made in Italy
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=9747
e se passa il TTIP mi pare sarà ancora peggio
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e se passa il TTIP mi pare sarà ancora peggio
Il made in italy è il male minore. Con il TTIP se farai causa ad una multinazionale americana verrai direttamente buttato in gattabuia.bumper morgan ha scritto:made in Italy
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e se passa il TTIP mi pare sarà ancora peggio
Trotto@81 ha scritto:Il made in italy è il male minore.bumper morgan ha scritto:made in Italy
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belpietro ha scritto:Trotto@81 ha scritto:Il made in italy è il male minore.bumper morgan ha scritto:made in Italy
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andrei oltre.
il "made in Italy" attuale è una presa per i fondelli, che a spese delle (molte) imprese alimentari di eccellenza favorisce le (non poche) imprese parassitarie che per il solo fatto di avere una sede legale più o meno effettiva in Italia possono immettere sul mercato prodotti di qualità inferiore, e magari di provenienza produttiva ESTera, per la sola presenza del marchietto.
con l'ulteriore risultato che la qualità "fa media".
personalmente, non lo rimpiango.
economyrunner ha scritto:aveva detto ai produttori italiani "state sereni" ...
Condivido: anzi, il nuovo sistema potrebbe favorire i produttori seri e costringerli finalmente a fare sistema da un lato e barriera contro i tanti furbi dall'altro (diciamocela tutta, se guardiamo ai disciplinari dei due più importanti prosciutti crudi d'Italia, qualche dubbio sul rapporto suini/residenti viene ... o no?).belpietro ha scritto:andrei oltre.Trotto@81 ha scritto:Il made in italy è il male minore.bumper morgan ha scritto:made in Italy
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il "made in Italy" attuale è una presa per i fondelli, che a spese delle (molte) imprese alimentari di eccellenza favorisce le (non poche) imprese parassitarie che per il solo fatto di avere una sede legale più o meno effettiva in Italia possono immettere sul mercato prodotti di qualità inferiore, e magari di provenienza produttiva ESTera, per la sola presenza del marchietto.
con l'ulteriore risultato che la qualità "fa media".
personalmente, non lo rimpiango.
U2511 ha scritto:Condivido: anzi, il nuovo sistema potrebbe favorire i produttori seri e costringerli finalmente a fare sistema da un lato e barriera contro i tanti furbi dall'altro (diciamocela tutta, se guardiamo ai disciplinari dei due più importanti prosciutti crudi d'Italia, qualche dubbio sul rapporto suini/residenti viene ... o no?).belpietro ha scritto:andrei oltre.Trotto@81 ha scritto:Il made in italy è il male minore.bumper morgan ha scritto:made in Italy
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il "made in Italy" attuale è una presa per i fondelli, che a spese delle (molte) imprese alimentari di eccellenza favorisce le (non poche) imprese parassitarie che per il solo fatto di avere una sede legale più o meno effettiva in Italia possono immettere sul mercato prodotti di qualità inferiore, e magari di provenienza produttiva ESTera, per la sola presenza del marchietto.
con l'ulteriore risultato che la qualità "fa media".
personalmente, non lo rimpiango.
I consumatori attenti (e, purtroppo, con capacità di spesa) sapranno da subito a priori se un prodotto non è nazionale, proprio perché il produttore 100% autoctono "urlerà" e dimostrerà ai quattro venti la provenienza ... di conseguenza i prodotti che non citeranno in modo chiaro ed inequivocabile la filiera produttiva, saranno out.
Un po' come il ciccolato, per cui un po' di tempo fa erano cambiati i requisiti minimi per poter definire "cioccolata" un dato prodotto, nel senso che anche a certa spazzatura era stato permesso etichettarsi come "cioccolata". Notato il fiorire comerciali di prodotti di alta gamma, anche italiani?
Ho fatto il discrimine economico perché chi, per scelta o per necessità, si approvigiona negli hard discount o anche nella gdo scegliendo accuratamente solo le "offerte", non è che abbia proprio a cuore la bontà e la genuinità del prodotto alimentare.
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 3 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa