Allora:
1) Alitalia non è "un carrozzone mangiasoldi gestito dalla ka$ta dei fannulloni", Alitalia è una compagnia aerea in crisi, crisi che ha diverse cause tra cui le più importanti sono un management di imbecilli (non dico incapaci, perchè significherebbe implicitamente lasciare la possibilità che siano capaci di fare qualcosa di diverso, credo invece che questi non siano in grado di temperare correttamente una matita), con l'unica eccezione dell'attuale AD Del Torchio (il quale quantomento ha dimostrato delle notevoli capacità in passato); e una situazione congiunturale molto complicata, tant'è che il coloso Lufthansa, gestito invece da gente competente, nonostante i bilanci in attivo sta preparando delle misure per vincere la crisi (è la politica del "per ora ci va bene ma non si sa mai...")
Come tutte le aziende in crisi può essere salvata, basta avere il coraggio di risolvere i problemi: sostituire il management, ma sul serio, cosa possibile solo con soci di maggioranza che non siano italiani (questo è stato ampiamente dimostrato), e inventare strategie anti-crisi (meno difficile di quello che si creda, visto che la metà delle compagnie aeree del mondo lo sta facendo...). In tutto ciò, i dipendenti Alitalia - che non sono solo piloti e hostess, ma anche personale di terra - e la gestione della flotta credo siano l'ultimissimo dei problemi, e anche questo è dimostratissimo, visto che è stata l'unica area in cui il management è intervenuto negli ultimi 5 anni, con i risultati che tutti vediamo.
2) Questione Air France-Etihad: sarebbe il caso di capire che il treno AF è passato 5 anni fa, ed è stato perso, così come 13 anni fa è passato, e ovviamente perso, il treno KLM che sarebbe stato la soluzione perfetta. 5 anni fa, la crisi era molto meno dura per AF che avrebbe potuto permettersi di sobbarcarsi i debiti di AZ, cosa che adesso non può più fare (non dimentichiamo che AF ha i bilanci in rosso pure lei). Quindi, i francesi hanno detto pulito pulito o ci regalate la compagnia a costo 0, debiti inclusi, oppure ciao.
Etihad invece come tutte le compagnie "arabe" (Emirates, Qatar Airways ecc) ha una situazione molto solida e può tranquillamente permettersi investimenti molto importanti: occhio però che gli standard con cui lavorano sono molto diversi da quelli non dico di Alitalia ma di tutte le compagnie europee, quindi per quanto qualunque dipendente preferisca lavorare duro che non lavorare, la transizione portebbe essere abbastanza traumatica. Infine, c'è il solito ben noto problema che con un ingresso di Etihad sopra il 50% Alitalia perderebbe lo status di compagnia europea, il che sarebbe in termini tecnici un gran casino. Bisogna poi vedere cosa ne sarebbe degli accordi di partnership già esistenti con Air France-KLM, oltre che con l'alleanza Skyteam (uscire daquesti accordi comporta salate penali, e grossi disagi per i già poco contenti passeggeri). Insomma, Etihad è la soluzione di gran lunga migliore - anche per un discorso di compatibilità del network - ma non è perfetta, e i negoziati per operazioni di questo genere sono processi che di solito prendono non meno di 6 mesi- 1 anno: qui si torna all'imbecillità di management e politici -che ovviamente non possono esimersi dall'intromettersi - che pensano di risolvere tutto con un paio di incontri e qualche videoconferenza.
3) a tutti i sostenitori del fallimento di Alitalia, ricordo che la compagnia è davvero un asset strategico per il paese, anche perchè considerato il numero di italiani emigrati all'estero, il potenziale per essere la seconda-terza compagnia europea c'è tutto: i voli Roma/Milano- Buenos Aires, per dire, sono sempre pienissimi nonostante prezzi non proprio popolari, stesso discorso per le rotte su Tokio, Pechino e - storicamente- gli Stati Uniti anche se lì adesso la concorrenza è spietata. Dato che tutte le compagnie guadagnano sul lungo raggio, non sul mercato interno - a meno di regimi di monopolio - è proprio lì che bisogna puntare (e infatti il piano di Del Torchio prevedeva proprio questo, tant'è vero che i rappresentanti di Air France l'hanno puntualmente cassato, spaventati dal potenziale per quanto poco verosimile rilancio della compagnia). Quindi Alitalia non deve fallire, deve passare sotto una gestione competente, italiana o straniera che sia. Con gli italiani ci abbiamo provato pur sapendo benissimo che non avrebbe funzionato, adesso largo agli stranieri...