Mi sembra un articolo un po' parziale, perché
tutti i produttori in quegli anni hanno preso lezioni dal metodo Toyota e hanno iniziato ad adottare il just in time.
Certo per Porsche fu un fatto degno di nota, anche perché fu vissuto come una specie di affronto dalle maestranze e dal management. Ma, ripeto, ci passarono più o meno tutti i costruttori, e se ricordate bene negli anni '90 non si parlava di altro. Toyota fra l'altro aveva anche fatto una proposta di acquisto a Porsche in quegli anni.
Soprattutto, Porsche ha iniziato piuttosto a fare economie sui modelli: economie di scala, perché Boxster e 996 condividevano moltissime componenti, e anche economie in generale, soprattutto sulla componentistica e soluzioni nascoste: i modelli precedenti erano auto costose da produrre, fatte senza risparmio. Tutto ciò - ovviamente legato a doppio filo col fattore della progettazione di una generazione tutta inedita di vetture, col boxer raffreddato ad acqua - ha portato anche problemi di affidabilità piuttosto gravi soprattutto per 996 (diverse quelle col motore "esploso" anche a chilometraggi relativamente bassi e sostituito) protrattisi fino alle 997 e anche per Boxster ( il famoso cuscinetto IMS, etc), tutt'altro che "giapponesi" come affidabilità.
Infatti i motori boxer (Turbo, GT3) ancora basati sul vecchio blocco Metzger, derivato a sua volta direttamente dai modelli da corsa, erano indistruttibili, e fra l'altro avevano il carter secco invece del più economico carter umido della nuova generazione. (che, per dire, richiedeva il montaggio di paratie aggiuntive se si girava in pista)
Quello fu un periodo in cui un po' tutti i costruttori tedeschi "razionalizzarono"... cioé ridussero i costi, iniziando a perseguire la cosiddetta "qualità precepita" (curo moltissimo ciò che si vede e si tocca, un po' meno ciò che non si vede, dove posso), con conseguenti problemi anche dal punto di vista dell'affidabilità. Tutti nessuno escluso.
Ma il vero salvataggio per la Porsche è arrivato (sic) con la Cayenne...fra l'altro prodotta - sempre per le economie di scala - in joint venture con VW (pianale, giroporta e meccanica -anche il motore Diesel- della Touareg)