<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Alitalia: Gli arabi diventeranno primo azionista | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Alitalia: Gli arabi diventeranno primo azionista

Tanto valeva venderla alla prima offerta fatta dai Francesi.
Lo sapeva tutta Italia che questi capitani coraggiosi in realtà erano solo dei macellai che dovevano tirar via le ultime parti di polpa da Alitalia.

http://www.corriere.it/inchieste/reportime/economia/capitani-coraggiosi-tornate-bordo-cazzo/f17ddbb8-3140-11e3-b3e3-02ebe4aec272.shtml

Prossima vacca grassa da spolpare la Cdp. Si accettano scommesse.
 
norbig ha scritto:
Non si è voluto venderla ai francesi, ora se la prenderanno gli arabi, o gli indiani, o i cinesi, o gli americani...
e che differenza c'é? l'importante é che la si faccia smettere di essere quel carrozzone che é. perché i nostri capitalisti co prano, guadagnano e quando vanno in rosso passano la patata bollente allo stato, cioé a noi.
Quindi ben venga chi riesce a raddrizzare la compagnia togliendo sprechi e privilegi.
 
bumper morgan ha scritto:
norbig ha scritto:
Non si è voluto venderla ai francesi, ora se la prenderanno gli arabi, o gli indiani, o i cinesi, o gli americani...
e che differenza c'é? l'importante é che la si faccia smettere di essere quel carrozzone che é. perché i nostri capitalisti co prano, guadagnano e quando vanno in rosso passano la patata bollente allo stato, cioé a noi.
Quindi ben venga chi riesce a raddrizzare la compagnia togliendo sprechi e privilegi.

Prima che qualcuno possa farsi avanti per comprare la "compagnia" ( o quello che ne resta visto che stan gia' vendendo aerei a media tratta) bisognera' vedere come gli attuali amministratori vorranno dimettersi e quali compensi vorranno darsi.
Una cosa e' certa chiunque comprera' non ne vorra' nessuno.....come d'altra parte tanto personale di volo....

Altro capitolo riguarda quale aeroporto verra' ceduto nelle contrattazioni....
 
Allora:
1) Alitalia non è "un carrozzone mangiasoldi gestito dalla ka$ta dei fannulloni", Alitalia è una compagnia aerea in crisi, crisi che ha diverse cause tra cui le più importanti sono un management di imbecilli (non dico incapaci, perchè significherebbe implicitamente lasciare la possibilità che siano capaci di fare qualcosa di diverso, credo invece che questi non siano in grado di temperare correttamente una matita), con l'unica eccezione dell'attuale AD Del Torchio (il quale quantomento ha dimostrato delle notevoli capacità in passato); e una situazione congiunturale molto complicata, tant'è che il coloso Lufthansa, gestito invece da gente competente, nonostante i bilanci in attivo sta preparando delle misure per vincere la crisi (è la politica del "per ora ci va bene ma non si sa mai...")

Come tutte le aziende in crisi può essere salvata, basta avere il coraggio di risolvere i problemi: sostituire il management, ma sul serio, cosa possibile solo con soci di maggioranza che non siano italiani (questo è stato ampiamente dimostrato), e inventare strategie anti-crisi (meno difficile di quello che si creda, visto che la metà delle compagnie aeree del mondo lo sta facendo...). In tutto ciò, i dipendenti Alitalia - che non sono solo piloti e hostess, ma anche personale di terra - e la gestione della flotta credo siano l'ultimissimo dei problemi, e anche questo è dimostratissimo, visto che è stata l'unica area in cui il management è intervenuto negli ultimi 5 anni, con i risultati che tutti vediamo.

2) Questione Air France-Etihad: sarebbe il caso di capire che il treno AF è passato 5 anni fa, ed è stato perso, così come 13 anni fa è passato, e ovviamente perso, il treno KLM che sarebbe stato la soluzione perfetta. 5 anni fa, la crisi era molto meno dura per AF che avrebbe potuto permettersi di sobbarcarsi i debiti di AZ, cosa che adesso non può più fare (non dimentichiamo che AF ha i bilanci in rosso pure lei). Quindi, i francesi hanno detto pulito pulito o ci regalate la compagnia a costo 0, debiti inclusi, oppure ciao.

Etihad invece come tutte le compagnie "arabe" (Emirates, Qatar Airways ecc) ha una situazione molto solida e può tranquillamente permettersi investimenti molto importanti: occhio però che gli standard con cui lavorano sono molto diversi da quelli non dico di Alitalia ma di tutte le compagnie europee, quindi per quanto qualunque dipendente preferisca lavorare duro che non lavorare, la transizione portebbe essere abbastanza traumatica. Infine, c'è il solito ben noto problema che con un ingresso di Etihad sopra il 50% Alitalia perderebbe lo status di compagnia europea, il che sarebbe in termini tecnici un gran casino. Bisogna poi vedere cosa ne sarebbe degli accordi di partnership già esistenti con Air France-KLM, oltre che con l'alleanza Skyteam (uscire daquesti accordi comporta salate penali, e grossi disagi per i già poco contenti passeggeri). Insomma, Etihad è la soluzione di gran lunga migliore - anche per un discorso di compatibilità del network - ma non è perfetta, e i negoziati per operazioni di questo genere sono processi che di solito prendono non meno di 6 mesi- 1 anno: qui si torna all'imbecillità di management e politici -che ovviamente non possono esimersi dall'intromettersi - che pensano di risolvere tutto con un paio di incontri e qualche videoconferenza.

3) a tutti i sostenitori del fallimento di Alitalia, ricordo che la compagnia è davvero un asset strategico per il paese, anche perchè considerato il numero di italiani emigrati all'estero, il potenziale per essere la seconda-terza compagnia europea c'è tutto: i voli Roma/Milano- Buenos Aires, per dire, sono sempre pienissimi nonostante prezzi non proprio popolari, stesso discorso per le rotte su Tokio, Pechino e - storicamente- gli Stati Uniti anche se lì adesso la concorrenza è spietata. Dato che tutte le compagnie guadagnano sul lungo raggio, non sul mercato interno - a meno di regimi di monopolio - è proprio lì che bisogna puntare (e infatti il piano di Del Torchio prevedeva proprio questo, tant'è vero che i rappresentanti di Air France l'hanno puntualmente cassato, spaventati dal potenziale per quanto poco verosimile rilancio della compagnia). Quindi Alitalia non deve fallire, deve passare sotto una gestione competente, italiana o straniera che sia. Con gli italiani ci abbiamo provato pur sapendo benissimo che non avrebbe funzionato, adesso largo agli stranieri...
 
Frankie71iceman ha scritto:
3) a tutti i sostenitori del fallimento di Alitalia, ricordo che la compagnia è davvero un asset strategico per il paese, anche perchè considerato il numero di italiani emigrati all'estero, il potenziale per essere la seconda-terza compagnia europea c'è tutto: i voli Roma/Milano- Buenos Aires, per dire, sono sempre pienissimi nonostante prezzi non proprio popolari, stesso discorso per le rotte su Tokio, Pechino e - storicamente- gli Stati Uniti anche se lì adesso la concorrenza è spietata.

Non esistono voli AZ verso la Cina (già questo fa capire la lungimiranza del managment), i voli per il Sudamerica sono ridotti all'osso (Iberia la fa da padrone ma pure TAP riesce a fare di meglio), quanto al Nordamerica ha 4 destinazioni 4 negli USA e d 1 in Canada, peccato che proprio le rotte intercontinentali sono quelle più redditizie (ma la cordata patriottica le ha ridotte)
 
Frankie71iceman ha scritto:
Allora:
1) Alitalia non è "un carrozzone mangiasoldi gestito dalla ka$ta dei fannulloni", Alitalia è una compagnia aerea in crisi, crisi che ha diverse cause tra cui le più importanti sono un management di imbecilli (non dico incapaci, perchè significherebbe implicitamente lasciare la possibilità che siano capaci di fare qualcosa di diverso, credo invece che questi non siano in grado di temperare correttamente una matita), con l'unica eccezione dell'attuale AD Del Torchio (il quale quantomento ha dimostrato delle notevoli capacità in passato); e una situazione congiunturale molto complicata, tant'è che il coloso Lufthansa, gestito invece da gente competente, nonostante i bilanci in attivo sta preparando delle misure per vincere la crisi (è la politica del "per ora ci va bene ma non si sa mai...")

Come tutte le aziende in crisi può essere salvata, basta avere il coraggio di risolvere i problemi: sostituire il management, ma sul serio, cosa possibile solo con soci di maggioranza che non siano italiani (questo è stato ampiamente dimostrato), e inventare strategie anti-crisi (meno difficile di quello che si creda, visto che la metà delle compagnie aeree del mondo lo sta facendo...). In tutto ciò, i dipendenti Alitalia - che non sono solo piloti e hostess, ma anche personale di terra - e la gestione della flotta credo siano l'ultimissimo dei problemi, e anche questo è dimostratissimo, visto che è stata l'unica area in cui il management è intervenuto negli ultimi 5 anni, con i risultati che tutti vediamo.

2) Questione Air France-Etihad: sarebbe il caso di capire che il treno AF è passato 5 anni fa, ed è stato perso, così come 13 anni fa è passato, e ovviamente perso, il treno KLM che sarebbe stato la soluzione perfetta. 5 anni fa, la crisi era molto meno dura per AF che avrebbe potuto permettersi di sobbarcarsi i debiti di AZ, cosa che adesso non può più fare (non dimentichiamo che AF ha i bilanci in rosso pure lei). Quindi, i francesi hanno detto pulito pulito o ci regalate la compagnia a costo 0, debiti inclusi, oppure ciao.

Etihad invece come tutte le compagnie "arabe" (Emirates, Qatar Airways ecc) ha una situazione molto solida e può tranquillamente permettersi investimenti molto importanti: occhio però che gli standard con cui lavorano sono molto diversi da quelli non dico di Alitalia ma di tutte le compagnie europee, quindi per quanto qualunque dipendente preferisca lavorare duro che non lavorare, la transizione portebbe essere abbastanza traumatica. Infine, c'è il solito ben noto problema che con un ingresso di Etihad sopra il 50% Alitalia perderebbe lo status di compagnia europea, il che sarebbe in termini tecnici un gran casino. Bisogna poi vedere cosa ne sarebbe degli accordi di partnership già esistenti con Air France-KLM, oltre che con l'alleanza Skyteam (uscire daquesti accordi comporta salate penali, e grossi disagi per i già poco contenti passeggeri). Insomma, Etihad è la soluzione di gran lunga migliore - anche per un discorso di compatibilità del network - ma non è perfetta, e i negoziati per operazioni di questo genere sono processi che di solito prendono non meno di 6 mesi- 1 anno: qui si torna all'imbecillità di management e politici -che ovviamente non possono esimersi dall'intromettersi - che pensano di risolvere tutto con un paio di incontri e qualche videoconferenza.

3) a tutti i sostenitori del fallimento di Alitalia, ricordo che la compagnia è davvero un asset strategico per il paese, anche perchè considerato il numero di italiani emigrati all'estero, il potenziale per essere la seconda-terza compagnia europea c'è tutto: i voli Roma/Milano- Buenos Aires, per dire, sono sempre pienissimi nonostante prezzi non proprio popolari, stesso discorso per le rotte su Tokio, Pechino e - storicamente- gli Stati Uniti anche se lì adesso la concorrenza è spietata. Dato che tutte le compagnie guadagnano sul lungo raggio, non sul mercato interno - a meno di regimi di monopolio - è proprio lì che bisogna puntare (e infatti il piano di Del Torchio prevedeva proprio questo, tant'è vero che i rappresentanti di Air France l'hanno puntualmente cassato, spaventati dal potenziale per quanto poco verosimile rilancio della compagnia). Quindi Alitalia non deve fallire, deve passare sotto una gestione competente, italiana o straniera che sia. Con gli italiani ci abbiamo provato pur sapendo benissimo che non avrebbe funzionato, adesso largo agli stranieri...

ci crediamo come crediamo alla befana :D
 
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ci crediamo come crediamo alla befana :D

appena gli arabi vedono il "sottobosco" degli aeroporti di milano o roma scappano a gambe levate...

:D :D :D

quindi ....l' altro giorno non si e' deciso ancora nulla :?:

fatti concreti:

-poste ha versato 75 mil. di euro (di cui penso 38 saranno usati per pagare la multa airone...e altri vedi sotto)

-i restanti 225 sono stati sottoscritti (nin zo se versati)

-gli airbus 320 sono a terra

vedi sotto:
http://www.iltempo.it/politica/2013/12/24/lo-sconto-alitalia-ricatto-del-governo-1.1201906
 
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ci crediamo come crediamo alla befana :D

appena gli arabi vedono il "sottobosco" degli aeroporti di milano o roma scappano a gambe levate...

:D :D :D

quindi ....l' altro giorno non si e' deciso ancora nulla :?:

fatti concreti:

-poste ha versato 75 mil. di euro (di cui penso 38 saranno usati per pagare la multa airone...e altri vedi sotto)

-i restanti 225 sono stati sottoscritti (nin zo se versati)

-gli airbus 320 sono a terra

vedi sotto:
http://www.iltempo.it/politica/2013/12/24/lo-sconto-alitalia-ricatto-del-governo-1.1201906

quindi quindi quindi??? :shock: :shock: :shock:
 
matteomatte1 ha scritto:
Frankie71iceman ha scritto:
3) a tutti i sostenitori del fallimento di Alitalia, ricordo che la compagnia è davvero un asset strategico per il paese, anche perchè considerato il numero di italiani emigrati all'estero, il potenziale per essere la seconda-terza compagnia europea c'è tutto: i voli Roma/Milano- Buenos Aires, per dire, sempre pienissimi nonostante prezzi non proprio popolari, stesso discorso per le rotte su Tokio, Pechino e - storicamente- gli Stati Uniti anche se lì adesso la concorrenza è spietata.

Non esistono voli AZ verso la Cina (già qua capire la lungimiranza del managment), i voli per il Sudamerica sono ridotti all'osso (Iberia la fa da padrone ma pure TAP riesce a fare di meglio), quanto al Nordamerica ha 4 destinazioni 4 negli USA e d 1 in Canada, peccato che proprio le rotte intercontinentali sono quelle più redditizie (ma la cordata patriottica le ha ridotte)

Per forza, adesso non hanno nemmeno in cassa i soldi per fare il pieno a un 777....però i voli verso oriente ci sono sempfe stati fino all'anno scorso, e anche piuttosto pieni. In cina mi pare che le rotte fossero pechino, shanghai e un altra città (hohhot forse), piu ovviamente hong kong e tokio in giappone. In Nord America east coast c'era ny, chicago,boston e miami negli usa e toronto in canada, west coast mi pare los angeles e s.francisco...più tutti i code share. Sud America, baires, le capitali degli altri paesi e un paio di voli in brasile (rio e san paolo). Questo ai tempi d'oro, ma credo che il potenziale per aprire le rotte cisia ancora...
 
economyrunner ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
[qp
=economyrunner]

ci crediamo come crediamo alla befana :D

appena gli arabi vedono il "sottobosco" degli aeroporti di milano o roma scappano a gambe levate...

:D :D :D

quindi ....l' altro giorno non si e' deciso ancora nulla :?:

fatti concreti:

-poste ha versato 75 mil. di euro (di cui penso 38 saranno usati per pagare la multa airone...e altri vedi sotto)

-i restanti 225 sono stati sottoscritti (nin zo se versati)

-gli airbus 320 sono a terra

vedi sotto:
http://www.iltempo.it/politica/2013/12/24/lo-sconto-alitalia-ricatto-del-governo-1.1201906

quindi quindi quindi??? :shock: :shock: :shock: [/quote]

Quindi o gli arabi si danno una mossa o ciao....con i 320 a terra e il lungo raggio praticamente fermo, restano solo gli embraer per collegare linate e fiumicino e tratte del genere...
 

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