<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Altra retata in Lombardia | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Altra retata in Lombardia

arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
LEGGETE QUI, MOLTO INTERESSANTE

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/15/evasori-ora-tremate/183910/

questo fa la fine del prefetto Mori...se non peggio
un grande, il prefetto Mori; e questo 007 -e Befera - campi a lungo

non ho detto Mattei.....
che pesta di qua, pesta di la'
Basta solo che lo spostino, un classicissimo per i troppo solerti
penso e credo di no. E spero ;)
 
moogpsycho ha scritto:
G5 ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
G5 ha scritto:
Bene, ma questo non risponde al mio quesito. Hai l'impressione che lo Stato si stia riappropriando del proprio ruolo oppure no?
forse ne avete già parlato, ma nei giorni scorsi c'è stata un operazione anche nel centro di Roma..
quanto alla domanda, sembrerebbe di si, ma ci sono tante contraddizzioni che non mi spiego..
chi ora fa i controlli, dov'era prima? si grattava la pancia o sono state individuate nuove risorse? per quanto dureranno questi controlli?
quali forme di evasione si cerca di colpire? perchè non tutte hanno la stessa natura.
è pensabile una forte intransigenza sul piano della lotta all'evasione, quando sotto l'aspetto pratico la tassazzione vigente metterebbe la nostra produzione nazionale fuori mercato?

Credo che il contesto attuale tenda solo a dimostrare che fuori dalle logiche politiche un Italia diversa è possibile, ovvero, che la politica ed i suoi interessi sono i veri responsabili del nostro sfacelo.
i politici non sono solo qualche centiania di persone che siedono alle camere.. e allora mi chiedo: perchè chi fino a ieri ha chiuso un occhio se non due, oggi improvvisamente si mette a fare l'intransigente?

Forse perché l' esecutivo ha iniziato a incentivare invece che ostacolare .....
 
G5 ha scritto:
Nessuna replica?
Pio Albergo Trivulzio e lo strano appalto
per le pulizie che vale sei milioni di euro Su sei società che sono andate alle buste, tre condividono interessi e soci. Di più: il caso si allarga a personaggi già coinvolti in tangentopoli. Spuntano contatti con Cosa nostra e un'indagine su un omicidio irrisolto, quello di Maurizio Pierro Una gara d?appalto da sei milioni di euro. Dodici ditte partecipanti che diventano sei all?apertura delle buste. Tra queste, ben tre, vale a dire il 50%, condividono affari e interessi. Una di loro, poi, si aggiudicherà il bando. Le altre arriveranno seconda e quarta. Con un particolare: la differenza tra le rispettive offerte sta dentro una forbice di appena 50mila euro. In questo modo si evitano ribassi che potrebbero essere giudicati anomali. Capita al Pio Albergo Trivulzio di Milano.

Sto PAT sembra un covo di delinquenti, speriamo sia l'ultima
 
Il settore degli appalti delle pulizie è una cosa scandalosa ... ne escono fuori ogni giorno .... quasi al livello della sanità.
 
Io resto pessimista.
Le liberizzazioni in discussione non vanno a toccare i settori strategici del paese (assicurazioni, energia, trasporti, autostrade, ecc.) ma puntano a dare un contentino al popolo bue con scarsi effetti, se non nulli, sul fronte dei risparmi delle famiglie. In questi ultimi dieci anni tutte le tariffe legate agli enti pubblici e comunali sono aumentate a dismisura con valori dalle 2 alle 5 volte superiori all'inflazione dello stesso periodo.
Il fatto che stiano icrementando la lotta all'evasione è più frutto di mancanca di soldi che non di volontà politica. Le tasse non possono più aumentarle (siamo fra i più tassati al mondo) anche per non far precipitare la recessione che comunque sarà preoccupante nel 2012. Sono nel classico vicolo cieco e pertanto non gli resta che sperare nel recupero di risorse dalla lotta all'evasione.
Dei 60 miliardi (stima della Corte dei Conti) che ogni anno prendono il volo per corruzzione e malaffare vario, nessuno ne parla e non mi sembra che ci siano allo studio provvedimenti per arginarla.
Sugli enti unitili tutto tace, delle spese della politica se ne parla solo sui giornali. Di leggi speciali per stroncare le società di comodo c'è un silenzio assordante. Idem per le triangolazioni con paradisi fiscali.
Insomma i veri potenti e i più importanti evasori possono dormire sonni tranquilli per non parlare di intere regioni governate da mafia, camorra, indrangheta e compagnia bella.
Che dire, inoltre, sulle regioni a statuto speciale?
Siamo, perdipiù, un paese senza giustizia (un processo che dura 10 e più anni per far valere i tuoi diritti non serve a niente, anzi, alimenta l'arroganza dei furbi). Aggiungiuamoci che lo stato non paga i suoi fornitori e li manda in fallimento.
Certo, da qualche parte bisogna pure cominciare ma chissà perchè si comincia sempre dai soliti. Per il momento accontentiamoci delle liberalizzazioni e delle folcroristiche incursioni delle GdF ma auguriamoci fortemente che ci siano altre e ben più importanti azioni contro gli impuniti di sempre. Altrimenti siamo del gatto
 
provocantibus ha scritto:
Io resto pessimista.
Le liberizzazioni in discussione non vanno a toccare i settori strategici del paese (assicurazioni, energia, trasporti, autostrade, ecc.) ma puntano a dare un contentino al popolo bue con scarsi effetti, se non nulli, sul fronte dei risparmi delle famiglie. In questi ultimi dieci anni tutte le tariffe legate agli enti pubblici e comunali sono aumentate a dismisura con valori dalle 2 alle 5 volte superiori all'inflazione dello stesso periodo.
Il fatto che stiano icrementando la lotta all'evasione è più frutto di mancanca di soldi che non di volontà politica. Le tasse non possono più aumentarle (siamo fra i più tassati al mondo) anche per non far precipitare la recessione che comunque sarà preoccupante nel 2012. Sono nel classico vicolo cieco e pertanto non gli resta che sperare nel recupero di risorse dalla lotta all'evasione.
Dei 60 miliardi (stima della Corte dei Conti) che ogni anno prendono il volo per corruzzione e malaffare vario, nessuno ne parla e non mi sembra che ci siano allo studio provvedimenti per arginarla.
Sugli enti unitili tutto tace, delle spese della politica se ne parla solo sui giornali. Di leggi speciali per stroncare le società di comodo c'è un silenzio assordante. Idem per le triangolazioni con paradisi fiscali.
Insomma i veri potenti e i più importanti evasori possono dormire sonni tranquilli per non parlare di intere regioni governate da mafia, camorra, indrangheta e compagnia bella.
Che dire, inoltre, sulle regioni a statuto speciale?
Siamo, perdipiù, un paese senza giustizia (un processo che dura 10 e più anni per far valere i tuoi diritti non serve a niente, anzi, alimenta l'arroganza dei furbi). Aggiungiuamoci che lo stato non paga i suoi fornitori e li manda in fallimento.
Certo, da qualche parte bisogna pure cominciare ma chissà perchè si comincia sempre dai soliti. Per il momento accontentiamoci delle liberalizzazioni e delle folcroristiche incursioni delle GdF ma auguriamoci fortemente che ci siano altre e ben più importanti azioni contro gli impuniti di sempre. Altrimenti siamo del gatto

hai scordato le televisioni
 
provocantibus ha scritto:
Io resto pessimista.
Le liberizzazioni in discussione non vanno a toccare i settori strategici del paese (assicurazioni, energia, trasporti, autostrade, ecc.) ma puntano a dare un contentino al popolo bue con scarsi effetti, se non nulli, sul fronte dei risparmi delle famiglie. In questi ultimi dieci anni tutte le tariffe legate agli enti pubblici e comunali sono aumentate a dismisura con valori dalle 2 alle 5 volte superiori all'inflazione dello stesso periodo.
Il fatto che stiano icrementando la lotta all'evasione è più frutto di mancanca di soldi che non di volontà politica. Le tasse non possono più aumentarle (siamo fra i più tassati al mondo) anche per non far precipitare la recessione che comunque sarà preoccupante nel 2012. Sono nel classico vicolo cieco e pertanto non gli resta che sperare nel recupero di risorse dalla lotta all'evasione.
Dei 60 miliardi (stima della Corte dei Conti) che ogni anno prendono il volo per corruzzione e malaffare vario, nessuno ne parla e non mi sembra che ci siano allo studio provvedimenti per arginarla.
Sugli enti unitili tutto tace, delle spese della politica se ne parla solo sui giornali. Di leggi speciali per stroncare le società di comodo c'è un silenzio assordante. Idem per le triangolazioni con paradisi fiscali.
Insomma i veri potenti e i più importanti evasori possono dormire sonni tranquilli per non parlare di intere regioni governate da mafia, camorra, indrangheta e compagnia bella.
Che dire, inoltre, sulle regioni a statuto speciale?
Siamo, perdipiù, un paese senza giustizia (un processo che dura 10 e più anni per far valere i tuoi diritti non serve a niente, anzi, alimenta l'arroganza dei furbi). Aggiungiuamoci che lo stato non paga i suoi fornitori e li manda in fallimento.
Certo, da qualche parte bisogna pure cominciare ma chissà perchè si comincia sempre dai soliti. Per il momento accontentiamoci delle liberalizzazioni e delle folcroristiche incursioni delle GdF ma auguriamoci fortemente che ci siano altre e ben più importanti azioni contro gli impuniti di sempre. Altrimenti siamo del gatto
corretto tranne che:
A) le tasse non potranno più aumentarle! sono decenni che lo sento......
B) tassisti,notai ecc ecc li chiami i soliti noti? io direi di no visto che non sono maistati toccati. Che sia la volta buona? sperem.....
 
bumper morgan ha scritto:
provocantibus ha scritto:
Io resto pessimista.
Le liberizzazioni in discussione non vanno a toccare i settori strategici del paese (assicurazioni, energia, trasporti, autostrade, ecc.) ma puntano a dare un contentino al popolo bue con scarsi effetti, se non nulli, sul fronte dei risparmi delle famiglie. In questi ultimi dieci anni tutte le tariffe legate agli enti pubblici e comunali sono aumentate a dismisura con valori dalle 2 alle 5 volte superiori all'inflazione dello stesso periodo.
Il fatto che stiano icrementando la lotta all'evasione è più frutto di mancanca di soldi che non di volontà politica. Le tasse non possono più aumentarle (siamo fra i più tassati al mondo) anche per non far precipitare la recessione che comunque sarà preoccupante nel 2012. Sono nel classico vicolo cieco e pertanto non gli resta che sperare nel recupero di risorse dalla lotta all'evasione.
Dei 60 miliardi (stima della Corte dei Conti) che ogni anno prendono il volo per corruzzione e malaffare vario, nessuno ne parla e non mi sembra che ci siano allo studio provvedimenti per arginarla.
Sugli enti unitili tutto tace, delle spese della politica se ne parla solo sui giornali. Di leggi speciali per stroncare le società di comodo c'è un silenzio assordante. Idem per le triangolazioni con paradisi fiscali.
Insomma i veri potenti e i più importanti evasori possono dormire sonni tranquilli per non parlare di intere regioni governate da mafia, camorra, indrangheta e compagnia bella.
Che dire, inoltre, sulle regioni a statuto speciale?
Siamo, perdipiù, un paese senza giustizia (un processo che dura 10 e più anni per far valere i tuoi diritti non serve a niente, anzi, alimenta l'arroganza dei furbi). Aggiungiuamoci che lo stato non paga i suoi fornitori e li manda in fallimento.
Certo, da qualche parte bisogna pure cominciare ma chissà perchè si comincia sempre dai soliti. Per il momento accontentiamoci delle liberalizzazioni e delle folcroristiche incursioni delle GdF ma auguriamoci fortemente che ci siano altre e ben più importanti azioni contro gli impuniti di sempre. Altrimenti siamo del gatto
corretto tranne che:
A) le tasse non potranno più aumentarle! sono decenni che lo sento......
B) tassisti,notai ecc ecc li chiami i soliti noti? io direi di no visto che non sono maistati toccati. Che sia la volta buona? sperem.....
Ma certo che potranno toccarle ancora le tasse ma ormai siamo arrivari al punto che ogni aumento di prelievo (compresi gli ultimi già attuati) rischia di produrre un minor gettito fiscale omplessivo, per i famosi effetti collaterali, e anche i più ingordi dei governanti non potranno più ignorarlo.
In tutte le cose c'è un punto critico di rottura e noi lo abbiamo già superato.
Riguardo ai Notai c'è da dire che è una categoria con evasione fiscale prossima allo zero per gli ovvi motivi della registrazione degli atti. Aumentarne il numero non credo che aumenti anche il gettito fiscale al limite potrebbe (il condizionale è d'obbligo) aumentare la concorrenza a beneficio di un prezzo più equo delle loro prestazioni.
Per le altre liberalizzazioni sono anch'io d'accordo, ho solo puntualizzato che sono le meno importanti rispetto ad altri settori ben più incisivi per le nostre tasche.
 
Insieme a quello vedo che da un certo tempo a questa parte stanno uscendo, per via giudiziaria, dagli enti locali e parastatali tanti personaggi legati ad attività illecite quando non malavitose. Mi sembrano buoni segnali tutto sommato.
 
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