<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> altro duro colpo per il | Il Forum di Quattroruote

altro duro colpo per il

" la colpa e' anche "
( Inizio dell' articolo )
direi piu' che altro:
specie di chi strilla ....
poi e' sempre in TIVVI e a Bruxelles non l' hanno ( quasi ) mai visto.
P.s.: Pare gli chiedano il passaporto quelle rare volte che lo vedono :D
 
bumper morgan ha scritto:
made in Italy
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9747

e se passa il TTIP mi pare sarà ancora peggio
Il made in italy è il male minore. Con il TTIP se farai causa ad una multinazionale americana verrai direttamente buttato in gattabuia.
Del TTIP 10/10 della popolazione non sa nulla.
 
Trotto@81 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
made in Italy
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9747
Il made in italy è il male minore.

andrei oltre.

il "made in Italy" attuale è una presa per i fondelli, che a spese delle (molte) imprese alimentari di eccellenza favorisce le (non poche) imprese parassitarie che per il solo fatto di avere una sede legale più o meno effettiva in Italia possono immettere sul mercato prodotti di qualità inferiore, e magari di provenienza produttiva ESTera, per la sola presenza del marchietto.

con l'ulteriore risultato che la qualità "fa media".
personalmente, non lo rimpiango.
 
belpietro ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
made in Italy
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9747
Il made in italy è il male minore.

andrei oltre.

il "made in Italy" attuale è una presa per i fondelli, che a spese delle (molte) imprese alimentari di eccellenza favorisce le (non poche) imprese parassitarie che per il solo fatto di avere una sede legale più o meno effettiva in Italia possono immettere sul mercato prodotti di qualità inferiore, e magari di provenienza produttiva ESTera, per la sola presenza del marchietto.

con l'ulteriore risultato che la qualità "fa media".
personalmente, non lo rimpiango.

condivido...anche quelle di "pregio" han stabilimenti e materie prime all'estero e poi appontono la bandierina made in italy....

vedasi nocciolata & co......

per cui e' arduo dire chi falsa e chi no.....
 
altro interessante articolo ...

http://www.agoravox.it/Report-il-segreto-sul-piatto-Su.html

gli usa (e getta) di certo non rimpiangeranno l'eliminazione dei marchi di origine
 
belpietro ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
made in Italy
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9747
Il made in italy è il male minore.
andrei oltre.

il "made in Italy" attuale è una presa per i fondelli, che a spese delle (molte) imprese alimentari di eccellenza favorisce le (non poche) imprese parassitarie che per il solo fatto di avere una sede legale più o meno effettiva in Italia possono immettere sul mercato prodotti di qualità inferiore, e magari di provenienza produttiva ESTera, per la sola presenza del marchietto.

con l'ulteriore risultato che la qualità "fa media".
personalmente, non lo rimpiango.
Condivido: anzi, il nuovo sistema potrebbe favorire i produttori seri e costringerli finalmente a fare sistema da un lato e barriera contro i tanti furbi dall'altro (diciamocela tutta, se guardiamo ai disciplinari dei due più importanti prosciutti crudi d'Italia, qualche dubbio sul rapporto suini/residenti viene ... o no?).
I consumatori attenti (e, purtroppo, con capacità di spesa) sapranno da subito a priori se un prodotto non è nazionale, proprio perché il produttore 100% autoctono "urlerà" e dimostrerà ai quattro venti la provenienza ... di conseguenza i prodotti che non citeranno in modo chiaro ed inequivocabile la filiera produttiva, saranno out.
Un po' come il ciccolato, per cui un po' di tempo fa erano cambiati i requisiti minimi per poter definire "cioccolata" un dato prodotto, nel senso che anche a certa spazzatura era stato permesso etichettarsi come "cioccolata". Notato il fiorire comerciali di prodotti di alta gamma, anche italiani?

Ho fatto il discrimine economico perché chi, per scelta o per necessità, si approvigiona negli hard discount o anche nella gdo scegliendo accuratamente solo le "offerte", non è che abbia proprio a cuore la bontà e la genuinità del prodotto alimentare.
 
U2511 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
made in Italy
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9747
Il made in italy è il male minore.
andrei oltre.

il "made in Italy" attuale è una presa per i fondelli, che a spese delle (molte) imprese alimentari di eccellenza favorisce le (non poche) imprese parassitarie che per il solo fatto di avere una sede legale più o meno effettiva in Italia possono immettere sul mercato prodotti di qualità inferiore, e magari di provenienza produttiva ESTera, per la sola presenza del marchietto.

con l'ulteriore risultato che la qualità "fa media".
personalmente, non lo rimpiango.
Condivido: anzi, il nuovo sistema potrebbe favorire i produttori seri e costringerli finalmente a fare sistema da un lato e barriera contro i tanti furbi dall'altro (diciamocela tutta, se guardiamo ai disciplinari dei due più importanti prosciutti crudi d'Italia, qualche dubbio sul rapporto suini/residenti viene ... o no?).
I consumatori attenti (e, purtroppo, con capacità di spesa) sapranno da subito a priori se un prodotto non è nazionale, proprio perché il produttore 100% autoctono "urlerà" e dimostrerà ai quattro venti la provenienza ... di conseguenza i prodotti che non citeranno in modo chiaro ed inequivocabile la filiera produttiva, saranno out.
Un po' come il ciccolato, per cui un po' di tempo fa erano cambiati i requisiti minimi per poter definire "cioccolata" un dato prodotto, nel senso che anche a certa spazzatura era stato permesso etichettarsi come "cioccolata". Notato il fiorire comerciali di prodotti di alta gamma, anche italiani?

Ho fatto il discrimine economico perché chi, per scelta o per necessità, si approvigiona negli hard discount o anche nella gdo scegliendo accuratamente solo le "offerte", non è che abbia proprio a cuore la bontà e la genuinità del prodotto alimentare.

Negli HD la materia prima e' ( spesso ) di qualita',
o meglio di costo inferiore,
un tipico esempio, per la qualita', e' la pasta....
Mentre per l' olio si tratta solo di prodotto di altro paese dove la materia
prima costa la meta' di quella prodotta in Italia.
( comunque ogni settore merceologico ha una sua storia,
un esempio. i dolciumi, per lo piu' di produzione Tedesca costano la meta'
dei piu' scarsi nostrani della GDO, e cosi' pure l' igienico persona / casa - con l' eccezione dei detersivi per i panni - )
Questo non comporta quindi che il gusto o la resa debba essere per forza inferiore e, soprattutto che la
salubrita' vada a mignotts....
Sempre considerando quante schifezze sono state smerciate
a livelli piu' alti e pure con qualche morto.
P.s.: le offerte perenni, tipo
la linea gialla della Hoppe,
sono una cosa,
il Merlot di Ca' Vescovo, che costa oltre 6 E la bottiglia....
a 3,90, 2 volte l' anno per 15 gg, tutta un' altra.....
P.s.2: altro esempio, rientro adesso dall' acquisto di quel..decaff....
costo normale 2,95 pagato 1,98.
Ce n' erano 11 pacchetti, ne ho presi 10,
:D tanto per non lasciare ;)
lo scaffale vuoto
 
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