Aerei Italiani ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Però, in tutta sincerità, in secoli di storia della balneazione, non era mai venuta fuori la polemica delle previsioni meteo che farebbero perdere clienti agli albergatori, 'sta storia è uscita, guardacaso, in concomitanza con la crisi. Secondo me, è una caccia all'untore. Alcune località balneari, in solido (mi pare Jesolo, Eraclea mare e forse Caorle, ma non sono sicuro), avevano stanziato dei fondi per attrezzarsi e fare da sè le previsioni, ma non so come sia andata la cosa. Ma io sono dell'avviso che, più che meteo è che, per parlare la lingua del governatore, "no xe schei"...
diciamo che e' "cambiato" il modello di business e molti ex-industriali si sono buttati nel turismo, con minima aperture di strutture e massima resa in quanto ad "incassi" per cui una settimana di previsioni "nefaste" a loro modo di vedere vuol dire "perdere la stagione".
poi in alcuni comuni ci sono troppe strutture....in bianco od in nero....
e di sicuro i turisti non aumentano...
E' anche il turismo che è cambiato. Un tempo, quando c'era maggior benessere, il weekend al mare era alla portata anche, chiamiamola così, della "classe operaia". Partivano il venerdì alle 5 sulla Uno, andavano in campeggio o in una pensioncina, e si godevano il classico "ponte", andavano in trattoria la sera e a pranzo un panino al chiosco. Oggi, è cambiato tutto: la stessa famiglia dell'epoca sale sulla Punto, parte la domenica mattina alle 7, si fa la giornata in spiaggia, pranza al sacco, e alle 7 di sera si mette in viaggio per tornare a casa. Il turismo è sempre più "mordi e fuggi", è fatto in economia. Tanto che, dalle mie parti, è tornata di moda la spiaggia libera, senza ombrelloni, senza servizi, senza niente di niente (a parte, istituito da pochi anni, il parcheggio a pagamento, maledetti ladri). Quando ero giovane io, li ci andavanopersone dalle ristrette possibilità economiche, oppure persone che andavano li la mattina per poi andare a mangiare in uno degli ottimi ristoranti di carne o pesce nella zona, o, viceversa, a rischiare la congestione dopo pasti luculliani. Comunque, spiaggia mai troppo affollata, tanto che qualcuno si azzardava anche a praticare il nudismo. Oggi, il posto è apprezzato e molto frequentato, la gente non ha più voglia di scucire quattrini anche per respirare. Il turista, italiano e straniero, è stato spremuto anche troppo. E i ricchi? Ce ne sono ancora! I ricchi, li vedo io in darsena, prendono la barca, e si fanno il weekend in Croazia, oppure soggiornano in quei 3-4 alberghi che veramente sanno offrire un servizio lussuoso, sempre ammesso che optino per le nostre località balneari e non in quelle estere: senza scomodare le Maldive già la stessa Croazia sta offrendo un servizio turistico di prima qualità, e attenzione all'Albania, che tra qualche anno potrebbe essere la sorpresa. E' inutile che ce la meniamo: la classe media sta scomparendo, e con essa il turismo.