (a maggior ragione da trial), che ha caratteristiche e obiettivi praticamente opposti a quelle di un mezzo stradale, sportivo o da competizione studiato per l'asfalto...
Comunque se cerchi lumi per esempio su antidive e antilift, le geometrie da adottare nei cinematismi sospensione per favorire questi comportamenti dovrebbero essere trattate nel testo.
 
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Una domanda da ignorante di modelli: su un modello (in che scala è?) non è più semplice/conveniente utilizzare delle sospensioni indipendenti?
Il ponte rigido nelle auto reali ha dalla sua la grande robustezza, resistenza agli urti, economicità e facilità di riparazione... ma su un modello con le masse ridotte che ha e non avendo esigenza di una economicità di gestione "automobilistica" non è meglio per esempio un quadrilatero che permette anche un po' di luce a terra in più con sospensioni particolarmente rialzate come penso siano quelle di un mezzo da trial? Ma magari è un ponte rigido molto particolare, diverso da quelli automobilistici...
edit: scusami mi era sfuggito "riproduzione verosimile".
 
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Ho visto che recentemente è uscita un'altra pubblicazione, "teoria dell'assetto di un veicolo - aspetti generali e sintesi meccanica di alcuni fenomeni cineto-dinamici" di Massimiliano Cerquetani, edizioni TexMat.
 
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Grazie della rispoista; il libro di Facchinelli lo ho qui sul tavolo e credo pure di aver conosciuto Cerquetani una decina di anni fa.

Riguardo al primo è uno dei motivi per cui mi son messo in cerca di inforamzioni più specifiche online, lui e crawlpedia, per esempio, portano indicazioni un po' diverse, e non mi è chiaro il perchè.

Leggendo un po' online il libro di Cerquetani mi pare il classico libro che, anche ben fatto, non entra troppo nel dettaglio, mentre la "mia fragatura" è che mi servirebbe proprio lavorare sulle equazioni (quelle non mentono) per comprendere i vari parametri, come interagiscono e che peso hanno.:emoji_sweat_smile:

Per quanto riguarda offroad vs stradali sono meno distanti di quanto si pensi: ovvero, il setup è radicalmente opposto, ma un dragster topfuel e un suzuky samurai seguono le stesse equazioni per il moto del ponte posteriore.

Per il modellino il livello tecnico si è alzato tantissimo negli ultimi anni: quello su cui sto basando il mio progetto si chiama TRX4 (marca traxxas): ha il cambio a 2 marce (manuali), ponti a portale, differenzali bloccabili; La verosimiglianza di cui parlavo è a livello estetico, ovvero non costruirò un mezzo con carrozzeria particolareggiata e con gli interni (qualcuno lo fa e i risultati sono sbalorditivi), ma avrò semplificazioni perché il punto nodale saranno le prestazioni sugli ostacoli
 
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