Beh sì, c'è l'amor sacro e l'amor profano...Va benissimo la Tua visione, ma non prendere la mia in senso letterale. La mia definizione di "religione" per l' alfismo era volutamente iperbolica, ovvero portata all'eccesso per rafforzarne il significato. Volevo essere un po' ironico e paradossale, e non ho nessuna pretesa di scrivere col fuoco delle nuove tavole della legge.
La tua descrizione che si possa vivere una sorta di innamoramento é di certo più "terrena" ma posso dire che, oltre a condividerla, effettivamente spesso sento parlare appassionati maschi (e non solo Alfa) in termini che oserei dire quasi "feticistici", quasi da ossessione erotica: descrivono i momenti passati alla guida della loro vettura (che per loro è rigorosamente femmina) esattamente come raccontano le loro avventure amorose, vere o presunte...
Dal punto di vista psicologico, l'auto può rappresentare per un'uomo un simbolo di forza, potenza e virilità, elementi che possono alimentare un attaccamento emotivo forte e, al limite, come dicevo, di tipo erotico.
Tralasciamo poi tutti i discorsi relativi ai significati simbolici, alla caratterizzazione dell' identità personale, alla pretesa correlazione tra marchio scelto e status sociale o censo di appartenenza.
La considerazione finale, secondo me, è che la relazione con l"auto è un "qualcosa"di molto più profondo rispetto all’uso materiale del semplice trasporto, ed ognuno lo vive ed interpreta a modo suo, l' importante è che si esplichi liberamente ma nel rispetto degli altri.
Con la speranza che non ci venga tolto in futuro.
Vabbè, vado a fare il bagnetto alla mia Alfa Giulia (approposito di erotismo ...)
Per quanto mi riguarda, l'amore per l'auto è molto più profano.
Buon bagnetto alla tua bella Giulia! (che, guarda caso, ha un bel nome di donna...)
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