RIpensandoci, i subaristi di mia conoscenza, spesso sono motociclisti di lungo corso, ma, risaputamente, i motociclisti sono una categoria variamente eterogenea...chissà quale potrebbe essere l'identikit di un subarista...
RIpensandoci, i subaristi di mia conoscenza, spesso sono motociclisti di lungo corso, ma, risaputamente, i motociclisti sono una categoria variamente eterogenea...chissà quale potrebbe essere l'identikit di un subarista...
oggi spesso assente....la Prinz ..
, cassetto portaoggetti in plancia con sportello e luce interna di cortesia .
I CC adesso usano mezzi di tutti i marchi, le monache che più frequentemente mi capita di conoscere o incrociare, vecchie Punto pre GP, oppure Dacia Sandero o Hyunadi i10 per i asi più aggiornati.Ci siamo dimenticati del pulmino Fiat 850, usato da suore e Carabinieri?![]()
Poi portato a 900 ed era il 900t ....che mito, in uso sino al 1987 se non erro alle forze dell'ordine....un mio amico scappò da quella furgonetta col ciao tarocco, anno....1986...oggi per ste cose ti arrestano....Ci siamo dimenticati del pulmino Fiat 850, usato da suore e Carabinieri?![]()
Beh se scappi ad un Alt delle FFdO, mi pare regolare.oggi per ste cose ti arrestano
Per non parlare della 1200, un fulmine travestito da mini-Corvair.Cosa avete contro la Prinz ?
Dire che la Prinz fosse sfigata sin dai suoi anni è , oltre che ingeneroso , anche storicamente errato .
Ai suoi tempi la Prinz era una vera e propria utilitaria di lusso , riconosciuta come tale tanto da essere per diversi anni la straniera più venduta in Italia .
Le sue peculiarità tecniche, le sue dotazioni, le sue finiture e le sue prestazioni, tutto era di categoria nettamente superiore alla media delle auto della sua cilindrata , molte delle dicerie erano frutto di invidia da parte di chi (Fiatisti in primis) vedevano surclassati in tutto e per tutto i modelli italiani in un campo nel quale si pensava che fossero imbattibili .
Pur appartenendo alla categoria della coeva 500 (ed avendo come questa un motore a 2 soli cilindri di nemmeno 600 cc), aveva una dotazione di accessori che per l'epoca era extra lusso : accendisigari , tergicristalli a velocità regolabile , sedili reclinabili , orologio elettrico , freni a disco anteriori , cassetto portaoggetti in plancia con sportello e luce interna di cortesia , specchietto retrovisore esterno e cinture di sicurezza anteriori .
Tutto ciò , cinquant'anni fa , era extra lusso , nemmeno la 124 S di mio padre (che pure era di categoria enormemente superiore) aveva tutti quegli accessori .
Ho imparato a guidare nel 1965 sulla 600D (750 cm3) di mio padre , ma solo nel 1973 ho potuto comperare la mia prima macchina (nuova) , una NSU Prinz IV , 598 cm3 , 30 CV (era rosso corallo , non verde scuro , e comunque non ho mai portato il cappello mentre guidavo) : avevo scelto quel modello perché costava molto meno della FIAT 127 (meno di 900 K£) , ed era più spaziosa e meglio rifinita della 500 .
Ho percorso più di 150000 Km in dieci anni (dal 1973 al 1983) senza inconvenienti particolari , anche per viaggi lunghi in autostrada ; tanto per fare un esempio , ho fatto più di una volta Milano – Palinuro in una tirata sola senza nessun problema .
La macchina andava bene ; bastava non superare i 100 Km/h , anche se arrivava facilmente ai 120 Km/h : dopo però bisognava sostituire le puntine , perché la camma che le azionava (di fibra , poco più che cartone) a quella velocità si logorava dopo pochi chilometri , e il motore cominciava a fare i capricci (questo a prescindere da stabilità , tenuta di strada e comfort di marcia , che erano quelli di un go-kart) .
Era una macchina leggerissima : più di una volta , con la batteria a terra , l’ho fatta partire , da solo , spingendo e saltando su , come si faceva con le moto .
Consumava veramente poco (25 Km con un litro di benzina normale , non super) e aveva un’autonomia eccezionale (per l’epoca) , grazie al serbatoio da 37 l .
Cosa avete contro la Prinz ?
Dire che la Prinz fosse sfigata sin dai suoi anni è , oltre che ingeneroso , anche storicamente errato .
Ai suoi tempi la Prinz era una vera e propria utilitaria di lusso , riconosciuta come tale tanto da essere per diversi anni la straniera più venduta in Italia .
Le sue peculiarità tecniche, le sue dotazioni, le sue finiture e le sue prestazioni, tutto era di categoria nettamente superiore alla media delle auto della sua cilindrata , molte delle dicerie erano frutto di invidia da parte di chi (Fiatisti in primis) vedevano surclassati in tutto e per tutto i modelli italiani in un campo nel quale si pensava che fossero imbattibili .
Pur appartenendo alla categoria della coeva 500 (ed avendo come questa un motore a 2 soli cilindri di nemmeno 600 cc), aveva una dotazione di accessori che per l'epoca era extra lusso : accendisigari , tergicristalli a velocità regolabile , sedili reclinabili , orologio elettrico , freni a disco anteriori , cassetto portaoggetti in plancia con sportello e luce interna di cortesia , specchietto retrovisore esterno e cinture di sicurezza anteriori .
Tutto ciò , cinquant'anni fa , era extra lusso , nemmeno la 124 S di mio padre (che pure era di categoria enormemente superiore) aveva tutti quegli accessori .
Ho imparato a guidare nel 1965 sulla 600D (750 cm3) di mio padre , ma solo nel 1973 ho potuto comperare la mia prima macchina (nuova) , una NSU Prinz IV , 598 cm3 , 30 CV (era rosso corallo , non verde scuro , e comunque non ho mai portato il cappello mentre guidavo) : avevo scelto quel modello perché costava molto meno della FIAT 127 (meno di 900 K£) , ed era più spaziosa e meglio rifinita della 500 .
Ho percorso più di 150000 Km in dieci anni (dal 1973 al 1983) senza inconvenienti particolari , anche per viaggi lunghi in autostrada ; tanto per fare un esempio , ho fatto più di una volta Milano – Palinuro in una tirata sola senza nessun problema .
La macchina andava bene ; bastava non superare i 100 Km/h , anche se arrivava facilmente ai 120 Km/h : dopo però bisognava sostituire le puntine , perché la camma che le azionava (di fibra , poco più che cartone) a quella velocità si logorava dopo pochi chilometri , e il motore cominciava a fare i capricci (questo a prescindere da stabilità , tenuta di strada e comfort di marcia , che erano quelli di un go-kart) .
Era una macchina leggerissima : più di una volta , con la batteria a terra , l’ho fatta partire , da solo , spingendo e saltando su , come si faceva con le moto .
Consumava veramente poco (25 Km con un litro di benzina normale , non super) e aveva un’autonomia eccezionale (per l’epoca) , grazie al serbatoio da 37 l .
Il cappello in macchina e sei subito di Cuneo!Beh....
E' regola
il Buono ( quello che descrivi ) va dimenticato dalla massa
il Ridicolo ( quello del cappello ) resta
E' ingeneroso, ma umano
Per non parlare della 1200, un fulmine travestito da mini-Corvair.
Ma ne hai mai posseduta una ?La prinz non era di lusso era semplicemente la migliore utilitaria di quel periodo a quel prezzo e era anche robusta e longeva a parte che nessuno sedesse dietro sennò poteva prendere fuoco
Degli architetti, se non erro.Le Saab, l' amore dei dentisti
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Boh, i possessori di Saab he conosco fanno l'informatico, l'avvocato e la moglie di imprenditore, etc...Degli architetti, se non erro.
andava bene, ma meccanicamente era complicatina, non alla portata di tutti, ricordo dicevano puntine molto scomode, anche registrare le valvole era affare da gente che la conosceva bene, aveva anche il dinamotore che complicava le cose agli elettrauto, molti meccanici classici non ci mettevano le mani, insomma da nuova era cara e anche la manutenzione era da fare in conce....Cosa avete contro la Prinz ?
Dire che la Prinz fosse sfigata sin dai suoi anni è , oltre che ingeneroso , anche storicamente errato .
Ai suoi tempi la Prinz era una vera e propria utilitaria di lusso , riconosciuta come tale tanto da essere per diversi anni la straniera più venduta in Italia .
Le sue peculiarità tecniche, le sue dotazioni, le sue finiture e le sue prestazioni, tutto era di categoria nettamente superiore alla media delle auto della sua cilindrata , molte delle dicerie erano frutto di invidia da parte di chi (Fiatisti in primis) vedevano surclassati in tutto e per tutto i modelli italiani in un campo nel quale si pensava che fossero imbattibili .
Pur appartenendo alla categoria della coeva 500 (ed avendo come questa un motore a 2 soli cilindri di nemmeno 600 cc), aveva una dotazione di accessori che per l'epoca era extra lusso : accendisigari , tergicristalli a velocità regolabile , sedili reclinabili , orologio elettrico , freni a disco anteriori , cassetto portaoggetti in plancia con sportello e luce interna di cortesia , specchietto retrovisore esterno e cinture di sicurezza anteriori .
Tutto ciò , cinquant'anni fa , era extra lusso , nemmeno la 124 S di mio padre (che pure era di categoria enormemente superiore) aveva tutti quegli accessori .
Ho imparato a guidare nel 1965 sulla 600D (750 cm3) di mio padre , ma solo nel 1973 ho potuto comperare la mia prima macchina (nuova) , una NSU Prinz IV , 598 cm3 , 30 CV (era rosso corallo , non verde scuro , e comunque non ho mai portato il cappello mentre guidavo) : avevo scelto quel modello perché costava molto meno della FIAT 127 (meno di 900 K£) , ed era più spaziosa e meglio rifinita della 500 .
Ho percorso più di 150000 Km in dieci anni (dal 1973 al 1983) senza inconvenienti particolari , anche per viaggi lunghi in autostrada ; tanto per fare un esempio , ho fatto più di una volta Milano – Palinuro in una tirata sola senza nessun problema .
La macchina andava bene ; bastava non superare i 100 Km/h , anche se arrivava facilmente ai 120 Km/h : dopo però bisognava sostituire le puntine , perché la camma che le azionava (di fibra , poco più che cartone) a quella velocità si logorava dopo pochi chilometri , e il motore cominciava a fare i capricci (questo a prescindere da stabilità , tenuta di strada e comfort di marcia , che erano quelli di un go-kart) .
Era una macchina leggerissima : più di una volta , con la batteria a terra , l’ho fatta partire , da solo , spingendo e saltando su , come si faceva con le moto .
Consumava veramente poco (25 Km con un litro di benzina normale , non super) e aveva un’autonomia eccezionale (per l’epoca) , grazie al serbatoio da 37 l .
ALGEPA - 9 giorni fa
agricolo - 13 ore fa
quicktake - 2 anni fa
Suby01 - 8 mesi fa