"Sfide" ogni tanto lo vedo e lui è anche un bravissimo conduttore. Qualsiasi cosa faccia, la fa bene.
Ho cominciato a seguire Zanardi già nel lontano 1988, quando in F.3 andava già molto forte, con pole e vittorie.
Poi in F.3.000, quando sfiorò il titolo partendo per 8 volte in prima fila su 10 gare. I primi anni in F.1 furono sfortunati, con vetture non competitive.
Ma divenni un suo vero tifoso nel 1996 quando, esordiente in formula Cart, fu il miglior "rookie" dell'anno e vinse già delle gare.
L'apoteosi però arrivò nel 1997-1998, due anni in cui fu il dominatore assoluto della nota serie americana e idolo di molti italiani. Ho ancora, e conservo gelosamente, la videocassetta VHS del suo primo titolo, un oggetto ormai vintage, che oggi credo abbia un certo valore, comunque lo ha per me.
Il resto è abbastanza noto: il ritorno in F.1 dopo le due trionfali stagioni americane, poi il ritorno in F.Indy, il terribile incidente, il ritorno alle gare con la Bmw, e poi ancora le strabilianti, incredibili imprese con l'hand-bike e i titoli olipionici.
Ora l'ennesimo ritorno su un'auto da corsa, con inevitabile vittoria. Probabilmente uno come lui non esisterà mai più, è unico.