Dopo tanti anni di mal governo (e di moralità della stessa popolazione in caduta libera) è normale che in chi credeva in una società coesa e con dei valori la rassegnazione prenda sempre più piede.
Abbiamo dato il voto a chiunque, abbiamo fatto sacrifici e continuiamo a farli, parecchi si spezzano la schiena per un tozzo di pane e quando va di lusso, arrivano ad una pensione da miseria e al completo abbandono da parte di chi gli sta intorno.
Insomma, se il presente è buio, il futuro assomiglia sempre più ad un buco nero.
La classe dirigente ormai non viene nemmeno più eletta (e non parlo solo dell'Italia, che almeno tecnicamente continua a seguire i dettati costituzionali, perchè se fate caso è una cosa che va diffondendosi sempre più in tutto il mondo) e vive in un agio tale da non poter più avere il minimo riscontro su cosa accada davvero alle persone comuni. La dimostrazione di ciò è la leggerezza con cui continuano ad aumentare tasse (che in alcuni casi sarebbe meglio chiamare balzelli o estorsioni), non capendo che parecchi nel baratro ci son già caduti.
Il Paese si sta fermando, ha molta inerzia (parliamo sempre di una delle più grandi economie mondiali) ma sul ponte di comando non sembrano essersene resi conto e continuano a pensare che invece il movimento residuo significhi che il motore sia acceso.
E poi, sciagura delle sciagure, ogni giorno è lampante come chi faccia il furbo o addirittura il criminale viva molto meglio rispetto a chi per qualche masochistico istinto perseveri nel cercare di comportarsi da persona onesta, superando ostacoli immani.
Come si può, in un clima del genere, preservare un minimo di speranza?