<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Andamento mercati finanziari (dal 2022) | Page 141 | Il Forum di Quattroruote

Andamento mercati finanziari (dal 2022)

-Non vedo il nesso con la mia piccola cronistoria

-Non necessariamente....
....A lunghissima scadenza, no di certo

Ho sbagliato a quotare.

Non è esattamente così perché , su quello che paghi 110 e paga 5% prendi i soldi mediamente prima e quindi hai meno interessi. Chiaramente, più si allunga la scadenza più questo effetto si vede.
Ma il concetto rimane quello.
 
Io invece ti ringrazio molto perché è qualcosa che conosco poco e su cui non ho mai avuto uno "slancio".

Mi par di capire che bisogna trovare il giusto "setup" tra % cedola, rapporto valore nominale/valore acquisto in funzione della lunghezza e anche eventuali vantaggi in termini di cambio da valute estere.

Poi penso che il mercato "livelli" un po' le cose, ossia prendere in corsa un'obbligazione con cedola più alta della media, magari con un buon "bonus valuta" verosimilmente porta a un valore di acquisto più elevato rispetto al valore nominale di emissione (e pagamento, alla fine).

Insomma, è un bel mondo complesso da controllare un po' per capire come possa muoversi. ;)

Sui titoli di sato in altre valute, non bisogna sottovalutare il rischio emittente/paese

Non per contraddire Arizona, che ha una notevole esperienza a riguardo, ma per dare il quadro generale della cosa, le obbligazioni non sono per niente esenti da speculazioni e ancora meno esenti da rischio
 
di quanti anni fa parliamo? Perchè pure io ho fatto le consegne a domicilio ,ma la valuta erano le lire.
Oggi, al di fuori di realtà rare, tutto viaggia via Glovo\Deliveroo e di rado con ragazzetti con gli scooter scassati.
E per il secondo lavoro da cameriere, sempre per parlarne, poi fare il merge dei 2 cud, non è proprio di una semplicità estrema.
Indicativamente tra il 1999 e il 2005. In tema lavori da studente, mia moglie fa la cassiera in una catena di supermercati ben radicata tra Lombardia e Piemonte, e ci sono varie ragazze/i studenti universitari che fanno le cassiere il sabato, domenica e festivi con regolare contratto part-time.
 
Per completezza diciamo che lo 0.5% (di incremento) si riferisce all’aumento inflattivo di agosto rispetto a luglio. Il 3.3% riguarda l’inflazione anno su anno. Cioè da agosto 2025 ad agosto 2026.

Il 2.9% invece è l’inflazione “acquisita” per il 2026, cioè quella maturata da gennaio ad agosto.
Quella acquisita a ottobre o novembre funzionerà da base per la perequazione delle pensioni.

PS: scusate, ero rimasto indietro di 3 pagine (sono in viaggio) e quindi mi riferivo ai messaggi di quella pagina.
 
Sui titoli di sato in altre valute, non bisogna sottovalutare il rischio emittente/paese

Non per contraddire Arizona, che ha una notevole esperienza a riguardo, ma per dare il quadro generale della cosa, le obbligazioni non sono per niente esenti da speculazioni e ancora meno esenti da rischio


Pe carita'

-------------------Meglio ripeterlo----------------------

Mio post 2064:
( La mia prima uscita al riguardo ):
" Per chi, sempre come me, non teme il cambio " .

:emoji_wink: :emoji_wink:

I fraintendimenti
sono piu' fraquenti di quel che sembra

:emoji_blush::emoji_blush:
 
Indicativamente tra il 1999 e il 2005. In tema lavori da studente, mia moglie fa la cassiera in una catena di supermercati ben radicata tra Lombardia e Piemonte, e ci sono varie ragazze/i studenti universitari che fanno le cassiere il sabato, domenica e festivi con regolare contratto part-time.
Però mischiamo le mele con le pere.
Si parlava di lavori serali e bei weekend in pizzerie o consegne.
un lavoro nella gdo mi pare sia ben difficile da immaginare in nero.
 
E se sommi i rischi... non vai lontano dal comparto azionario, se è ben differenziato.

Mi pare di averlo già scritto, ma, a mio giudizio, il rapporto rischio/rendimento è più favorevole sull'azionario.
Per cui, sulla parte che gestisco io direttamente, per l'obbligazionario, ho fatto la scelta di limitarmi a governativi area euro, in media a tre anni: rischio quasi zero, rendimento netto pochissimo sopra l'inflazione, quindi reale poco più che zero, solo per stabilizzare un po' il portafoglio in caso di crisi. Il rendimento lo vado a cercare sulla parte azionaria con 3 ETF che sono uno World paesi sviluppati su cui tengo il grosso, uno Europa e uno paesi emergenti. Nessun settoriale.
Poi ho una gestione patrimoniale in titoli ed ETF, flessibile, ma mediamente con circa 60% di azionario, affidata alla banca, più diversificata, su cui mi fanno pagare una commissione di gestione ragionevole (0,8% all'anno).
Poi c'è la previdenza integrativa su cui verso il massimo deducibile tutti gli anni, per il notevole vantaggio fiscale che dà.
 
Mi pare di averlo già scritto, ma, a mio giudizio, il rapporto rischio/rendimento è più favorevole sull'azionario.
Quoto questo a compendio del tutto con cui concordo parola per parola. Il discorso verte sempre su diversificazione e dinamismo, cosa che non riesco più a fare in autonomia per limiti di tempo e d di complessità. Poi, diverso il discorso per chi ha qualche decina di migliai, cohi alcune centina di migliaia di euro,,certo, se uno eredita dei milioni,,maeglio per lui, può dilettarsi a lasciarli anche improduttivi e staccare cedole.
 

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